Vuoi ricevere gli articoli di BlogScienze per Email?
Inserisci il tuo indirizzo:

L’agopuntura: tecnica orientale per alleviare dei disturbi sostituisce l’anestesia

Pubblicato il 21 novembre 2007 da Sergio

L’agopuntura è una tecnica orientale che consiste nello stimolare tramite degli aghi sottilissimi alcuni dei 365 punti che secondo la medicina cinese sono posti lungo i 12 meridiani del corpo umano allo scopo di ripristinare il flusso vitale.

agopuntura-anestesia-analgesico.jpg

Gli aghi collegati ad un elettrostimolatore vengono applicati a punti combinati del corpo ed inviano messaggi al cervello, stimolando così il nucleo cerebrale che aumenta la sintesi e la liberazione di neurotrasmettitori come l’endorfina, che blocca il dolore.
Già nel 1988 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto questa tecnica cinese utile per lenire determinati disturbi (40 in totale) come cefalea, gastrite, artrosi, cistite ecc.
Un uso meno noto ma non per questo meno efficace dell’agopuntura è quello dell’anestesia praticato da Pan Peter Hsien-I un medico chirurgo cinese di Taiwan. Questi pratica l’anestesia mediante l’applicazione di aghi in parecchi interventi portati a termine al Policlinico San Matteo di Pavia. Il cardiochirurgo ha spiegato di esser intervenuto per la prima volta quando bisognava sostituire urgentemente la valvola aortica ad una signora che era allergica alle sostanze anestetiche. Ha poi, pertanto usato l’agopuntura per interventi di cardiochirurgia ma anche per isterectomia, lobectomia polmonare e autotrapianto del fegato.
Per l’anestesia tramite agopuntura si somministra al paziente un ipnotico per farlo rilassare e successivamente una dose minima di curato, per rilassare il tono muscolare.
In seguito si passa all’utilizzo degli aghi. Nel caso più comune di un bypass coronario, il chirurgo usa 12 aghi collegati a degli elettrostimolatori: due sono lunghi 35 cm e sono applicati nella regione dorsale, altri due in quella lombosacrale. Aghi di 13 cm sono posti sul dorso della mano, ai polsi e alle ginocchia. Infine uno di 5 cm viene messo nel punto neuroendocrino di ogni orecchio.
L’effetto analgesico non svanisce subito dopo l’operazione ma persiste per 12 ore circa.

di G.V.

Condividi:
  • OKNotizie
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Diggita
  • Fai.Info
  • StumbleUpon
  • TwitThis
  • Upnews
  • ZicZac

Tag: , ,



Articoli Correlati

Articoli Recenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

Scrivi un commento

XHTML: Puoi usare questi tag XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <pre lang="" line="" escaped="">