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Festival della Scienza di Genova 2007

Pubblicato il 29 ottobre 2007 da Sergio

«La creatura è cresciuta, è diventata un ragazzetto forte e robusto» sintetizza Marta Vincenzi, sindaco di Genova, che ha aperto la quinta edizione del Festival della Scienza di Genova sulla scalinata di Palazzo Ducale, come da tradizione gremita di bambini.

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E Manuela Arata, presidente dell’Associazione Festival della Scienza, ha rilanciato sottolineando questa crescente popolarità e riuscendo ad ottenere dal Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi – che ha presenziato il varo del Festival 2007 – un’importante promessa: «oggi il Festival è diventato grande – ha detto la Arata – ma per godere di pieno riconoscimento all’estero, proponiamo che venga riconosciuto come “Festival Nazionale della Scienza”». Pronta la risposta del Ministro Mussi: «Penso proprio di poter dire che se lo merita: questo evento si è imposto di prepotenza come uno dei grandi appuntamenti dell’anno». Nel parterre delle autorità per il taglio del nastro di questa quinta edizione anche Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova, e il Magnifico Rettore dell’Università di Genova Gaetano Bignardi. Anche quest’anno la manifestazione si presenta con numeri da record: 530 eventi in 13 giorni, 650 animatori, 13 Comuni liguri coinvolti. L’obiettivo prefissato è superare i 250.000 visitatori della scorsa edizione.

Nel discorso inaugurale Vittorio Bo, direttore del Festival, ha illustrato le caratteristiche fondamentali del Festival, il suo essere «un momento di incontro e di riflessione, che rappresenta bene l’eterno dibattito tra natura e creatività umana, tra ciò che ereditiamo e ciò che costruiamo». Danielle Gattegno Mazzonis ha sottolineato l’eccellenza italiana nel campo della ricerca: «di recente ho avuto notizia che nelle domande per i bandi di ricerca europei i nostri connazionali sono ai primi posti», mentre Gaetano Bignardi dà merito a manifestazioni come il Festival per l’interesse sempre più diffuso nei confronti della scienza: «un’indagine di Observa rivela che il desiderio di partecipazione alle scelte che coinvolgono la ricerca è cresciuta dal 50% all’82% negli ultimi tre anni ».

Claudio Burlando ha evidenziato la storia e il presente di una terra, la Liguria, votata alla tecnologia: «dove sono nate molte innovazioni – dall’aereo di D’Annunzio al Torpedo Blu, fino ai treni – e che oggi ospita tante realtà di ricerca e tecnologie». Ad Alessandro Repetto, invece, stanno a cuore gli aspetti didattici del Festival: «ma anche il messaggio culturale insito nella scienza. Oggi molti lavoratori che si impegnano in questo campo sono precari: speriamo che in futuro si possa trasformare la scienza in certezza».

Così ha preso il via il tour inaugurale del Festival della Scienza, che ha coinvolto anche Fabio Mussi: «Tutti gli anni mi diverto come un bambino tra queste attrazioni, e sono convinto che sarà un divertimento enorme per tutti i giovani che verranno a vederlo».
Tra le mostre e i laboratori ospitati da Palazzo Ducale – Vulcani: esplosioni ed effusioni, a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Le Meraviglie della Scienza, a cura dell’Università degli Studi di Genova, CNR/PSC e INFM, I laboratori di MateFitness – EtnoMatematica – il Ministro ha tenuto sicuramente fede al tema del Festival – la curiosità – manipolando e azionando in prima persona plastici e modelli.

«Quello che stupisce di questa manifestazione è la novità – ha detto – non si incontra quasi mai qualcosa di già visto, è completamente assente il senso della ripetizione».

Di grande impatto la mostra Tomorrow. Il futuro sensibile – realizzata con il contributo di Enel e di National Geographic Channel (canale 402 di Sky), nel Palazzo della Borsa di Genova – che unisce arte e scienza nel sogno di un futuro sostenibile. La gigantesca installazione dell’artista Michelangelo Pistoletto, dal titolo Mela reintegrata, al cuore dello spazio e del percorso espositivo, che evoca un paradiso perduto e da ricostruire è affiancata a strumenti robotici, al video Paradise dell’artista cinese Yi Zhou, che mette in movimento disegni tridimensionali, fino ai possibili sviluppi della rete con Second Life.

Altra tappa suggestiva quella alla mostra Life. Un viaggio attraverso il tempo, galleria degli scatti esposti per la prima volta in Italia del fotografo globetrotter Frans Lanting, allestita alla Darsena – Edificio Caffa e realizzata con il contributo di ERG.

La partecipazione del Ministro ha avuto un ruolo attivo anche alla mostra Gli effetti speciali cinematografici – realizzata da Telecom Progetto Italia nello Spazio Telecom (Piazza delle Feste – Porto Antico). «Quest’anno mi hanno detto che devo recitare in Matrix accanto a Keanu Reeves», scherza Mussi, dopo le prove di volo della precedente edizione quando il Ministrò testò i poteri di Superman. In effetti, tra le installazioni curate da Paolo Cucco, che ripercorrono alcuni dei film più celebri della storia del cinema (da King Kong a Ben Hur, fino al capolavoro dei fratelli Wachowski) il Ministro si è trovato nel bel mezzo di un combattimento virtuale con i protagonisti del film. E non ha lesinato la battuta a proposito della grinta necessaria a battersi: «basterebbe pensare ai tagli alla ricerca, quello potrebbe essere un buon stimolo».

da: festivalscienza.it

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