Gaslini: scoperto un ormone che impedisce lo sviluppo del mieloma
Pubblicato il 23 maggio 2008 da GiòLa terapia per il mieloma multiplo, potrebbe integrare una nuova cura: la citochina IL-12, un ormone particolare che riesce ad ostacolare la crescita del mieloma multiplo uccidendo direttamente le cellule tumorali e riducendo la formazione dei vasi sanguigni che servono a portare il nutrimento necessario a tenerle vive.

La scoperta è stata fatta a Genova, presso l’Istituto Giannina Gaslini, dal gruppo della dottoressa Irma Airoldi, responsabile di una nuova unità indipendente di ricerca finanziata dall’AIRC in collaborazione con il prof. Vito Pistoia, Direttore del Laboratorio di Oncologia dell’Istituto scientifico genovese.
L’interleuchina 12 è una citochina chiave (IL-12), una specie di “ormone” normalmente prodotto dal nostro corpo, che ha il compito di regolare la comunicazione tra le cellule. Ha effetti sul sistema immunitario e secondo alcuni studi potrebbe diventare anche un prezioso alleato per prevenire le allergie alimentari senza dover rinunciare al cibo “colpevole”.
Il gruppo di ricercatori guidati da professor Vito Pistoia, qualche anno fa aveva dimostrato che le cellule umane produttrici di anticorpi (i linfociti B), possiedono il recettore per la citochina IL-12, una specie di “interruttore” che si accende quando viene in contatto con la IL-12 attivando le funzioni cellulari. Questo “interruttore” è formato da due pezzi distinti, noti come b1 e b2.
Durante lo studio più recente si è notato che un pezzo di questo interruttore, il b2, era assente in tutti i 41 casi analizzati di linfomi e leucemie derivanti dai linfociti B.
Gli scienziati hanno dimostrato che un farmaco già utilizzato nella pratica clinica, la decitabina, fa ricomparire la componente mancante del recettore di IL-12 nelle cellule maligne, in questo modo vengono indotte a morire o a smettere di moltiplicarsi in seguito al trattamento con IL-12.
Per il momento gli esperimenti sono stati condotti solo su cavie col risultato, che topolini trattati con IL-12, presentavano una significativa riduzione del tumore.
Irma Airoldi sottolinea che adesso bisognerà condurre ulteriori studi sui topolini, per dimostrare per esempio l’efficacia della somministrazione combinata di decitabina e IL-12 per il trattamento di questi tumori.
Se i risultati saranno positivi si potrà passare alla sperimentazione umana.
Tag: citochina IL-12, decitabina, gaslini, Irma Airoldi, mieloma, multiplo, Vito Pistoia
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25 maggio 2008 alle 15:50
Mi auguro che questa nuova scoperta porti a risultati migliori rispetto alle terapie usate fino ad ora, ma soprattutto che i tempi di sperimentazione siano il più veloce possibile. Gli ammalati di mieloma soffrono maledettamente per i dolori, soprattutto ossei. E la famiglia soffre vicino a loro vedendo questo male come peggio di un film horror, sperando ogni giorno in un miracolo. Sono contenta che la scienza stia facendo passi enormi per le cure dei tumori; ma chi ha fretta credetemi vede sempre tutto così lento. Comunque chiudo questo commento in positivo perchè nel mio cuore mi si è riaccesa una luce di speranza e sono soprattutto contenta che la scoperta sia stata fatta in Italia! Questo dimostra ancora una volta che i migliori scienziati li abbiamo noi. Peccato che ancora oggi molti sono costretti a scappare in America per portare avanti le loro ricerche.
26 maggio 2008 alle 17:59
Gli studi sull’interleukina sono quelli attualmente più promettenti per la cura di questo male terribile: speriamo bene…
Complimenti per il blog!
Gianluca