I-Doser: lo sballo del terzo millennio viaggia sul Web
Pubblicato il 3 Luglio 2008 da GiòLe droghe del futuro saranno le sostanze virtuali o cyber-droghe.
Questo nuovo fenomeno, chiamato I-Doser, è nato negli Stati Uniti ma è già sbarcato in Europa.
Lo spaccio della cyber-droga non avviene nelle piazze o fuori dalle scuole ma nelle community online, dove si può scaricare il software I-Doser, rilassarsi e indossare le cuffie.
Le nuove cyber droghe, infatti, sono normali file in mp3 che agiscono sulle onde a bassa frequenza (quelle che vanno dai 3 ai 30 hertz), cioè le frequenze della fascia di lavoro del cervello.
L’orecchio assorbe questi suoni indistinti mescolati talvolta a musiche psichedeliche.
Come qualsiasi mp3, i file droganti sono recuperabili attraverso i programmi peer to peer o in alcuni siti appositamente creati per diffondere l’I-Doser.
Lo spaccio virtuale imita il modello reale e quindi, la dose che segue la prima, che viene regalata, necessita di un pagamento che va dai 5 ai 10 Euro.
I danni della cyber droga o l’eventuale dipendenza che da essa deriva, non sono ancora noti anche se chi diffonde i file sostiene l’assenza di effetti collaterali: le dosi provocherebbero delle semplici sbornie.
Nonostante ciò, meglio mantener lo stato di allerta poichè la fabbrica delle emozioni artificiali potrebbe offrire proprio con l’I-Doser lo sballo del terzo millennio.
Tag: community on line, cyber-droghe, effetti collaterali, I-doser, mp3, onde a bassa frequenza, sballo, sbornie, terzo millennio
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