La dipendenza dai cibi golosi è come la droga per il cervello
Pubblicato il 10 novembre 2009 da GiòAlcuni cibi creano dipendenza per il cervello così come la cocaina.
Lo afferma uno studio pubblicato su Pnas e condotto dai ricercatori della Boston University School of Medicine (Usa) coordinati da due italiani, Pietro Cottone e Valentina Sabino, in collaborazione con Luca Steardo dell’Università Sapienza di Roma.

Questa ricerca ha evidenziato che il consumo intermittente di cibi ricchi di grassi e zuccheri, come pasta e dolci, provoca modificazioni nel cervello simili a quelle da dipendenza da sostanze stupefacenti.
Questo spiegherebbe perchè abituati a certi sapori, si soffre di una sorta di crisi di astinenza quando questi si eliminano dalla dieta quotidiana tanto da indurre i “forzati” delle diete a ricadere in tentazione con della grandi abbuffate.
Per l’occasione i ricercatori hanno diviso 155 ratti in due gruppi a cui hanno misurato le risposte neurobiologiche. Il primo è stato sottoposto a una dieta a cicli, a base di normale cibo per roditori per cinque giorni, mentre negli altri due giorni sono stati dati loro bocconi dolci e grassi al sapore di cioccolato, per poi ricominciare. Il secondo gruppo ha mangiato sempre cibo standard.
I ratti del primo gruppo, una volta tornati al mangime classico, rifiutavano il cibo e sembravano all’improvviso ansiosi. Quando tornava il menù goloso, gli animali ne facevano a volontà, così che l’ansia scompariva. Nessun cambiamento, invece, per i ratti del secondo gruppo.
Osservando il cervello si è scoperto che nei periodi di astinenza i ratti avevano un aumentato livello di espressione del gene Crf (Corticotropin-Releasing Factor) nell’amigdala, l’area del cervello coinvolta nella risposta a paura, ansia e stress. Solo quando nel piatto tornavano i cibi golosi, i livelli del gene tornavano nella norma.
Valentina Sabino spiega: “L’attivazione del Crf durante l’astinenza dai cibi più golosi induce uno stato emozionale negativo, responsabile dei segni di ansia. E contribuisce alle ricadute nella morsa degli alimenti vietati. Lo stress sperimentato dai “forzati” delle diete nella fase di astinenza dai cibi gustosi ha delle somiglianze neurobiologiche allo stato emotivo negativo di quanti dipendono da alcol e droga”.
Tag: abbuffate, amigdala, ansia, astinenza, Cervello, cibi golosi, cibo, cioccolato, diete, dipendenza, dolci, droga, stress
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