Bravo chi copia: la scienza dice che per lui il successo è assicurato
Pubblicato il 9 aprile 2010 da GiòA copiare si comincia sui banchi di scuola e magari si prosegue nella vita. Ma a differenza di prima, quando chi copiava si sentiva un fallito o uno stupido, adesso la scienza rivela che copiare conviene e che questa è una strategia di successo a prescindere dalle capacità della persona su cui si posa l’occhio furbo.
Una ricerca portata avanti da Stefano Ghirlanda, ricercatore all’Alma Mater, pubblicata sulla rivista Science, spiega: “Che si tratti di guadagnare soldi, conquistare potere, accumulare conoscenza, o primeggiare nello sport, in ogni circostanza in cui si tratti di decidere come meglio usare il proprio tempo per compiere le scelte vincenti tra una varietà di opzioni possibili e in un ambiente in continuo cambiamento, le migliori strategie sembrano essere proprio quelle che fanno ampio ricorso all’emulazione dei propri simili”.
Pare inevitale sottolineare che quando si decide di copiare lo si fa da qualcuno che si reputa più bravo, ma dove finisce il sacrificio profuso nello studio di quest’ultimo e l’azione scaltra messa in atto dal primo?
Tag: Alma Mater, azione, cambiamento, conoscenza, copiare, emulazione, furbo, scaltro, scelta vincente, Stefano Ghirlanda, strategia, successo, tempo
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9 aprile 2010 alle 13:23
Sì, ma gli scienziatoni hanno tralasciato solo un piccolissimo particolare: è vero che chi si prende dei rischi, nel scegliere una soluzione, può fallire, mentre chi sta dietro e guarda, sicuramente non rifarà gli stessi errori; ma è altrettanto vero, che in una gara di corsa, quello che si mette dietro a guardare i passi che fa quello che davanti, non potrà mai per definizione arrivare primo. Sì, non rischiare conviene, se non si ha nessuna aspirazione e se non si vuole arrivare per primi. La cosa che stupisce è che siano dei professoroni universitari a dirlo, proprio perché loro sono abituati a stare dietro e a guardare. Bravi, imparate dal successo degli altri, non sia mai che vi venga anche una buona idea! Studiate bene i migliori mi raccomando! (Questa tesi è un paradosso in sé)
10 aprile 2010 alle 06:20
@ Robert
dove vedi scritto “stare dietro – guardare altri – correre dietro”?
Qui parla di -emulazione-, poi chi lo ha scritto ha scherzosamente messo dentro chi copia i compiti in classe ma il discorso è un’altro, ossia la capacità di affrontare certe scelte-
Poi è opinabile quel “sicuramente non rifarà gli stessi errore”, al massimo ti concedo un “probabilmente”!