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Nuovo farmaco capace di ritardare l’avvento del morbo di Alzheimer

Pubblicato il 18 marzo 2008 da Sergio

Giunge dall’Australia la notizia di un farmaco che potrebbe ritardare l’insorgenza del morbo di Alzheimer migliorando così la qualità della vita dei soggetti affetti da tale patologia.
Il farmaco in questione, il PBT2, è stato formulato da scienziati dell’Istituto di ricerca sulla salute mentale dell’Università di Melbourne.

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Una prima sperimentazione condotta a Sydney, a Melbourne e in Svezia su 78 persone, ha evidenziato la riduzione della quantità di placche della proteina beta-amiloide, che danneggiano il cervello dei malati di Alzheimer. Ai pazienti è stata somministrata una pillola al giorno per 12 giorni. Ciò ha consentito agli scienziati di notare dei miglioramenti nell’esecuzione e nella programmazione delle attività quotidiane.

Il prof. Colin Master che coordina il progetto, spiega: “La modificazione della malattia, quando il tasso di declino viene alterato o rallentato, è la strada maestra verso una terapia, perché consente di ritardarne l’insorgenza, se si interviene tempestivamente”.
La sperimentazione umana di larga scala della PBT2 inizierà il prossimo mese grazie alla società Prana Biotechnology. Se dovesse sortire dei risultati positivi si avrà il primo farmaco al mondo capace di rallentare o addirittura invertire gli effetti iniziali della malattia.

di G.V.

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4 Commenti a “Nuovo farmaco capace di ritardare l’avvento del morbo di Alzheimer”

  1. Marco scrive:

    Riccioine, 11 aprile 2008

    Salve,,,, gradirei sapere se sono gia’ iniziate le nuove sperimentazioni col farmaco PBT2 contro l’Alzheimer…. a che punto siamo con la ricerca? Ci sono stati benefici?

  2. claudia scrive:

    salve, anche io volevo sapere se fosse già iniziata iniziata la sperimentazione umana del nuovo farmaco.
    Come posso reperire maggiori informazioni o mettermi in comunicazione con qualche centro per entrare a far parte del progetto?
    grazie mille

  3. Sergio scrive:

    Ciao Marco e Claudia,
    rispondo alle vostre richieste d’informazioni.
    La sperimentazione dovrebbe essere in corso ma attualmente, sul sito della casa farmaceutica, non sono reperibili delle novità se non ciò che abbiamo riferito nell’articolo.
    Per informazioni in merito alla partecipazione al programma vi invito a scrivere all’indirizzo che troverete in questo link:
    http://www.pranabio.com/contact.asp
    Comunque che se ci dovessero essere degli aggiornamenti in merito al farmaco e agli esiti della sperimentazione lo comunicheremo tempestivamente sul nostro sito.
    Grazie

  4. maurizio scrive:

    Buongiorno!
    Volevo sapere se si poteva far parte della sperimentazione della PBT2, ovviamente come cavia.
    Grazie per l’eventuale risposta e buon lavoro.

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