Insufficienza Cerebrospinale Venosa Cronica (CCSVI): interrogazione dell’On. Turco e risposta del Ministro della Salute Fazio
Pubblicato il 16 marzo 2010 da GiòPer dare opportuna conoscenza, considerato il grande interesse che riscuote l’argomento, si riporta l’interrogazione dell’On. Turco e la risposta del Ministro della Salute Fazio.

“Premesso che, in questi giorni organi di stampa riportano la notizia che è al via un nuovo studio dalla associazione Aism, che sarà sviluppato in una ventina di centri italiani e coinvolgerà tra i 1000 e 1500 pazienti per vedere se può essere confermata la tesi del dott. Zamboni, dell’ospedale di Ferrara, secondo cui la sclerosi multipla è associata ad un restringimento delle vene cerebrali che ha come conseguenza la riduzione del flusso sanguigno del cervello e il danneggiamento dei tessuti cerebrali;
La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso che colpisce solo in Italia più di 50 mila persone e a tutt’oggi non esiste ancora una terapia specifica, i trattamenti sono mirati agli episodi acuti, alla prevenzione delle ricadute e al miglioramento generale del quadro sintomatologico;
Secondo la tesi del dottor Zamboni, l’individuazione dell’insufficienza cerebrospinale venosa cronica (Ccsvi) con un ecodoppler e il conseguente intervento di angioplastica delle vene, produrrebbe degli effetti positivi sui malati di sclerosi multipla e a tale tesi sembra arrivare una prima conferma positiva dai ricercatori dell’Università di Buffalo negli stati Uniti si è quindi creata un diffusa aspettativa tra i malati; perplessità e dubbi vengono manifestate da specialisti della materia sia sull’efficacia del trattamento che sui rischi per la salute;
Presso l’assessorato competente della regione Emilia Romagna in accordo e su richiesta del professor Paolo Zamboni e del dottor Fabrizio Salvi è stata condivisa la necessità di una sperimentazione clinica per verificare l’efficacia terapeutica del metodo proposto nei pazienti con sclerosi multipla:”
L’On. Livia Turco e l’On. Donata Lenzi, chiedono al Ministro della Salute On Ferruccio Fazio, tramite
l’interrogazione a risposta immediata in commissione Affari Sociali, “quali siano le iniziative che il Ministro ha assunto ed intende assumere per verificare l’efficacia di tale terapia nella cura della sclerosi multipla, se ritenga positivo, sulla base dei dati fino ad ora pervenuti, iniziare la fase della sperimentazione e come ritenga che questa debba svolgersi.”
Inoltre, l’On. Donata Lenzi, nell’illustrare l’interrogazione in titolo di cui è cofirmataria ha aggiunto, rispetto a quanto nella stessa evidenziato, che sul tema oggetto delle domande rivolte al Ministro si sono addirittura creati diversi gruppi su Facebook, cosa che testimonia la grande aspettativa da parte dei malati di sclerosi multipla nei confronti di questo nuovo approccio terapeutico alla malattia.
La risposta del Ministro della Salute On Ferruccio Fazio:
“L’associazione tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi multipla (SM) evidenziata dagli studi dei professori Zamboni e Salvi è oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica italiana e internazionale.
La ricerca in questione, considerata molto promettente, è tuttavia in una fase iniziale.
Pertanto, occorre effettuare studi multicentrici per confermare la frequenza di questa anomalia nella popolazione con SM rispetto ai controlli. Non ci sono evidenze che la CCSVI abbia un ruolo causale nella sclerosi multipla; tuttavia potrebbe essere implicata nella sua patogenesi.
L’analisi della letteratura scientifica evidenzia una quantità molto limitata di dati a sostegno della tesi che la correzione chirurgica della CCSVI possa migliorare i sintomi della sclerosi multipla.
Allo stato attuale, inoltre, non vi sono trials cinici che dimostrino con sufficiente robustezza l’efficacia e la sicurezza del trattamento dell’insufficienza venosa proposto dal professor Zamboni.
La comunità scientifica italiana che lavora sulla sclerosi multipla è aperta alle nuove prospettive legate ai risultati dei professori Zamboni e Salvi, anche se al momento attuale sembra prematuro raccomandare tale tipo di intervento chirurgico come terapia di routine a carico del Servizio sanitario nazionale.
Per quanto riguarda l’ultima parte del quesito, ho trasmesso tale problematica al Consiglio superiore di sanità (CSS) per il parere di competenza.
Il CSS ha iniziato l’esame, che avrà un successivo approfondimento da parte della Sezione II nelle prossime settimane.”
Fonte: banchedati.camera.it
Immagine tratta da en.wikipedia.org
Tag: angioplastica delle vene, associazione aism, ccsvi, commissione Affari Sociali, dottor Fabrizio Salvi, dottor Zamboni, ecodoppler, insufficienza cerebrospinale venosa cronica, interrogazione, Ministro della Salute, on Ferruccio Fazio, on Livia Turco, On. Donata Lenzi, professor Paolo Zamboni, restringimento delle vene cerebrali, riduzione del flusso sanguigno del cervello, Sclerosi Multipla, sistema nervoso, tessuti cerebrali
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16 marzo 2010 alle 20:15
salve a tutti , io sono malata di sclerosi multipla ho 40 anni è ho 3 figli . purtroppo sono sempre stanca nervosa tutto troppo grande è lontano voglio la possibilita’ di fare l’esame x la ccsvi grazie.
16 marzo 2010 alle 22:19
Io sono ormai in pensione di inabilità e se solo mi togliesse il dolore alla schiena, sarebbe già una “liberazione”
16 marzo 2010 alle 22:48
Sono malato di S,M. si fanno troppe parole e pochi fatti,le case farmaceutiche pensano ai loro profitti,e la classe medica li segue a ruota.Pertanto chi ha delle responsabilità non perda piu’tempo e dia la possibilità al Prof.Zamboni di procedere nella sua ricerca.
17 marzo 2010 alle 00:32
ho 52 anni e 3 figlie e un ex maritoche a turno si occupano di me, la mia autunomia è limitata!
sono malata dall’81
ho provato di tutto, ora sono in carrozzna, prendo solo antispastici, i farmaci per me sono stati acqua fresca!
credo nella terapia del dott. Zamboni, anche un piccolo miglioramento della qualità della vita è ben accetto.
non toglietemi anche questa speranza!!!
17 marzo 2010 alle 12:25
MIA FIGLIA FINO A 1 ANNO FA LAVORAVA ED STAVA BENINO DOPO 2 RICADUTE DA DUE ANNI REBIF44 NON MI CAMBIA NIENTE STO PEGGIORANDO GIORNO X GIORNO FACCIO FATICA AD ALZARE LE BRACCIA E A DEGLUTIRE E MANGIAREEEEEEEEEE SE LA SCOPERTA DI ZAMBONI MI AIUTA A SOLLEVARE LA FORCHETTA E A SOLLEVARE LA LINGUA CI DITE POCO???????????????????X ME VUOL DIRE VIVERE
17 marzo 2010 alle 20:15
si si . Fate pure con calma tanto che fretta c’è per voi che state bene !!!! E poi cosa dobbiamo aspettare ???? Va bene avere le vene chiuse ??? Suvvia Ministro non ci prenda in giro !!!
26 marzo 2010 alle 12:50
E’ una grande scoperta,vorrei che i risultati si concretizzassero al più presto per dare a noi malati di sclerosi multipla qualcosa che più di una speranza.
26 marzo 2010 alle 12:51
E’ una grande scoperta,vorrei che i risultati si concretizzassero al più presto per dare a noi malati di sclerosi multipla qualcosa che sia più di una speranza.