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Archivio della Categoria 'Tecnologia'

Second life: il virtuale si allinea alle esigenze della realtĂ 

Venerdì 10 Ottobre 2008

Si discute molto in questi giorni di Second Life, definito come “un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online” dove la vita reale assume i caratteri dell’immaginario.

second-lifeuniversita-roma-trevirtualerealeprovincia-di-vicenzapark-palladiocentro-per-limpiego Second life: il virtuale si allinea alle esigenze della realtĂ 

Esperti in varie discipline, che si sono riuniti presso l’Università Roma Tre, si sono chiesti se il canale può diventare, visto il grande successo che riscuote soprattutto fra i giovani, un veicolo privilegiato di comunicazione. Il tema discusso nel meeting internazionale ”Second Life.

La realtĂ  oltre il “virtuale“ ha portato a riflettere intellettuali, sociologi, manager, esperti di comunicazione ed altri prestigiosi analisti sul fenomeno che unisce le masse e sulle potenzialitĂ  e i benefici che può portare al sapere in tutte le sue ampie diversificazioni. Dodici milioni di iscrizioni a SL non sono poche, ma esse continuano ad aumentare in modo vertiginoso assieme a iniziative per digitalizzare patrimoni e risorse.

A Roma è nato il primo Centro per l’Impiego Virtuale, presso la Provincia di Vicenza il ”Park Palladio“, ad Assisi e Mantova una versione digitalizzata per promuovere il patrimonio artistico. Il virtuale, dunque, si sta allineando al reale per dispensare servizi e cultura e per questo attira l’attenzione della società globalizzata, dove i confini si allargano sempre di più.

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I computer possiedono una intelligenza artificiale?

Martedì 7 Ottobre 2008

Sei computer denominati Alice, Brother Jerome, Elbot, Eugene Goostam, Jabberwacky, Ultra Hal, parteciperanno domenica prossima, presso l’Università di Reading, al “Test di Turing” presentato negli anni cinquanta dal matematico Alan Mathison Turino.

artificiale-computer-contest-coscienza-digitale-esperimento-ingegneri-intelligenza-pensare-pc-software-turing I computer possiedono una intelligenza artificiale?

Il professore Kevin Warwick, esperto di cibernetica è certo che i computer supereranno il test, dimostrando di possedere un’intelligenza artificiale( IA).

I computer sono stati programmati da esperti ingegneri per partecipare al contest. Se riusciranno a “pensare” e a “ dialogare” gli ideatori riceveranno un premio di 100.000 dollari. La prova da sostenere, chiamata “prova d’imitazione”, prevede una dialogo che deve creare confusione tra due persone e un pc.

Se il software, raggiungendo un livello di “coscienza digitale”, riuscirà a sostituirsi ad uno degli esseri umani senza essere riconosciuto, allora l’esperimento sarà riuscito.

Foto tratta da: beyond-human.blogspot.com

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Progressi della tecnologia: il cellulare diventa “chiave intelligente”

Venerdì 26 Settembre 2008

Nissan, Ntt Docomo e Sharp, hanno dato vita al primo microtelefono che, integrando il sistema “ Intelligent Key, è in grado di funzionare come una chiave sbloccando la chiusura centralizzata e accendendo il motore dell’auto senza utilizzare la normale chiave d’avviamento, dopo avere riconosciuto il proprietario.

nissan-docomo-sharp-nissan-wireless-chiave-cellulare Progressi della tecnologia: il cellulare diventa chiave intelligente

La collaborazione tra la tecnologia telefonica e automobilistica è stata possibile grazie alla sinergia fra la Nissan, che ha fornito il supporto tecnico del sistema “Intelligent Key”, che sfrutta le potenzialità del wireless bidirezionale, già installato dal 2002 su numerosi veicoli della famosa casa, Docomo, esperto nella commercializzazione di cellulari e Sharp che ha progettato il telefono.

Le tre aziende lanceranno il nuovo prodotto sul mercato nel 2009.

Foto tratta da: www.mobiletor.com

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MicroSD card per fruire di musica “liquida” dal web

Lunedì 22 Settembre 2008

Dopo la crisi che ha investito il settore dei CD musicali, l’industria discografica corre ai ripari e inventa nuove soluzioni atte a rinvigorire le vendite.

slot-music-card-musica-sd MicroSD card per fruire di musica liquida dal web

E’ stata presentata, di recente, la slotMusic, schede microSD SanDisk, precariate, con titoli Universal, SONY BMG, Emi e Warner Music, ideate per consentire a chi utilizza il proprio cellulare come lettore musicale di caricare i propri album preferiti. Le schede potranno essere usate e lette anche su computer e mp3.

L’SD ultra compatta, potrà essere inserita, come una comune scheda di memoria, in una fessura già presente in molti modelli di cellulari e PC, avrà la capienza di 1GB e il suo contenuto potrà essere modificato e personalizzato con video , interviste, brani da internet ed altro.

Il prezzo negli Stati Uniti, dove uscirĂ  a ottobre, potrĂ  oscillare, secondo indiscrezioni, da 7 a 10 dollari. L’alternativa al download o la fruizione in streaming di musica “liquida” da web rappresenta il futuro, che ha giĂ  conquistato molti operatori discografici e rivenditori.

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Large Hadron Collider, la piĂą grande macchina del mondo ha iniziato a funzionare

Mercoledì 10 Settembre 2008

Questa mattina alle ore 10.27 il primo fascio di protoni, all’interno dell’anello circolare lungo 27 chilometri dell’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider), ai laboratori europei del CERN di Ginevra.

large-hadron-colliderlhcanello-circolareacceleratore-di-particellecernginevraprotonigev Large Hadron Collider, la piĂą grande macchina del mondo ha iniziato a funzionare

Il fascio, che ha percorso la circonferenza settore dopo settore, era composto da un pacchetto di un miliardo di protoni che hanno viaggiato all’energia di 450 GeV. Ogni volta che raggiungeva un settore il fascio veniva distrutto e ne veniva iniettato uno nuovo che raggiungeva il settore successivo. Complessivamente, tra l’iniezione nel primo settore e quella che ha completato il giro, sono passati circa 50 minuti.

Durante questo primo “giro”, sono state anche osservate interazioni protone-protone a bassa energia perchĂ© le particelle del fascio hanno incontrato quelle del gas residuo all’interno della ciambella dell’acceleratore. Verso le ore 12.00, poi, è circolato anche il fascio in senso contrario.

E’ un grande successo della fisica europea, conseguito dopo anni di lavoro, lo sforzo di migliaia di ricercatori e 3 miliardi di euro investiti. Ma è un grande successo anche per la fisica italiana, perchĂ© LHC nasce con un enorme contributo di idee e di scienziati del nostro paese, coordinati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Sono oltre 600 i ricercatori italiani che lavorano a Ginevra e altre migliaia che collaborano a questa grande impresa.

Il primo “giro” di protoni ha dimostrato che la macchina funziona secondo le aspettative degli scienziati. Nei prossimi mesi, LHC verrĂ  portato ad energie sempre maggiori per poi arrivare, entro la fine dell’anno o all’inizio del 2009, alla sua energia “nominale”, cioè a due fasci che viaggiano con una energia di 7 Tev e si scontrano quindi a una energia di 14 Tev.

fonte: infn.it
foto tratta da: cern.ch

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Con WREL l’energia elettrica sarĂ  senza fili

Sabato 23 Agosto 2008

Ben presto sarĂ  possibile alimentare oggetti e ricaricare pile senza cavi grazie ad una tecnologia messa a punto dal MIT (Istituto di Tecnologia del Massachusetts) con l’ausilio di Intel.

con-wrel-lenergia-elettrica-sara-senza-fili Con WREL lenergia elettrica sarĂ  senza fili

La dimostrazione, che consisteva nell’alimentare una lampadina da 60W attraverso l’impiego della tecnolgia WREL, è stata effettutata all’Intel Developer Forum di San Francisco da Justin Rattner, Chief Technology Officer di Intel.

La tecnologia Wireless Resonant Energy Link (WREL) si basa sul pricipio fisico della risonanza, secondo cui un “trasmettitore” e un “ricevitore”, adoperando la stessa frequenza, si “scambiano” energia senza l’ausilio di fili elettrici. Si tratta di un principio simile all’effetto per il quale una cantante esperta riesce a infrangere un bicchiere con la voce.
Per ora affinchè avvenga lo scambio di energia sia il “trasmettitore” che il “ricevitore” devono essere ad una distanza inferiore a 60cm.

Nonostante al notizia sia sorprendente, vi sono tuttavia numerosi punti da perfezionare a livello tecnico e quindi al ricerca non può considerarsi conclusa.

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Ricerca: Un naso-robot “fiuterĂ ” i tumori della pelle

Venerdì 22 Agosto 2008

Una recente scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori statunitensi del Monell Chemical Senses Center di Filadelfia permetterebbe di annusare” sul nascere i tumori alla pelle grazie ad una sorta di naso-robot, un sensore da passare sull’epidermide capace d’individuare l’odore caratteristico.

ricerca-un-naso-robot-fiutera-i-tumori-della-pelle Ricerca: Un naso-robot fiuterĂ  i tumori della pelle

Lo studio ha preso spunto dal fatto che alcuni cani possono essere addestrati per fiutare la presenza del tumori della pelle, per via del particolare odore.
Grazie a delle avanzate tecniche di cromatografia per analizzare l’aria intorno ai siti tumorali di 11 pazienti con carcinoma basocellulare, i ricercatori hanno individuato il profilo chimico dell’odore della pelle malata di tumore per poi confrontarlo con quello di 11 persone sane.

Gli studiosi mirano adesso ad individuare il profilo olfattivo di tutte e tre le forme di cancro della pelle, al fine di poter creare un giorno un naso elettronico per eseguire diagnosi rapide e indolori.

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Creata la prima videocamera digitale con forma e caratteristiche dell’occhio umano

Giovedì 7 Agosto 2008

Gli scienziati statunitensi hanno realizzato una videocamera a forma di occhio usando materiali sensibili.

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Il nuovo apparecchio potrebbe migliorare le prestazioni delle videocamere digitali ma anche le capacitĂ  visive del corpo umano grazie alla realizzazione di protesi come un occhio bionico.

Yonggang Huang della Northwestern University di Evanston, (Illinois) ha pubblicato i risultati del lavoro sulla rivista Nature e ha spiegato: “Questa è davvero la prima volta in cui abbiamo realizzato una videocamera con superficie curva per farla sembrare davvero un occhio umano“.

Huang ha lavorato al progetto con John Rogers della University of Illinois a Urbana-Champaign e insieme hanno risolto il problema di trasferire componenti microelettroniche su una superficie curva senza romperle, realizzando un materiale miscela fatto di quadratini che contengono fotorilevatori e compenti elettroniche. I quadrati sono collegati da minicavi che permettono ad oggi componente di aderire ad una superficie curva.

Rogers ha spiegato: “Questa formula ci consente di inserire elementi elettronici dove prima non avremmo potuto“.

Grazie ai finanziamenti della National Science Foundation e dell’U.S. Department of Energy, i due ricercatori hanno realizzato una videocamera digitale con forma, dimensione e caratteristiche dell’occhio umano.
La superficie curva infatti aumenta notevolmente il campo visivo, mettendo a fuoco tutta l’immagine.

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Scoperto nuovo metodo per immagazzinare energia solare

Martedì 5 Agosto 2008

A breve sarĂ  possibile sfruttare l’energia solare anche di notte.

scoperto-nuovo-metodo-per-immagazzinare-energia-solare Scoperto nuovo metodo per immagazzinare energia solare

Quella che sarebbe una vera rivoluzione una vera e propria rivoluzione nel settore delle energie rinnovabili viene dal Massachusetts Institute of Technology di Boston, nei cui laboratori è stata messa a punto una nuova tecnologia direttamente ispirata alla fotosintesi delle piante.

Il metodo, ideato dal prof. Daniel Nocera, trae spunto dal processo della fotosintesi clorofilliana e riesce a raccogliere l’energia solare da utilizzare in un secondo momento.

Le soluzioni attuali di immagazzinamento hanno costi talmente elevati da ostacolarne la diffusione.
Il nuovo sistema si presenta invece relativamente semplice da integrare e utilizza materiali poco costosi, tanto da lasciar presupporre che nel giro di dieci anni possa arrivare nelle nostre case.

La tecnologia si basa su due nuovi catalizzatori capaci di utilizzare l’energia solare per dividere molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno utilizzabile.

Durante il giorno, i pannelli solari possono così fornire energia come un qualsiasi impianto fotovoltaico, mentre di notte possono essere ricombinati, all’interno di una cella a combustibile, l’idrogeno e l’ossigeno necessari a produrre altra elettricitĂ .

La nuova tecnologia non sarà applicabile solo alla casa, poichè che le celle a combustibile possono essere utilizzate anche per alimentare motori elettrici di vetture di nuova generazione.

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Uno studio di Messenger conferma la “teoria del mondo piccolo”

Domenica 3 Agosto 2008

Il Washington Post rende noto che la teoria dei «sei gradi di separazione», presentata negli anni sessanta da Stanley Milgram, psicologo di Harvard, potrebbe avere un fondamento scientifico grazie ad uno studio della Microsoft.

uno-studio-di-messenger-conferma-la-teoria-del-mondo-piccolo Uno studio di Messenger conferma la teoria del mondo piccolo

Ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 30 miliardi di conversazioni elettroniche fra 180 milioni di persone sparse nei cinque continenti giungendo alla conclusione che sono sufficienti sei passaggi per raggiungere qualsiasi abitante della Terra.

Lo studio, partito nel giugno del 2006, ha analizzato i gradi di separazione che intercorrono tra tutti quelli che utilizzano il programma di messaggi istantanei Messenger.
Partendo dal principio secondo cui due persone sono conoscenti se si scambiano messaggi di testo, la ricerca ha monitorato la lunghezza dei legami necessari per connettere 180 miliardi di diverse coppie presenti nel database del sistema.

E’ venuto fuori che la media è di poco superiore ai sei gradi (6,6).
Il ricercatore Eric Horvitz, che ha condotto lo studio con il collega Jure Leskovec, ha commentato: «Per me è stato abbastanza sconvolgente, abbiamo visto che ci potrebbe essere una connessione sociale costante tra i membri dell’umanitĂ . L’idea che siamo molto vicini l’uno all’altro è sempre stata molto diffusa ma abbiamo dimostrato che questa idea va oltre il folklore».
Gli scienziati conludono infine: «Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che una social network può convalidare la teoria dei sei gradi di separazione».

La «teoria del mondo piccolo» fu esposta per primo dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel 1929 per poi esser ripresa e approfondita nel 1967 dallo psicologo Stanley Milgram.
Nel 1993 ispira anche un film con Donald Sutherland e Will Smith.

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