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Pericolo estinzione per gli squali del Mediterraneo

Pubblicato il 13 giugno 2008 da Giò

Gli squali del Mediterraneo stanno scomparendo: è quanto emerge da uno studio dell’italiano Francesco Ferretti «Il declino degli squali nel Mediterraneo: il sunto di una nuova analisi scientifica», pubblicato dalla rivista scientifica Conservation Biology e finanziato in parte dal Lenfest Ocean Program.

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Delle 47 specie di squali presenti nel Mediterraneo 20 sono grandi predatori all’apice della piramide alimentare la cui situazione è molto critica.
Su 20 specie analizzate, 15 risultano ecologicamente estinte, mentre cinque sono a rischio estinzione: lo squalo martello ha registrato un record del 99,99% di riduzione, la verdesca del 96,53% in abbondanza in 56 anni e del 99,83% in biomassa in 49 anni, del 99,99% la riduzione del mako/smeriglio in 100 anni, del 99,99% negli ultimi 100 anni di una specie di squalo volpe.

La scomparsa definitiva dei predatori modificherebbe l’attuale bio-sistema marino danneggiando anche i pescatori stessi.
Le aree del Mediterraneo analizzate sono state l’Adriatico, lo Ionio, il Mar Ligure, le acque spagnole, il Canale di Sicilia e il Mar Tirreno.

Tra le cause del declino vi sono catture accidentali nella pesca d’altura, pesca diretta agli squali ma anche la pressione dell’uomo sulle aree costiere.

Ferretti, l’autore dello studio, spiega: «Con questo livello di riduzione è come perdere il ruolo della polizia in uno stato». E conclude: «Gli squali svolgono una funzione di controllo sulle popolazioni di pesci, sia demograficamente che nella disposizione geografica, riescono a mantenere in stato di salute gli altri organismi».

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