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Lancio riuscito per Giove B, il secondo satellite europeo

Pubblicato il 27 aprile 2008 da Sergio

Alle 4, ore italiana, Giove-B, satellite della costellazione Galileo, si è staccato dalla base russa di Baikonur (Kazakhstan), dal primo stadio del razzo vettore Soyuz-Fregat.
Intorno alle 4,20 si sono aperti i pannelli solari e dopo pochi minuti è arrivato al centro spaziale del Fucino di Telespazio e, contemporaneamente, a Kimura in Svezia, l’acquisizione del primo segnale.

lancio-riuscito-giove-b-secondo-satellite-europeo Lancio riuscito per Giove B, il secondo satellite europeo

Il satellite europeo sta girando intorno alla terra a circa 23mila chilometri di altezza e solo quando saranno testati gli strumenti di bordo, Giove B sarà pronto per lavorare. Nei prossimi giorni tutta la strumentazione di bordo diventerà operativa e verrà acceso l’orologio atomico.

Il satellite, realizzato da un consorzio guidato dalla tedesca Astrium, è anche il frutto della tecnologia italiana, con la Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) come primo subcontraente per l’assemblaggio, l’integrazione e i test, la Telespazio (Finmeccanica-Thales) gestisce le operazioni di controllo del satellite dal Centro spaziale del Fucino e la Selex Galileo (Finmeccanica) ha realizzato l’orologio atomico a bordo di Giove B.

La costellazione Galileo, una volta ultimata, metterà a disposizione di utenti pubblici e privati servizi gratuiti e a pagamento per innumerevoli applicazioni.
L’amministratore delegato della Telespazio, Giuseppe Veredice, spiega: “Giove B è una tappa fondamentale sulla strada della realizzazione del sistema Galileo. Porta in orbita tecnologie che saranno testate nei due anni di vita operativa del satellite, dopodichè saranno stabilmente adottate per la costellazione”.
Tutti i dati inviati da Giove-A, lanciato il 25 dicembre 2005, e quelli che invierà Giove-B saranno raccolti dal centro spaziale del Fucino di Telespazio e dopo la verifica della loro integrità, saranno messi a disposizione di chi li chiederà.

I centri di controllo che governeranno l’intera costellazione dei trenta satelliti e i loro dati saranno quello italiano del Fucino e quello tedesco di Oberpfaffenhofen, sito vicino Monaco.

di G.V.

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