Osteoporosi: un’infusione ospedaliera all’anno per scongiurare il rischio ri-fratture
Pubblicato il 19 Febbraio 2008 da SergioGiunge anche in Italia un nuovo trattamento per curare l’osteoporosi, la malattia che affligge soprattutto le donne nel periodo successivo alla menopausa e che rendendo fragili le ossa le espone al rischio di fratture.

Si tratta di una infusione a base di acido zoledronico alla dose di 5 milligrammi, che potrà essere prescritta a praticata solo in ospedale.
Ogni infusione costa al Servizio Sanitario Nazionale 280 euro, un prezzo compensato però dal risparmio complessivo che si potrebbe conseguire sul fenomeno fatture.
Dai dati resi noti alla conferenza stampa di presentazione del farmaco a Milano (19 febbraio) la riduzione di fratture arriverebbe al 35%.
In Italia si sono riscontrati circa 80 mila casi di persone con frattura al femore (quella più diffusa insieme a quella delle vertebre), che nel 25% dei casi, soffrono una seconda frattura.
Umberto Tarantino, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata spiega: “Il fenomeno delle ri-fratture è correlato al fatto che la maggior parte delle pazienti, dal 40 al 60%, non si presentano nemmeno alla prima visita di controllo in ospedale, un mese dopo l’intervento al femore; non seguite adeguatamente, le pazienti vanno incontro alle note ulteriori complicanze e ri-fratture. Va poi considerato che tra le pazienti che iniziano un trattamento terapeutico, registriamo un tasso di aderenza alla terapia inferiore al 50% (cioè meno di 6 mesi/anno) che, secondo evidenze cliniche, non genera alcuna protezione dalla ri-fratturaâ€.
Al convegno viene illustrato che trattare tutti i pazienti che subiscono una frattura di femore con l’acido zoledronico una volta l’anno, non solo ridurrebbe le ri-fratture di femore del 30%, ma diminuirebbe anche i decessi successivi, assicurando così un’aderenza alla terapia del 100%.
La chiave di volta del problema consisterebbe nel fatto di curare non solo la frattura ma, nello specifico, l’osteoporosi.
In termini economici il Servizio Sanitario Nazionale risparmierebbe, al netto, 50 milioni di Euro all’anno.
di G.V.
Tag: Acido, infusione, osteoporosi, rifratture, Rischio, zoledronico
Articoli Correlati
- Quattro bicchieri di latte al giorno allontanano il rischio fratture
- Dallo studio del David al test per rilevare le zone più esposte a rischio fratture
- Presentato il sistema CyberKnife all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina
- Menopausa: il trifoglio rosso si rivela un valido alleato
- Astensione dalla caffeina per le donne in gravidanza
Articoli Recenti
- Individuata una delle basi molecolari che guida il cancro del pancreas
- Secondo trapianto di cuore artificiale in Italia
- Centri di radioterapia: la Lombardia in cima alla lista
- Crescono i rapporti a rischio anche tra i non più giovanissimi: boom di infezioni sessuali
- Un paziente curato per la leucemia guarisce dall’ HIV
- Se il girovita è largo si abbrevia la vita











