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Archivio della Categoria 'Astronomia'

L’Asteroide TC3 avvistato lunedì scorso si è disintegrato nel Sudan

Mercoledì 8 Ottobre 2008

Il piccolo asteroide, del diametro di quattro metri, avvistato lunedì scorso dagli osservatori dell’arizona e australia, si è disintegrato alle 4.46 nel cielo del sudan.

asteroide-tc3-sudan-arizona-nasa-cosmico-atomica LAsteroide TC3 avvistato lunedì scorso si è disintegrato nel Sudan

Per la sue piccole dimensioni non ha creato alcun serio pericolo per la terra.

L’asteroide, battezzato tc3, era stato avvistato già lunedì scorso, mentre stava per precipitare, un avvenimento unico che non si era mai verificato.

La spettacolare scia di fuoco è stata osservata dai piloti di air france-klm dell’aeroporto di amsterdam, che percorrono le rotte africane, che erano stati avvisati dell’evento da jacob kuiper meterologo del servizio meteo nazionale olandese. l’eplosione pare abbia sprigionato energia per un chiloton, come una minibomba atomica, senza causare danni. Gli studiosi sperano di recuperare qualche porzione dell’oggetto cosmico per approfondire gli studi.

Foto tratta da: www.canada.com (George Varros and Dr. Peter Jenniskens/NASA/Getty Images)

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Vita su Marte? Ancora col fiato sospeso

Giovedì 7 Agosto 2008

Che sul Pianeta Rosso vi siano marziani dalle fattezze simili a quelle proposte nei film di fantascienza o delle forme di vita elementari ancora se ne sa poco o nulla.

vita-su-marte-ancora-col-fiato-sospeso Vita su Marte? Ancora col fiato sospeso

La notizia del ritrovamento di perclorato sul suolo di Marte ha acceso il dibattito.
I possibilisti affermano che non è detto che la vita sia impossibile, visto che questa sostanza è abbondantemente presente anche sulla Terra come per esempio nel deserto di Atacama, in Cile.

Peter Smith, lo scienziato che guida le indagini, ha invitato a quietare gli animi perchè la vita su Marte è possibile, nonostante il perclorato. Ora non resta che capire come agisce e ciò è cosa lunga e complessa.

La Nasa ha approvato i fondi per continuare le ricerche della sonda per un altro mese, prima dell’inizio della stagione invernale.

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Il perclorato su Marte annulla la possibilità di forme di vita

Mercoledì 6 Agosto 2008

La sonda Phoenix ha trovato sul suolo di Marte una sostanza che può essere nociva per eventuali forme di vita.

il-perclorato-su-marte-annulla-la-possibilita-di-forme-di-vita Il perclorato su Marte annulla la possibilità di forme di vita

Gli scienziati che seguono la missione di Phoenix rivelano che se la presenza della sostanza sarà confermata, potrebbe significare che il suolo del Pianeta Rosso non sarebbe accogliente come si pensava.

In un primo momento, gli scienziati avevano riferito di aver rilevato nel terreno sul quale è atterrata la sonda Phoenix nutrienti quali magnesio, sodio e cloruro, ossia un suolo simile a quello che sulla Terra è adibito alla coltivazione di asparagi.

I successivi ultimi esami di laboratorio dimostrano però la presenza di perclorato, un sale altamente ossidante.

Si tratta di un contaminante naturale o sintetico, principale ingrediente di carburante per razzi e può essere trovato in petardi, fuochi artificiali e altri esplosivi.

La Nasa sta ora cercando di scoprire se la sostanza possa essere arrivata lì attraverso una contaminazione.

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La sonda Phoenix assaggia il ghiaccio di Marte e conferma: è acqua

Domenica 3 Agosto 2008

Giunge dalla Nasa la definitiva conferma della presenza di acqua sul Pianeta Rosso.

la-sonda-phoenix-assaggia-e-la-nasa-conferma-su-marte-ce-acqua1 La sonda Phoenix assaggia il ghiaccio di Marte e conferma: è acqua

La sonda Phoenix dopo aver fotografato il presunto ghiaccio ha “assaggiato” l’acqua marziana per la prima volta.

Il robot ha bevuto l’acqua di Marte riscaldando il ghiaccio ritrovato durante le esplorazioni. Questa operazione ha consentito agli scienziati di affermare che nella zona del Polo Nord di Marte esiste ghiaccio.

William Boynton, ricercatore della University of Arizona in una dichiarazione della Nasa, ha affermato: “In precedenza avevamo osservato la presenza di acqua ghiacciata ma questa è la prima volta che acqua su Marte è stata toccata e assaggiata“.

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Il nucleo di ferro di Mercurio si raffredda e il pianeta si restringe

Lunedì 7 Luglio 2008

Una foto scattata dalla sonda spaziale Messenger ha confermato agli scienziati della Nasa che Mercurio si sta pian piano rimpicciolendo.

il-nucleo-di-ferro-di-mercurio-si-raffredda-e-il-pianeta-di-restringe Il nucleo di ferro di Mercurio si raffredda e il pianeta si restringe

La sua superficie si sta raggrinzendo, dando forma a nuove catene montuose, eruzioni vulcaniche e asperità della crosta.
Gli ultimi rilievi hanno evidenziato che il diametro si è già ridotto di quasi cinque chilometri rispetto ai 4.880 misurati in passato.

Questo fenomeno di contrazione della superficie è dovuto al raffreddamento progressivo del nucleo del pianeta, particolarmente grande rispetto alla media.

Si stima infatti, che il cuore di ferro del pianeta rappresenti il 60% della sua massa totale. Il conseguente raffreddamento del ferro liquido, solidificando il metallo, diminuirebbe il volume di tutto il pianeta, compresa la superficie aderente al nucleo che tenderebbe così a raggrinzirsi.

Grazie alle immagini a colori inviate da Messenger, gli scienziati della Nasa hanno appurato inoltre, che il campo magnetico del pianeta è creato dal nucleo metallico (analogamente alla Terra) e non da un deposito superficiale di ferro.

Le analogie riscontrate finora tra Mercurio e la Terra potrebbero essere importanti per capire come il nostro pianeta si sia evoluto nelle sue prime fasi di vita.

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Il suolo del Pianeta Rosso è adatto alla vita

Domenica 29 Giugno 2008

Gli scienziati della Nasa responsabili della missione della sonda Phoenix, annunciano che su Marte esistono le condizioni per la vita.
Questa scoperta apre la strada a scenari che fino ad oggi era solo possibile ipotizzare.

il-suolo-del-pianeta-rosso-e-adatto-alla-vita1 Il suolo del Pianeta Rosso è adatto alla vita

Lo scienziato Sam Kounaves spiega: “Abbiamo trovato quelli che sembrano essere i requisiti base, cioè le sostanze nutrienti per sostenere la vita nel passato, nel presente o nel futuro“.

Ciò non significa che in passato c’era la vita sul Pianeta Rosso.
In relazione al suolo marziano commenta: “E’ il tipo di suolo che potrebbe essere trovato nel vostro giardino, ricco cioè di sostanze alcaline. E’ un suolo dove potrebbero crescere degli asparagi. Sono dati molto eccitanti per noi“.

E inoltre, le sonde della Nasa Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Global Surveyor hanno fotografato quello che potrebbe essere il cratere più grande del nostro sistema solare.

Il gigantesco cratere è situato nell’emisfero settentrionale di Marte, nella conca Boreale, e copre circa il 40% della superfice del pianeta. Potrebbe essere stato creato da un impatto cosmico risalente a 3,9 miliardi di anni fa, ossia all’inizio della formazione del sistema solare.
E’ largo 8.500 chilometri ed è quattro volte più grande del cratere risultato da un’altra collisione, Hellas, nell’emisfero meridionale di Marte.

Michael Meyer, esperto della NASA commenta: “Sono dati impressionanti che hanno implicazioni non soltanto in relazione all’evoluzione di Marte ma anche della Terra“.

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Un recente studio rivela che la Via Lattea è più leggera del previsto

Mercoledì 25 Giugno 2008

La prima indagine su larga scala che sia stata mai compiuta per pesare la nostra galassia rivela che la Via Lattea è molto più magra del previsto.

un-recente-studio-rivela-che-la-via-lattea-e-piu-leggera-del-previsto Un recente studio rivela che la Via Lattea è più leggera del previsto

La notizia, che sarà pubblicata su The Astrophysical Journal, è il frutto dello studio dei ricercatori del progetto internazionale Sloan Digital Sky Survey (SDSS-II) il cui fine è quello di ottenere una mappa tridimensionale di un milione di galassie.

Il gruppo di ricerca, guidato da Xiangxiang Xue dell’Istituto tedesco per l’Astronomia, Max Planck e dell’Osservatorio nazionale cinese, ha monitorato i moti di 2.400 stelle che risiedono nel rarefatto alone che circonda la nostra galassia e orbitano a 200.000 anni luce dal centro galattico e a circa 180.000 dal Sole.

Dai dati i ricercatori sono risaliti alla forza di gravità contenuta nella galassia e infine alla massa totale necessaria per esercitarla.

A confronto con gli studi precedenti che avevano considerato soltanto un campione di circa 500 oggetti, la nostra galassia risulta dimagrita, in quanto a massa, di un trilione di volte la massa dal Sole.
Anche la materia oscura contenuta nella Via Lattea appare più leggera di quanto ritenuto finora.

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Partito Jason-2 per misurare le dimensioni degli oceani

Lunedì 23 Giugno 2008

Il satellite Jason-2 ha intrapreso il suo viaggio per misurare la salute e le dimensioni degli oceani, con un margine d’errore di 4 centimetri.

partito-jason-2-per-misurare-le-dimensioni-degli-oceani Partito Jason-2 per misurare le dimensioni degli oceani

Il programma nasce dalla collaborazione tra il CNES, la NASA e due organizzazioni meteorologiche, Eumetsat e NOAA.

Gli strumenti di bordo il satellite sono frutto di un progetto misto europeo e americano e costruito dalla Thales Alenia Space.

Jason farà una mappa topografica del 95% degli oceani mondiali ogni 10 giorni, misurando da un’altezza di 1800 chilometri le differenze tra i ‘picchi’ e gli ‘avvallamenti’ dei mari.

Questi dati combinati successivamente con temperatura e salinità daranno una misura dei movimenti delle masse d’acqua, e dell’energia contenuta negli oceani, entrambi parametri fondamentali per calcolare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Michael Rattenborg, direttore di Eumetsat, l’organizzazione europea che ’sfruttera’ il satellite’ spiega: “L’oceano è la memoria a lungo termine del clima; una volta capito come varia avremo la chiave anche dei cambiamenti climatici“.

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Grazie alla sonda Phoenix la conferma: su Marte c’è acqua

Venerdì 20 Giugno 2008

La Nasa ottiene la prova definitiva che sul Pianeta Rosso ci sia l’acqua: la sonda Phoenix ha infatti fotografato del ghiaccio durante una delle sue esplorazioni sul suolo marziano.

grazie-alla-sonda-phoenix-la-conferma-su-marte-acqua Grazie alla sonda Phoenix la conferma: su Marte cè acqua

La sonda ha rilevato dei pezzettini di materiale bianco e brillante mentre scavava in un cratere, che dopo qualche giorno si sono ridotti e alcuni sono proprio scomparsi.

Gli scienziati erano indecisi tra acqua o sale ma adesso ogni dubbio è fugato: è ghiaccio che si è sciolto ed è evaporato.

Peter Smith, dell’università dell’Arizona, primo ricercatore della missione su Marte, commenta: «Deve essere ghiaccio». E poi: «Lo pensa tutta la squadra scientifica. Riteniamo che questa sia la prova definitiva che questi sono piccoli pezzi di ghiaccio».

La missione della sonda Phoenix mira a scoprire se l’ambiente marziano è favorevole al formarsi di forme di vita primitive.

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Nuove dallo spazio: scoperte 3 Super-Terre nella costellazione del Pittore

Mercoledì 18 Giugno 2008

Sensazionale la scoperta tutta europea di una serie di tre super-Terre“, tre pianeti extrasolari che orbitano intorno ad una stella, l’HD 40307 nella costellazione del Pittore.

nuove-dallo-spazio-scoperte-3-super-terre-nella-costellazione-del-pittore Nuove dallo spazio: scoperte 3 Super-Terre nella costellazione del Pittore

Michel Mayor dell’Osservatorio di Ginevra ha presentato il rilevamento di 42 pianeti extrasolari individuati negli ultimi mesi nonchè la tripletta del Pittore ad una conferenza in corso a Nantes .

Questi pianeti, la cui natura dovrebbe essere rocciosa, hanno una taglia di poco superiore alla Terra avendo una massa, uno 4,2 volte superiore e gli altri due 6,7 e 9,4 volte maggiore.
Ruotano intorno alla propria stella ad altissima velocità, con uno dei pianeti che fa un moto di rivoluzione completo in soli quattro giorni, contro i 365 della Terra, un altro in 10 giorni, e il più lento in 20.

La scoperta è stata possibile grazie ad Harps (High Accuracy Radaial Velocity Planet Search), un telescopio dell’European Southern Observatory a La Silla in Cile.

Finora gli astronomi sono riusciti a scoprire l’esistenza di quasi trecento corpi planetari intorno ad altri astri della nostra galassia Via Lattea.
La maggior parte sono di grande taglia, simili a Giove; quelli più piccoli sono difficili da individuare.
La conclusione positiva di 13 anni di ricerche, conduce Mayor a commentare: «Possiamo dedurre, infatti, che circa un terzo di tutte le stelle simili al nostro Sole abbiano intorno pianeti di taglia contenuta».
La prossima sfida è quella di realizzare osservatori in grado di fotografarli.

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