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A tutela delle opere d’arte nasce Lab-Mob, un innovativo apparecchio wireless

Pubblicato il 25 novembre 2007 da Sergio

Lab-Mob è un nuovo dispositivo che nasce allo scopo di tener sotto controllo le opere d’arte su supporto ligneo.

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Lo strumento si propone di monitorare la conservazione e manutenzione dei quadri attraverso la registrazione di dati ambientali che potrebbero influire negativamente sul dipinto, come per esempio umidità e temperatura esterna.
In un’intervista a First, il suo ideatore Paolo Dionisi Vici spiega che questo dispositivo si ispira ai sistemi autoalimentati attualmente in commercio, ma integra al suo interno la tecnologia wireless basata su protocollo bluetooth.
Nel 2000 il primo kit autoalimentato non wireless è stato applicato al dipinto “La Madonna delle grazie” di Bernardo Daddi.
Ma quando nel 2004 quando venne chiesto a Paolo Dionisi Vici di applicare il kit alla Gioconda, questi ideò l’utilizzo del protocollo wireless onde evitare che fili fossero visibili ai visitatori del Louvre.
Così dal 6 novembre “La Gioconda” di Leonardo è il primo capolavoro si presta ad essere monitorato e a trasmettere dati circa le sue reazioni all’ambiente.
L’avvento di questo strumento costituisce un’innovazione nel mondo dell’arte, che in futuro di presterà ad esser “osservato” da vicino non solo dai suoi visitatori.

di G.V.

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