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Archivio della Categoria 'Salute'

Influenza 2008-2009: arriva dall’Australia ed è particolarmente contagiosa

Giovedì 18 Settembre 2008

Gli esperti riuniti a Vilamoura per la terza Conferenza europea sull’influenza rivelano che l’influenza 2008-2009, che viene direttamente dall’Australia, colpirà un numero maggiore di persone rispetto agli anni precedenti poichè è determinata da tre virus totalmente nuovi.

influenza-australia-ceppo-italia-febbre-2008-2009 Influenza 2008-2009: arriva dallAustralia ed è particolarmente contagiosa

Proprio nella terra dei canguri si è registrato nel 2007 un forte incremento dei casi di influenza, maggiore di tre volte rispetto agli ultimi cinque anni.
All’imminente pandemia si risponde con il vaccino che per quest’anno conterrà tre nuovi ceppi rispetto a quello dell’anno precedente: il nuovo ceppo A/H3N2e altri due nuovi ceppi A e B (A/Brisbane e B/Florida).

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) stima che il 25% della popolazione europea è a rischio infezione. Come al solito, gli ultra 65enni e i soggetti affetti da malattie croniche sono coloro a cui il vaccino è fortemente consigliato.

foto tratta da: lincolncountyhealth.com

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Pubblicato in Biologia, Energia, Fisica, Medicina, News, Salute, Sessuologia | 1 Commento »

Lo stress dei dipendenti dipende dal sesso del capo

Lunedì 15 Settembre 2008

Il lavoro potrebbe esser piacevole come fare una passeggiata o pesante come un macigno a seconda del sesso del capo. E’ questo ciò che afferma una ricerca della University of Toronto che ha indagato le differenze nel livello di stress dei dipendenti che avevano un capo donna, uomo o due capi di sesso opposto.

lo-stress-dei-dipendenti-dipende-dal-sesso-del-capo Lo stress dei dipendenti dipende dal sesso del capo

Sfatando ciò che vuole il luogo comune, non ci sono grandi variazioni nel livello di stress degli uomini se il capo è donna. Per loro è fonte di stress, ma non esagerato, avere due capi di sesso diverso.

Le donne si trovano, stranamente o meno, più a loro agio se il capo è un uomo ma non gradiscono affatto avere due capi.

Ma in fin dei conti, ricerche a parte, ogni situazione rappresenta uno studio a sè, sarebbe quindi complicato offrire un quadro generale che sia valido per tutti.

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Pubblicato in News, Salute | Nessun Commento »

Dieta mediterranea: scudo naturale contro svariate patologie

Sabato 13 Settembre 2008

La dieta mediterranea rivela ancora una volta i suoi benefici effetti. Ulteriori conferme scientifiche giungono dagli speciliasti dell’Università di Firenze e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, i cui risultati sono pubblicati su British Medical Journal.

dieta-mediterranea-scudo-naturale-contro-svariate-patologie Dieta mediterranea: scudo naturale contro svariate patologie

Stando a questa fonte, un’alimentazione di tipo mediterraneo proteggerebbe in maniera considerevole l’individuo dal rischio di morte per cause quali tumori, morbo di Parkinson e Alzheimer, nonchè malattie cardiovascolari.

Lo studio ha coinvolto oltre 1,5 milioni di persone dai 3 ai 18 anni. Osservando attentamente le loro abitudini alimentari i ricercatori sono giunti alla conclusione che coloro che seguivano rigorosamente la dieta mediterranea avevano un rilevante miglioramento dello stato di salute con una diminuizione del 9% della mortalità, del 9% della mortalità per malattie cardiovascolari, del 13% dell’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer, e del 6% dell’incidenza o mortalità per tumori.

Questa ricerca, che dovrebbe esser salutata con grande entusiasmo dagli abitanti del Bel Paese, finisce però, col lasciare l’amaro in bocca poichè il consumo abbondante di frutta, verdura, carboidrati complessi, olio di oliva e pesce, tipico della tradizione italiana, diminuisce sempre più.

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Quel pezzo di carta che ti regala anni di vita

Venerdì 5 Settembre 2008

Svegliarsi presto il mattino e metter lo zaino in spalla per andare a scuola è duro? Ecco una notizia che potrebbe agevolare gli studenti svogliati e scettici dinanzi al detto “l’istruzione è un investimento per la vita!”

quel-pezzo-di-carta-che-ti-regala-anni-di-vita Quel pezzo di carta che ti regala anni di vita

Uno studio portato avanti da Carlo Maccheroni, del Centro di ricerca “Carlo Dondena” sulle dinamiche sociali dell’Università Bocconi di Milano e docente di demografia presso l’Università di Torino, sostiene, sulla base dei dati forniti dal censimento Istat del 2001, che un laureato o un diplomato vive mediamente da 5,5 a 7,6 anni in più rispetto a chi ha solamente concluso le elementari o le scuole medie.

Che il titolo di studio determini l’occupazione del soggetto non ci piove, ma che influisca sull’aspettativa di vita risulta nuovo. Ecco perchè.

Possedere un vasto bagaglio di conoscenze significa anche svolgere un’attività lavorativa ben retribuita che a sua volta influenza la vita e la salute della persona. Con un rassicurante e tranquillo tenore di vita, l’uomo è maggiormente incline all’ampliamento delle sue conoscenze e, grazie al suo sapere, riesce a gestire i comportamenti quotidiani avvicinandosi così, alla medicina con un atteggiamento più informato e disinvolto.

Maccheroni sottolinea infine: “Le statistiche ci dicono che la vita media è aumentata, tanto per gli uomini che per le donne.” Ma “ciò che questa ricerca evidenzia è che per gli strati sociali più bassi aumenta meno che per quelli più alti, un trend che si registra in altri paesi europei e che diventa via via più significativo.”

Da qui la necessità di politiche sociali mirate per affrontare al meglio la situazione e annulare le discrepanze.

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Pubblicato in News, Salute | 3 Commenti »

Riscontrate sostanze tossiche nei medicinali ayuverdici

Giovedì 28 Agosto 2008

Sembrerebbe che un quinto dei medicinali ayurvedici, il cui uso è divenuto sempre più popolare in Occidente grazie agli acquisti tramite Internet, contenga livelli elevati e pericolosi di piombo, mercurio e arsenico.

riscontrate-sostanze-tossiche-nei-medicinali-ayuverdici Riscontrate sostanze tossiche nei medicinali ayuverdici

I rimedi ayurvedici usati in India da 2 mila anni non sono altro che miscugli di erbe e l’origine naturale dei medicamenti li fa identificare, erroneamente, come se non fossero farmaci.
Così etichettati non vengono sottoposti a controlli.

Adesso uno studio pubblicato su Journal of the American Medical Association svela che nel giro degli ultimi 30 anni si sono registrati oltre 80 casi di avvelenamento da piombo a causa della medicina ayurvedica.
Stando alle fonti, pare che in alcuni medicinali, tutt’ora in uso, siano stati riscontrati alti livelli di sostanze nocive all’organismo, capaci, più che curare una malattia, di procurare danni ben più gravi.

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Superati i 50 anni, rischio infarto ridotto grazie all’aspirina

Mercoledì 27 Agosto 2008

Un’aspirina al giorno toglie il rischio infarto di torno? Sembrerebbe di si.
E’ questo il risultato di uno studio condotto per dieci anni dalle Università di Nottingham e Sheffield su 12mila pazienti secondo cui l’assunzione di un’aspirina al giorno dopo i 50 anni ridurrebbe il rischio di infarto e ictus del 10%.

superati-i-50-anni-rischio-infarto-ridotto-grazie-allaspirina Superati i 50 anni, rischio infarto ridotto grazie allaspirina

I benefici pare che si estandano anche a malattie quali ulcere gastriche e tumori all’intestino.
La British Heart Foundation ne raccomanda l’utilizzo superati i 50, ma avverte anche che bisogna controllare e migliorare i propri stili di vita per ottenere buoni risultati.

Essendo anche senza controindicazioni forse questi due ultimi consigli potrebbero già bastare!

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Succhi di frutta e farmaci: l’accoppiata pericolosa?

Mercoledì 20 Agosto 2008

Arriva dagli Stati Uniti l’invito alla cautela per i consumatori di succhi di frutta. Sembrerebbe che succhi come quello di pompelmo, d’arancia e di mela possano alterare l’assorbimento, da parte dell’organismo, di alcuni farmaci, annullandone l’effecacia o rappresentando addirittura un pericolo per la salute.

succhi-di-frutta-e-farmaci-l-accoppiata-pericolosa Succhi di frutta e farmaci: laccoppiata pericolosa?

Lo studio dal quale scaturirebbe la notizia è stato effettutato da David Bailey, professore all’University of Western Ontario.

Secondo lo studioso basterebbe un bicchiere di succo di pompelmo, di arancia e di mela per ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci salvavita.

Non è la prima volta che si punta il dito contro il succo di pompelmo accusato tra l’altro d’incrementare fino a dei livelli ritenuti tossici gli effetti alcuni medicinali antiaritmici, statine, neurologici antibiotici, antistaminici, ansiolitici e chemioterapici.

Tra i principi attivi inibiti dai succhi ci sarebbe l’etoposide (agente anticancro), alcuni beta bloccanti (atenololo, celiprololo, talinololo) usati nella prevenzione di attacchi cardiaci, farmaci antirigetto come le ciclosporine e antibiotici a base di ciprofloxacina levofloxacina e itraconazole.

Indispensabile dunque tenere gli occhi bene aperti, leggere i foglietti illustrativi per individuare possibili interazioni con altri farmaci e soprattutto mai vergognarsi di chiedere al medico o al farmacista.

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Rischio sovrappeso per i bambini che dormono poco e male

Venerdì 8 Agosto 2008

Secondo una recente ricerca, pubblicata su Archives of General Psychiatry, le ore di sonno, o meglio le ore in cui si fanno i sogni, sarebbero correlate con il rischio di sovrappeso.

rischio-sovrappeso-per-i-bambini-che-dormono-poco-e-male Rischio sovrappeso per i bambini che dormono poco e male

Per alcuni ricercatori dell’Università di Pittsburgh, una minore durata della fase REM , la fase del sonno in cui si i sogna, potrebbe triplicare il rischio di sovrappeso.

Durante lo studio sono stati esaminati 335 bambini tra i 7 e i 17 anni che sono stati tenuti sotto osservazione, per tre notti, attraverso l’uso del polisonnografo, uno strumento che permette di registrare contemporaneamente diversi parametri tra cui l’attività elettroencefalografica, l’elettrocardiografia, il ritmo respiratorio, i movimenti oculari tipici della fase REM, e così via.

E’ risultato che i bambini che dormivano di meno, o che avevano una qualità del sonno peggiore, statisticamente erano quelli maggiormente in sovrappeso. I bambini con qualche chilo di troppo dormivano mediamente 22 minuti in meno dei coetanei normopeso.

I ricercatori hanno stimato per ogni ora di sonno in meno, un rischio doppio di sovrappeso che triplicherebbe nel caso in cui si dovesse perdere un ora di fase REM.

Generalmente nei primi 2-3 mesi di vita un bambino dovrebbe dormire tra le 12 e le 20 ore, a 1 anno una media di 12-14 ore e così via diminuendo fino ad arrivare a 8- 9 per notte.

Dormire il giusto numero di ore è importante anche per la crescita del bambino poichè l’ormone della crescita (GH) è prodotto durante i momenti di sonno profondo.

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Chili ripresi dopo la dieta? Arriva la pillola blocca peso

Venerdì 8 Agosto 2008

Sarà successo sicuramente a molti di interrompere una dieta e di rimpredere tutti i chili persi, talvolta anche con gli interessi. Per ovviare a questo sgradevole problema si sono attivati i ricercatori dell’Università di Liverpool e hanno scoperto l’esistenza di una pillola in grado di ‘congelare’ il peso raggiunto dopo aver fatto la dieta.

chili-ripresi-dopo-la-dieta-arriva-la-pillola-blocca-peso2 Chili ripresi dopo la dieta? Arriva la pillola blocca peso

La “lieta” notizia, pubblicata sulla rivista Mechanisms of Ageing and Development, spiega che la pillola è un integratore alimentare chiamato ‘acido alfa-lipoico’ già disponibile in commercio, perchè capace di rallentare l’invecchiamento grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti.

Gli studiosi che hanno studiato il suo effetto su dei topolini, hanno verificato che, oltre a non esser ingrassate, le cavie hanno allungato la propria vita fino al 40 per cento in più.

Manco a dirlo, le ricerche necessitano di approfondimenti poichè i benefici anti-età sono svaniti quando i topolini hanno ripreso a mangiare normalmente.

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Broccoli, l’”arma” che a tavola contrasta i danni del diabete

Giovedì 7 Agosto 2008

Una ricerca condotta da studiosi della University of Warwick e riportata su Journal of Diabetes rivela che mangiare verdura e broccoli in particolare potrebbe curare i danni causati dal diabete ai vasi sanguigni del cuore.

broccoli-arma-che-a-tavola-contrasta-i-danni-del-diabete1 Broccoli, larma che a tavola contrasta i danni del diabete

Il segreto sarebbe in un composto che si trova nei broccoli, il sulforafano. Questo stimola la produzione di enzimi che proteggono i vasi sanguigni e riduce le molecole che causano gravi danni alle cellule.

Era già risaputo che le verdure della famiglia delle crucifere, cui appartengono anche i broccoli, apportano notevoli benefici all’organismo tanto che i consumatori abituali hanno un rischio inferiore di infarto e ictus.
I pazienti diabetici hanno un rischio cinque volte maggiore delle persone sane di sviluppare malattie cardiovascolari, a causa dei danni ai vasi sanguigni.

I ricercatori hanno dimostrato che il sulforafano induce una riduzione del 73% di una particolare molecola conosciuta come ROS (Reactive Oxygen Species). I ROS sono molecole instabili di ossigeno, innescate nell’organismo da un certo numero di fattori ambientali e di abitudini igieniche. L’iperglicemia, una condizione tipica del diabete, può provocare l’innalzamento dei livelli del ROS anche di tre volte sopra la norma. L’integrazione di broccoli nella dieta può quindi avere un effetto benefico per i pazienti affetti da diabete in quanto contrasta l’innalzamento dei livelli del ROS.

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