Scoperto nuovo metodo per immagazzinare energia solare
Martedì 5 Agosto 2008A breve sarà possibile sfruttare l’energia solare anche di notte.

Quella che sarebbe una vera rivoluzione una vera e propria rivoluzione nel settore delle energie rinnovabili viene dal Massachusetts Institute of Technology di Boston, nei cui laboratori è stata messa a punto una nuova tecnologia direttamente ispirata alla fotosintesi delle piante.
Il metodo, ideato dal prof. Daniel Nocera, trae spunto dal processo della fotosintesi clorofilliana e riesce a raccogliere l’energia solare da utilizzare in un secondo momento.
Le soluzioni attuali di immagazzinamento hanno costi talmente elevati da ostacolarne la diffusione.
Il nuovo sistema si presenta invece relativamente semplice da integrare e utilizza materiali poco costosi, tanto da lasciar presupporre che nel giro di dieci anni possa arrivare nelle nostre case.
La tecnologia si basa su due nuovi catalizzatori capaci di utilizzare l’energia solare per dividere molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno utilizzabile.
Durante il giorno, i pannelli solari possono così fornire energia come un qualsiasi impianto fotovoltaico, mentre di notte possono essere ricombinati, all’interno di una cella a combustibile, l’idrogeno e l’ossigeno necessari a produrre altra elettricità .
La nuova tecnologia non sarà applicabile solo alla casa, poichè che le celle a combustibile possono essere utilizzate anche per alimentare motori elettrici di vetture di nuova generazione.

















