Patrimonio artistico italiano a rischio inquinamento
Pubblicato il 24 Ottobre 2007 da SergioIl dossier “Salvailmuseo”, presentato da Legambiente ai musei Capitolini nell’ambito della campagna per la tutela del patrimonio artistico minore, Salvalarte, ha evidenziato come i monumenti e le opere conservate nelle nostre pinacoteche sono a forte rischio inquinamento.

L’analisi condotta in 15 pinacoteche italiane registra la presenza in quei locali di articolato, ozono e gas acidi, elementi molto pericolosi per le opere d’arte in quanto capaci di erodere e scolorire dipinti, rigonfiare il legno delle tele e annerire i marmi.
L’allarme è molto alto al Museo della Navigazione fluviale di Battaglia Terme a Padova dove i livelli di ozono (O3) presenti nell’aria superano di 20 volte il limite dettato dalla legge.
La presenza di ozono, che al pari dell’acqua ossigenata deteriora le tele scolorendole, è stata riscontrata anche al Museo della Arti Orientali di Roma e al Galata di Genova.
Al Museo Archeologico di Napoli e all’Istituto del Risorgimento Italiano di Roma è invece il livello del biossido di azoto (NO2) a destare preoccupazione in quanto supera di rispettivamente 15 e 10 volte il limite consentito dalla legge. L’inquinamento penetra anche al Pac di Milano, alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e ai Musei Capitolini di Roma.
Il biossido di zolfo (SO2) , altro elemento inquinante rilasciato nell’aria dai combustibili usati per il riscaldamento, risulta presente in quantità esigua perché si sviluppa durante l’inverno, quindi per un periodo relativamente breve.
di G.V.
Tag: artistico, inquinamento, legambiente, patrimonio, Rischio, salvailmuseo
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