Succhi di frutta e farmaci: l’accoppiata pericolosa?
Pubblicato il 20 Agosto 2008 da GiòArriva dagli Stati Uniti l’invito alla cautela per i consumatori di succhi di frutta. Sembrerebbe che succhi come quello di pompelmo, d’arancia e di mela possano alterare l’assorbimento, da parte dell’organismo, di alcuni farmaci, annullandone l’effecacia o rappresentando addirittura un pericolo per la salute.

Lo studio dal quale scaturirebbe la notizia è stato effettutato da David Bailey, professore all’University of Western Ontario.
Secondo lo studioso basterebbe un bicchiere di succo di pompelmo, di arancia e di mela per ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci salvavita.
Non è la prima volta che si punta il dito contro il succo di pompelmo accusato tra l’altro d’incrementare fino a dei livelli ritenuti tossici gli effetti alcuni medicinali antiaritmici, statine, neurologici antibiotici, antistaminici, ansiolitici e chemioterapici.
Tra i principi attivi inibiti dai succhi ci sarebbe l’etoposide (agente anticancro), alcuni beta bloccanti (atenololo, celiprololo, talinololo) usati nella prevenzione di attacchi cardiaci, farmaci antirigetto come le ciclosporine e antibiotici a base di ciprofloxacina levofloxacina e itraconazole.
Indispensabile dunque tenere gli occhi bene aperti, leggere i foglietti illustrativi per individuare possibili interazioni con altri farmaci e soprattutto mai vergognarsi di chiedere al medico o al farmacista.
Tag: arancia, assorbimento, efficacia, farmaci, interazione, mela, pompelmo, Salute, salvavita, succhi di frutta
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