Sondaggio sugli scienziati e le sostanze usate per accrescere le prestazioni intellettuali
Pubblicato il 14 aprile 2008 da SergioNature Network, il forum per scienziati diretto dalla rivista Nature, ha intervistato oltre 1400 ricercatori, di cui più della metà, ha ammesso di usare farmaci per migliorare la concentrazione e la memoria.
Gli scienziati lavorano in 60 paesi diversi ma la maggioranza proviene da Stati Uniti, Regno Unito e Australia.

L’indagine, effettuata tramite un questionario on line completamente anonimo, ha concentrato l’attenzione su tre farmaci: Ritalin, Modavigil e beta bloccanti.
Il Ritalin (metilfenidato MPH) viene assunto in ambito accademico per amplificare le prestazioni cognitive e similmente alle anfetamine è utilizzato per il trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività in bambini (noto come ADHD) e adulti.
I ricercatori fanno uso anche di Provigil, uno stimolante mentale e beta-bloccanti, che fungono anche da ansiolitici e sono i preferiti da chi soffre di ipertensione.
288 tra gli interpellati dichiarano, inoltre, di usare queste sostanze anche al di fuori del contesto medico, magari in vista di un particolare impegno scientifico o per annullare il jet lag. Riferiscono che gli effetti collaterali sono poca cosa quando si ha la possibilità di accrescere le proprie capacità intellettuali.
Dal sondaggio emerge quindi, come la linea di demarcazione che separa l’uso di sostanze che aumentano le prestazioni per la cura delle malattie e la ricerca del benessere sia impercettibile anche per coloro che ne conoscono bene i pro e i contro.
di G.V.
Tag: anfetamine, ansioliti, attenzione, beta, bloccanti, capacità, collaterali, concentrazione, effetti, intellettuali, memoria, metilfenidato, modavigil, Nature, ricercatori, ritalin, scienziati, sondaggio, sostanze
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