Prodigit, le dita bioniche mosse dai muscoli del braccio
Pubblicato il 11 dicembre 2009 da GiòLe dita bioniche, create in laboratorio, sembrano vere e agiscono afferrando e “sentendo” gli oggetti al tatto. Si chiamano ProDigits e sono state già impiantate in pazienti che hanno perso uno o più dita.

La loro sensibilità pare sia straordinaria tanto da consentire ad una ex pianista di poterli utilizzare. Le dita artificiali seguono la mano bionica fatta in Italia.
Create e sviluppate dalla Touch Bionics, a Livingston, costituiranno una risorsa per circa 52.000 persone, residenti in Europa, che hanno subito la parziale amputazione della mano. Dotate di sensori miolettrici, per avvertire gli spasmi muscolari, consentiranno al portatore di toccare, prendere, spostare, piegare, nonché additare.
Il sistema costa da 35 mila a 45 mila euro, incluse l’applicazione, la terapia per imparare a “gestire” le protesi e la copertura delle dita protesiche, che può essere chiara e hi-tech, robotica, o più naturale, simile a pelle vivente.
Quasi tutti coloro che stanno utilizzando le dita bioniche hanno sostenuto le spese privatamente, ma l’azienda punta a lavorare in futuro anche con il servizio sanitario britannico.
Tag: amputazione della mano, applicazione, dita bioniche, ex pianista, mano bionica, ProDigits, protesi, sensori mioelettrici, tatto, terapia, Touch Bionics
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