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Laika una cagnetta che fu costretta a sacrificare la sua vita alla ricerca nello spazio

Pubblicato il 4 novembre 2007 da Sergio

Era il 3 novembre del 1957 quando una cagnetta di nome Kudryavka, ribattezzata Laika, venne “scelta” perché fotogenica, per essere lanciata in orbita in una missione senza ritorno.

laika-spazio-cane-kudryavka-cosmonauta-01.jpg

Alla bestiola fu assicurato il cibo, una puntura perché si addormentasse prima di morire e, non ultimo, le fu concesso anche un momento di gioia da condividere con i figli di Vladimir Yazdovsly, uno dei responsabili del progetto, la sera prima della sua partenza, così come si conviene ai condannati a morte. Laika era una cagnetta randagia, sacrificata alla scienza 50 anni fa. Come lei, altri animali hanno avuto la stessa sorte fino agli anni 60, quando finalmente si ebbero i primi rientri di Belka e Strelka. Il ricordo della “ cosmonauta” si collega, ancora oggi, alla sua terribile fine e ci fa riflettere su un tema molto dibattuto, ancora oggi, che riguarda l’utilizzo degli animali nelle diverse sperimentazioni. Si dice che la bestiola , che doveva registrare le sollecitazioni che il corpo subisce al decollo, abbia mangiato regolarmente ed abbia avuto un aumento delle pulsazioni , prima di entrare in orbita. Per alcuni protagonisti del progetto, Laika, invece, sarebbe morta, quasi subito, per l’alta temperatura , all’interno della capsula, non essendo stato ideato un sistema per la regolazione del calore.

laika-spazio-cane-kudryavka-cosmonauta.jpg

di D.T.

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