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La ricerca nel bel paese avanza: Premio Cartesio 2007 a due scienziati italiani

Sabato 15 Marzo 2008

Due scienziati italiani, Francesco Zerbetto e Fabio Biscarini rispettivamente dell’Ateneo e del Cnr di Bologna hanno ricevuto il premio Cartesio 2007, una specie di Nobel europeo per la scienza assegnato ogni anno da Bruxelles ai protagonisti delle più brillanti scoperte scientifiche ottenute in collaborazione tra diversi paesi europei.

2007-cartesio-cnr-diiodometano-premio.jpg

Il loro progetto di ricerca, che s’inserisce nell’ambito delle nanotecnologie, è stato portato avanti con le Università di Edimburgo, Amsterdam, Groningen e il Centro per l’energia atomica di Parigi.

La ricerca effettuata ha per protagonista una gocciolina di liquido organico (diiodometano) che scivola verso l’alto lungo una superficie liscia, sfidando la forza di gravità. Essa è trasportata da macchine molecolari artificiali ossia congegni composti da pochi atomi, dalle dimensioni di pochi milionesimi di millimetro, e controllabili per mezzo di stimoli esterni dagli scienziati.

Zerbetto spiega: “L’effetto ottenuto è quello di una specie di tapis roulant molecolare che trascina la goccia. La forza esercitata dalle macchine molecolari è pari a molte volte il suo peso. Per questo è possibile farla procedere in salita”.

Il corrispettivo in denaro del premio, che sarà utilizzato per fornire assegni di ricerca a giovani scienziati, aspira a continuare questo studio per costruire in futuro motori molecolari come quelli esistenti in natura grazie ai quali noi oggi stiamo in piedi, estraiamo e trasportiamo nutrienti ed energia, eliminiamo scorie e rimarginiamo ferite.

di G.V.

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Il Festival della Scienza 2007 in 100 righe

Mercoledì 7 Novembre 2007

La curiosità è il motore della scoperta scientifica, un’attitudine profondamente umana che ci spinge a conoscere il mondo naturale, a esplorarne gli aspetti più reconditi, a trarne applicazioni innovative. Lo hanno mostrato nei modi più diversi e talvolta insoliti le decine di scienziati convenuti a Genova per la quinta edizione del Festival della Scienza, che ha superato tutte le precedenti per la ricchezza e la varietà del programma degli incontri. I grandi nomi della ricerca internazionale intervenuti nei tredici affollati giorni del Festival hanno confermato quanto sia in continua trasformazione la scienza, non solo grazie alla curiosità solitaria dei geni più inventivi, ma anche attraverso le collaborazioni internazionali e interdisciplinari che fanno della scienza oggi una vera impresa collettiva.
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Curiosare nel mondo è un istinto che sicuramente non ci rende unici e non ci separa del resto del mondo naturale. Lo possiedono anche le scimmie, una delle quali campeggia nel logo dell’edizione 2007 mentre gioca incuriosita con l’asterisco simbolo della manifestazione, e molte altre forme animali. Proprio sotto il segno dei nostri affascinanti ed enigmatici cugini primati è cominciata la quinta edizione del Festival con l’attesissima conferenza magistrale di Jane Goodall, la carismatica etologa che ha cambiato per sempre il nostro modo di osservare e di interagire con le scimmie africane, seguita il giorno successivo da un aggiornamento appassionante sulle ultime scoperte nel campo dell’evoluzione umana offerto dal paleoantropologo dell’American Museum of Natural History di New York Ian Tattersall.

Le giornate del Festival hanno visto ancora una volta grandi platee riunirsi attorno a illustri esponenti della comunità scientifica internazionale, impegnati a declinare la parola chiave della curiosità con la maestria dei grandi comunicatori: il cosmologo russo Alex Vilenkin ha incantato il pubblico con le sue proiezioni verso infiniti universi; lo scienziato cognitivo di Harvard Marc Hauser ha spiegato la sua ipotesi circa l’esistenza di una grammatica morale universale in ogni essere umano; il grande fisico di Princeton Freeman Dyson ha proposto le sue sei provocatorie “eresie” controcorrente su scienza e società; il “fisico di Star Trek” Lawrence Krauss ha giocato con il fascino delle “extradimensioni”; il fisico francese Jean-Marc Lévy-Leblond ha messo in discussione le ambizioni di universalità della scienza occidentale.

Nulla meglio dell’esplorazione spaziale rappresenta il desiderio inarrestabile degli esseri umani di porsi domande sul cosmo e di comprenderne le leggi. Giovanni Bignami, Umberto Guidoni e Sergio Zavoli hanno ricordato, con l’ausilio di preziose immagini inedite, i cinquant’anni del lancio dello Sputnik, l’inizio dell’era spaziale e della corsa internazionale alle navigazioni nel sistema solare. Di esplorazioni estreme, ma questa volta sui ghiacci, ha discusso Reinhold Messner, mentre la stupefacente bellezza degli scenari della vita terrestre sono stati raccontati, oltre che immortalati, dal grande fotografo naturalista Frans Lanting.

da: festivalscienza.it

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ESI 2007: la nuova scala che misura i danni dei terremoti sull’ambiente

Martedì 6 Novembre 2007

D’ora innanzi grazie alla ESI 2007 (Environmental Seismic Intensity Scale) si avrà una nuova scala di intensità sismica basata esclusivamente sugli effetti che i terremoti producono sull’ambiente.

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L’innovativo strumento è stato ultimato da ricercatori italiani dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (Apat), dell’Istituto per l’Ambiente Marino e Costiero del Cnr (Iamc-Cnr) e dell’Università dell’Insubria e presentato alla conferenza stampa dell’Apat.
Così come spiega Sabina Porfido (Iamc-Cnr), “le scale macrosismiche che permettono di paragonare gli effetti dei terremoti nello spazio e nel tempo, basano il grado di intensità su tre fattori: gli effetti prodotti sull’uomo, sulle strutture antropiche e sull’ambiente naturale. Quest’ultimo aspetto è stato però talvolta sottostimato pur costituendo un importantissimo fattore di valutazione”.
La nuova scala ESI 2007, caratterizzata da 12 gradi d’intensità e una struttura simile a quelle tradizionali, integra le scale classiche, come la Mercalli Cancani Sieberg - MCS, che si basano essenzialmente sui danni agli edifici e le rimpiazza quando queste non sono in grado di fornire stime attendibili come per esempio nei casi di terremoti sopra il X grado o nelle aree deserte. La nuova scala consente non solo di stimare gli effetti del terremoto sull’ambiente ma anche di comparare eventi avvenuti in momenti diversi nonché di prevenire quelli futuri.
In Italia, una terra dove i terremoti del passato hanno lasciato delle forti tracce nell’ambiente, una scala simile potrebbe limitare i drammatici e a volte fatali effetti dei sismi.

di G.V.

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Festival della Scienza di Genova 2007

Lunedì 29 Ottobre 2007

«La creatura è cresciuta, è diventata un ragazzetto forte e robusto» sintetizza Marta Vincenzi, sindaco di Genova, che ha aperto la quinta edizione del Festival della Scienza di Genova sulla scalinata di Palazzo Ducale, come da tradizione gremita di bambini.

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E Manuela Arata, presidente dell’Associazione Festival della Scienza, ha rilanciato sottolineando questa crescente popolarità e riuscendo ad ottenere dal Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi – che ha presenziato il varo del Festival 2007 – un’importante promessa: «oggi il Festival è diventato grande – ha detto la Arata – ma per godere di pieno riconoscimento all’estero, proponiamo che venga riconosciuto come “Festival Nazionale della Scienza”». Pronta la risposta del Ministro Mussi: «Penso proprio di poter dire che se lo merita: questo evento si è imposto di prepotenza come uno dei grandi appuntamenti dell’anno». Nel parterre delle autorità per il taglio del nastro di questa quinta edizione anche Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova, e il Magnifico Rettore dell’Università di Genova Gaetano Bignardi. Anche quest’anno la manifestazione si presenta con numeri da record: 530 eventi in 13 giorni, 650 animatori, 13 Comuni liguri coinvolti. L’obiettivo prefissato è superare i 250.000 visitatori della scorsa edizione.

Nel discorso inaugurale Vittorio Bo, direttore del Festival, ha illustrato le caratteristiche fondamentali del Festival, il suo essere «un momento di incontro e di riflessione, che rappresenta bene l’eterno dibattito tra natura e creatività umana, tra ciò che ereditiamo e ciò che costruiamo». Danielle Gattegno Mazzonis ha sottolineato l’eccellenza italiana nel campo della ricerca: «di recente ho avuto notizia che nelle domande per i bandi di ricerca europei i nostri connazionali sono ai primi posti», mentre Gaetano Bignardi dà merito a manifestazioni come il Festival per l’interesse sempre più diffuso nei confronti della scienza: «un’indagine di Observa rivela che il desiderio di partecipazione alle scelte che coinvolgono la ricerca è cresciuta dal 50% all’82% negli ultimi tre anni ».

Claudio Burlando ha evidenziato la storia e il presente di una terra, la Liguria, votata alla tecnologia: «dove sono nate molte innovazioni - dall’aereo di D’Annunzio al Torpedo Blu, fino ai treni - e che oggi ospita tante realtà di ricerca e tecnologie». Ad Alessandro Repetto, invece, stanno a cuore gli aspetti didattici del Festival: «ma anche il messaggio culturale insito nella scienza. Oggi molti lavoratori che si impegnano in questo campo sono precari: speriamo che in futuro si possa trasformare la scienza in certezza».

Così ha preso il via il tour inaugurale del Festival della Scienza, che ha coinvolto anche Fabio Mussi: «Tutti gli anni mi diverto come un bambino tra queste attrazioni, e sono convinto che sarà un divertimento enorme per tutti i giovani che verranno a vederlo».
Tra le mostre e i laboratori ospitati da Palazzo Ducale - Vulcani: esplosioni ed effusioni, a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Le Meraviglie della Scienza, a cura dell’Università degli Studi di Genova, CNR/PSC e INFM, I laboratori di MateFitness - EtnoMatematica - il Ministro ha tenuto sicuramente fede al tema del Festival – la curiosità – manipolando e azionando in prima persona plastici e modelli.

«Quello che stupisce di questa manifestazione è la novità – ha detto – non si incontra quasi mai qualcosa di già visto, è completamente assente il senso della ripetizione».

Di grande impatto la mostra Tomorrow. Il futuro sensibile – realizzata con il contributo di Enel e di National Geographic Channel (canale 402 di Sky), nel Palazzo della Borsa di Genova - che unisce arte e scienza nel sogno di un futuro sostenibile. La gigantesca installazione dell’artista Michelangelo Pistoletto, dal titolo Mela reintegrata, al cuore dello spazio e del percorso espositivo, che evoca un paradiso perduto e da ricostruire è affiancata a strumenti robotici, al video Paradise dell’artista cinese Yi Zhou, che mette in movimento disegni tridimensionali, fino ai possibili sviluppi della rete con Second Life.

Altra tappa suggestiva quella alla mostra Life. Un viaggio attraverso il tempo, galleria degli scatti esposti per la prima volta in Italia del fotografo globetrotter Frans Lanting, allestita alla Darsena – Edificio Caffa e realizzata con il contributo di ERG.

La partecipazione del Ministro ha avuto un ruolo attivo anche alla mostra Gli effetti speciali cinematografici – realizzata da Telecom Progetto Italia nello Spazio Telecom (Piazza delle Feste - Porto Antico). «Quest’anno mi hanno detto che devo recitare in Matrix accanto a Keanu Reeves», scherza Mussi, dopo le prove di volo della precedente edizione quando il Ministrò testò i poteri di Superman. In effetti, tra le installazioni curate da Paolo Cucco, che ripercorrono alcuni dei film più celebri della storia del cinema (da King Kong a Ben Hur, fino al capolavoro dei fratelli Wachowski) il Ministro si è trovato nel bel mezzo di un combattimento virtuale con i protagonisti del film. E non ha lesinato la battuta a proposito della grinta necessaria a battersi: «basterebbe pensare ai tagli alla ricerca, quello potrebbe essere un buon stimolo».

da: festivalscienza.it

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La Tv analogica ha gli anni contati

Domenica 7 Ottobre 2007

La fine è segnata per l’anno 2009, limite entro il quale diremo addio ai cari vecchi televisori analogici.

In aiuto ai clienti che stanno per acquistare o che hanno comprato nell’anno in corso, un televisore con sintonizzatore digitale incorporato, come prevede la Finanziaria 2007, vi è il 20% di sconto su una spesa massima di 1000 Euro, da detrarre dalla denuncia dei redditi.
Possono usufruire di tale agevolazione coloro che sono in regola con l’abbonamento del canone Rai per l’anno 2007.
Come comunicato dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, i vecchi apparecchi analogici saranno sostituiti dai nuovi dotati di ricezione integrata del sistema digitale.
Tre sono le scadenze previste da questo decreto della Finanziaria:
- Entro aprile 2008 i televisori analogici dovranno esporre una chiara etichetta che certifica che l’apparecchio non è abilitato alla ricezione di programmi digitali;
- Entro la fine del 2008 i fornitori dovranno terminare la fornitura di apparecchi analogici ai distributori;
- L’ultimo televisore analogico sarà venduto entro il 2009.
Con gradualità si giungerà all’anno 2012, momento in cui spegnerà definitivamente il segnale analogico.

di G.V.

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Dalle isole Salomone in arrivo l’influenza 2007-2008

Sabato 6 Ottobre 2007

Quest’anno l’influenza arriverà dall’Australia ed avrà una virulenza di media intensità, capace, comunque, di mettere a letto fino a cinque milioni di italiani.
Il virus denominato H1N1, che raggiungerà il nostro paese presumibilmente nel mese di dicembre e si manterrà attivo fino a febbraio, darà i sintomi di una comune influenza con febbre alta e stato di malessere generale.
Adenovirus , enterovirus, coronavirus saranno i virus responsabili di disturbi a naso, gola bronchi, polmoni e intestino.
Il vaccino della Novartis vaccines Siena, che contiene i tre ceppi virali responsabili, in distribuzione nei prossimi giorni, potrà essere praticato già da questo mese. La vaccinazione è consigliata a quanti sono affetti da patologie croniche, agli anziani, ai bambini.
Sarà disponibile in due forme di cui una adiuvata, che potrà garantire una maggiore risposta immunitaria.
Comuni antipiretici e antivirali, da assumere entro 48 ore dal suo insorgere, sono i rimedi comuni consigliati dai medici. Una regola da osservare è quella di non assumere antibiotici, tranne in caso di complicazioni.

di D.T.

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