Large Hadron Collider, la più grande macchina del mondo ha iniziato a funzionare
Pubblicato il 10 Settembre 2008 da SergioQuesta mattina alle ore 10.27 il primo fascio di protoni, all’interno dell’anello circolare lungo 27 chilometri dell’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider), ai laboratori europei del CERN di Ginevra.

Il fascio, che ha percorso la circonferenza settore dopo settore, era composto da un pacchetto di un miliardo di protoni che hanno viaggiato all’energia di 450 GeV. Ogni volta che raggiungeva un settore il fascio veniva distrutto e ne veniva iniettato uno nuovo che raggiungeva il settore successivo. Complessivamente, tra l’iniezione nel primo settore e quella che ha completato il giro, sono passati circa 50 minuti.
Durante questo primo “giro”, sono state anche osservate interazioni protone-protone a bassa energia perché le particelle del fascio hanno incontrato quelle del gas residuo all’interno della ciambella dell’acceleratore. Verso le ore 12.00, poi, è circolato anche il fascio in senso contrario.
E’ un grande successo della fisica europea, conseguito dopo anni di lavoro, lo sforzo di migliaia di ricercatori e 3 miliardi di euro investiti. Ma è un grande successo anche per la fisica italiana, perché LHC nasce con un enorme contributo di idee e di scienziati del nostro paese, coordinati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Sono oltre 600 i ricercatori italiani che lavorano a Ginevra e altre migliaia che collaborano a questa grande impresa.
Il primo “giro” di protoni ha dimostrato che la macchina funziona secondo le aspettative degli scienziati. Nei prossimi mesi, LHC verrà portato ad energie sempre maggiori per poi arrivare, entro la fine dell’anno o all’inizio del 2009, alla sua energia “nominale”, cioè a due fasci che viaggiano con una energia di 7 Tev e si scontrano quindi a una energia di 14 Tev.
fonte: infn.it
foto tratta da: cern.ch
Tag: acceleratore di particelle, anello circolare, cern, gev, ginevra, Large Hadron Collider, lhc, protoni
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