Il profilo genomico personalizzerà anche la nostra alimentazione
Pubblicato il 10 Novembre 2007 da SergioPoca carne rossa, tanta frutta, verdura e molta acqua sono i consigli che dispensa la dieta mediterranea per invecchiare in salute. Ma vale per tutti? si può veramente generalizzare così tanto?

Ad oggi, l’alimentazione personalizzata è una realtà per gli sportivi ma anche per coloro che, avendo delle allergie particolari, debbono evitare di ingerire determinati cibi. In futuro, ricerche potrebbero ribaltare le nostre certezze svelando che ogni cibo viene recepito da ogni organismo in maniera diversa e che quindi sarà sempre più necessario personalizzare la propria dieta.
Questo è uno dei tanti fini a cui mira il Progetto Genoma, ossia uno studio internazionale che si propone di mappare l’intero genoma umano. Tramite un esame del sangue o della saliva sarà possibile scoprire le caratteristiche genetiche individuali per poi, sulla base di queste, scegliere quei cibi di cui l’organismo ha più bisogno e che tollera meglio.
Attualmente è già possibile effettuare la mappa genetica di frammenti di Dna (un esame abbastanza costoso) per patologie quali ictus, tumori e infarti per individuare il fattore di rischio.
Con gli sviluppi della diagnostica, nel giro di qualche anno grazie alla “nutrigenomica” ognuno potrà scoprire quale cibo costituirà il proprio elisir di lunga vita!
di G.V.
Tag: alimentazione, genetica, genoma, genomico, mappa, nutrigenomica, profilo, progetto
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