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Nuove scoperte sul fronte anoressia: chi ne è affetto ha una diversa attività cerebrale

Pubblicato il 15 dicembre 2007 da Sergio

L’anoressia, una tra le malattie del nuovo millennio che associa ai problemi mentali quelli legati alla società moderna dell’apparire e del benessere fisico portati all’eccesso, si arricchisce di nuove scoperte fatte sul campo.

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Uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry ha rivelato che le donne che hanno sofferto di anoressia hanno delle gravi anomalie di funzionalità cerebrale.
La ricerca è stata condotta dal team del prof. Walter H. Kaye dell’University of Pittsburgh School of Medicine, che ha esaminato 13 donne che avevano sofferto di anoressia ma che da un anno avevano riacquistato un peso normale e un ciclo mestruale regolare, e 13 donne sane.
Il cervello delle pazienti, in particolare la regione dello striato anteriore ventrale (associato alle risposte emozionali immediate), è stato monitorato con risonanza magnetica funzionale (fMRI) mentre esse venivano sottoposte a dei test al computer per misurare la funzionalità cerebrale. Poiché ad ogni risposta esatta corrispondeva un premio in denaro, gli scienziati hanno avuto modo di osservare come per i due gruppi di donne la vittoria e la sconfitta influivano in maniera diversa nelle varie parti del cervello.

Kaye commenta che “la fMRI ci permette di capire sempre meglio come riescono le persone malate di anoressia nervosa a negarsi il cibo o altri piaceri, cosa che le persone sane trovano grande difficoltà a fare. Durante il nostro test, abbiamo riscontrato forti differenze tra il cervello delle ex malate di anoressia e quello delle donne sane. La regione delle risposte emozionali delle persone sane distingue con molta chiarezza tra strategie vincenti e perdenti, per esempio, mentre quella delle persone che in passato hanno sofferto di anoressia fa fatica a distinguerle”.
La stessa ricerca ha evidenziato inoltre come il nucleo caudato, ossia la zona del cervello da cui dipende apprendimento e memoria, delle donne che soffrivano di anoressia fosse più attivo rispetto alla altre.

Il prof. Kaye ha aggiunto che : “il gruppo delle anoressiche tendeva ad essere esageratamente ed ossessivamente preoccupato per quanto riguarda i comportamenti da seguire cercava regole dove non ce n’erano e pensava solo a non commettere errori. Generalmente, questo tipo di atteggiamento ha connotazioni positive, perché porta a fare attenzione ai dettagli, ad essere sempre il più corrette possibili ed è tipico di carriere come il medico o l’ingegnere. Ma se viene estremizzato, se diventa un’ossessione, può avere effetti dannosi”.
foto tratta da: caffenews.wordpress.com

di G.V.

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