Stimolazione cerebrale per migliorare la memoria nei malati di Alzheimer
Pubblicato il 30 Gennaio 2008 da SergioUn team di neurologi del Toronto Western Hospital (Canada) ha scoperto ciò che potrebbe rappresentare una speranza per molti pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, ossia la stimolazione cerebrale diretta per combattere la perdita di memoria.

Ideata originariamente per combattere l’obesità , si è scoperto che questa procedura provoca nel paziente una sensazione di “dejà vu”. Dei successivi esperimenti di apprendimento hanno dimostrato un consistente miglioramento delle prestazioni durante l’attivazione degli elettrodi.
La stimolazione, effettuata grazie ad elettrodi impiantati nel cervello nell’area del sistema libico e alimentati da un “pacemaker”, è generata da una corrente continua a bassa intensità che il paziente non avverte.
L’ipotalamo non è tra le strutture cerebrali che intervengono nella conservazione dei ricordi ma gli esperti ritengono che una parte dei circuiti responsabili siano posti in una zona fisicamente adiacente ad esso e ciò avrebbe un effetto sulla memoria.
I ricercatori spiegano che : “Una volta attivata la stimolazione elettrica il malato sperimenta numerosi déjà vu. E assiste come spettatore a situazioni passate che lo vedono protagonista, come se stesse osservando un suo ricordo. E tanto maggiore è la stimolazione, tanto più vividi saranno i ricordiâ€.
Il passo successivo è il test su un numero maggiore di malati di Alzheimer.
di G.V.
Tag: alzheimer, cerebrale, hospital, memoria, stimolazione, toronto, western
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