Ibm e Google per il cloud computing, il calcolo parallelo
Pubblicato il 11 ottobre 2007 da Sergio30 milioni di dollari è la cifra destinata alle più prestigiose università degli USA per consentire lo sviluppo di nuove soluzioni per data center.

Ibm e Google forniranno risorse in termini di hardware, software e servizi ad atenei quali quello di Washington, che è stato il primo ad aderire all’iniziativa, la Carnegie-Mellon University, il Massachusetts Institute of Technology (Mit), la Stanford University, l’Università del Maryland e l’Università di Berkeley, nota anche per l’iniziativa legata alle lezione disponibili su YouTube di cui ci siamo accupati di recente.
Il cloud computing fa leva su una tecnica di programmazione utilizzata per elaborare grandi quantità di dati, dividendo il lavoro su centinaia di computer diversi sincronizzati.
Un cloud, nuvola in italiano, non è altro che un insieme di macchine che possono servire come ospiti per varie applicazioni, massimizzano la potenza di elaborazione.
Tag: calcolo, cloud, computing, google, IBM, parallelo, università
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