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Spicca il volo il primo prototipo di aereo a idrogeno

Pubblicato il 12 aprile 2008 da Sergio

Ha spiccato il volo il prototipo del primo aereo con pilota funzionante con celle a combustibile d’idrogeno frutto del lavoro del team ingegneristico del centro Boeing Research & Technology Europe (BR&TE) di Madrid, con la collaborazione di partner industriali in Europa e Stati Uniti.

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In futuro parteciperà a questa e ad altre sperimentazioni anche l’IMAST di Portici (Napoli), il consorzio operativo del Distretto tecnologico campano dei materiali.

Il dimostratore denominato FCDA (Fuel Cell Demonstrator Airplane) è basato su un motoaliante biposto Dimona con un’apertura alare di 16,3 metri, prodotto dall’austriaca Diamond Aircraft Industries. Il BR&TE ha modificato la struttura originaria in modo da far girare l’elica con un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido di celle a combustibile del tipo a membrana a scambio protonico (PEM – Proton Exchange Membrane) e di batterie agli ioni di litio.

Durante i tre test in volo, condotti negli ultimi due mesi presso l’aerodromo di Ocaña, (Madrid) gestito dalla società spagnola SENASA, il pilota ha portato il dimostratore fino a 1000 metri di quota usando l’energia combinata delle batterie e delle celle a idrogeno per poi mantenere a questa altitudine, tramite delle celle a idrogeno, una rotta lineare per 20 minuti alla velocità di crociera di 100 chilometri orari.
La cella a combustibile è un dispositivo elettrochimico che trasforma direttamente l’idrogeno in elettricità e calore, senza alcun processo di combustione.

Secondo i ricercatori Boeing, la tecnologia delle celle PEM potrebbe trovare impieghi potenziali nella propulsione di piccoli velivoli con e senza pilota. Boeing intravede l’uso in futuro anche per le celle a combustibile ad ossido solido, che potrebbero essere utilizzate negli impianti di generazione secondari, come per esempio le unità ausiliarie di potenza (APU) dei grandi aerei civili.

Questa tecnologia non costituirà la fonte di energia per futuri aerei da trasporto passeggeri, ma tuttavia Boeing continuerà a studiare il potenziale delle celle a combustibile e di altre fonti energetiche alternative per migliorare la sostenibilità ambientale dei propri prodotti.
Francisco Escartí, direttore generale del BR&TE, spiega: “Boeing lavora attivamente allo sviluppo di nuove tecnologie ecocompatibili per applicazioni aeronautiche. Il nostro progetto innovativo, su cui abbiamo lavorato per cinque anni, rappresenta un esempio tangibile dei progressi tecnologici in tema di prestazioni ambientali”.

di G.V.

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