Cardiologi sostengono che uova e cioccolato fanno bene al cuore
Pubblicato il 1 aprile 2008 da SergioAl meeting annuale American College of Cardiology attualmente in corso a Chicago, i cardiologi hanno rivalutato le proprietà delle uova e del cioccolato, inserendoli nella dieta salva cuore.

Secondo la cardiologa Elizabeth Klodes, quelli che venivano considerati dei nemici del colesterolo e che per questo erano banditi dalla tavola rientrano dalla porta principale nel quotidiano regime alimentare.
La cardiologa sostiene che il cioccolato deve essere fondente e due uova al giorno non fanno nulla male, purché i pasti siano ben distribuiti.
La colazione deve essere ricca, perché è il pasto principale della giornata ossia quello che fornisce l’energia per le nostre attività e stimola il metabolismo a consumare calorie. Evitarla significa innescare un pericoloso meccanismo di difesa che spinge il nostro organismo a conservare calorie nel caso in cui si dovessero affrontare dei digiuni.
Il cioccolato, poi, rigorosamente fondente, fa bene perché ricco di qualità antiossidanti che svolgono un’azione positiva sul cuore.
Anche in questo caso, in medio stat virtus, perché l’importante è non esagerare con le dosi.
di G.V.
Tag: American, cardiologia, Cardiology, cioccolato, College, cuore, klodes, uova
Articoli Correlati
- Pasqua al Gardaland Sea Life Aquarium: schiusesi uova non di cioccolato ma di squalo di Bamboo!
- Le “bionde” raddoppiano il rischio di un secondo infarto
- Il diavolo non si nasconde nel cioccolato, se facciamo attenzione a quale e quanto ne mangiamo
- Il cioccolato nero aiuta a prevenire l’infarto
- Secondo trapianto di cuore artificiale in Italia
Articoli Recenti
- Alla ricerca di un semaforo intelligente per la E3 proteina che consente lo sviluppo di metastasi
- ICSS 2010: II Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità
- Mars 500: al via la simulazione di una missione completa su Marte
- Il Parlamento approva il regolamento UE per facilitare la donazione e il trapianto di organi
- Giove non è più lo stesso?
- Genio e follia: una ricerca ne evidenzia i legami













