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Dieta mediterranea: scudo naturale contro svariate patologie

Sabato 13 Settembre 2008

La dieta mediterranea rivela ancora una volta i suoi benefici effetti. Ulteriori conferme scientifiche giungono dagli speciliasti dell’Università di Firenze e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, i cui risultati sono pubblicati su British Medical Journal.

dieta-mediterranea-scudo-naturale-contro-svariate-patologie Dieta mediterranea: scudo naturale contro svariate patologie

Stando a questa fonte, un’alimentazione di tipo mediterraneo proteggerebbe in maniera considerevole l’individuo dal rischio di morte per cause quali tumori, morbo di Parkinson e Alzheimer, nonchè malattie cardiovascolari.

Lo studio ha coinvolto oltre 1,5 milioni di persone dai 3 ai 18 anni. Osservando attentamente le loro abitudini alimentari i ricercatori sono giunti alla conclusione che coloro che seguivano rigorosamente la dieta mediterranea avevano un rilevante miglioramento dello stato di salute con una diminuizione del 9% della mortalità, del 9% della mortalità per malattie cardiovascolari, del 13% dell’incidenza di patologie come Parkinson e Alzheimer, e del 6% dell’incidenza o mortalità per tumori.

Questa ricerca, che dovrebbe esser salutata con grande entusiasmo dagli abitanti del Bel Paese, finisce però, col lasciare l’amaro in bocca poichè il consumo abbondante di frutta, verdura, carboidrati complessi, olio di oliva e pesce, tipico della tradizione italiana, diminuisce sempre più.

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Dieta in gravidanza: il bambino sarà ciò che mangia la madre

Mercoledì 2 Luglio 2008

Uno studio del Royal Veterinary College e del Wellcome Trust di Londra, pubblicato sulla rivista “The Journal of Physiology“, ha evidenziato come una dieta di povera di nutrienti durante la gravidanza e l’allattamento possa causare, a lungo termine, danni al bambino.

dieta-in-gravidanza-il-bambino-sara-cio-che-mangia-la-madre Dieta in gravidanza: il bambino sarà ciò che mangia la madre

Test sugli animali hanno dimostrato che il rischio di diabete in gravidanza è alto anche se si mangia del cibo sano. Inoltre, dei ratti nati da madri alimentate con “cibo spazzatura“, da adulti erano attratti dalla stessa tipologia di alimentazione che ha nutrito la madre.

La ricercatrice Stephanie Bayol spiega: “Sembra che la dieta della madre durante la gravidanza e l’allattamento sia molto importante per la salute a lungo termine del bambino. Noi abbiamo sempre detto che siamo ciò che mangiamo, ma potrebbe anche essere vero che il bambino sarà quello che sua madre mangia“.

I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione anche sugli accumuli di grasso attorno agli organi implicati nello sviluppo del diabete di tipo 2.
Hanno riscontrato delle sostanziali differenze tra i sessi secondo cui un maschio, nato da una madre non alimentata correttamente, ha livelli di zucchero nel sangue e di insulina maggiori del normale, mentre è il contrario per le femmine, che tendono però ad essere più grasse.

Il prof. Neil Stickland, che ha collaborato alla ricerca aggiunge: “Non c’è ragione per cui i risultati dei test fatti sugli animali non debbano valere anche per gli uomini. Noi abbiamo in comune con i ratti molti sistemi biologici, per cui i risultati potrebbero ripetersi anche per gli umani“, e conclude: “Studi precedenti hanno dimostrato uno stretto collegamento tra il peso della madre e il peso del neonato“.

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Tante curiosità sul mais, una pianta i cui chicchi sono usati per diversi scopi che vanno dall’alimentazione alla produzione di energia alternativa

Mercoledì 14 Novembre 2007

Il mais é una pianta che rappresenta per l’uomo una risorsa preziosa perché può essere sfruttato in diversi settori. Il suo nome scientifico è Zea mays , ma viene riconosciuto comunemente con i nomi di granturco, granone, melica, frumentone , indian corn, corn e tanti altri ancora nelle diverse regioni.

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E’ una pianta erbacea annuale, che appartiene alla famiglia delle graminacee, tribù delle Maydeae, monocotiledoni, e trova il suo habitat in terreni esposti al sole e drenati. Proveniente dall’America centro meridionale, è giunta in Italia verso la metà del cinquecento dove ha sostituito il miglio nell’alimentazione dei contadini. Ha radici primarie, secondarie e avventizie o aeree. Il fusto, che può raggiungere i tre metri di altezza, termina con un pennacchio che rappresenta una inflorescenza maschile. Le inflorescenze femminili o pannocchie si trovano all’ascella delle foglie, nella parte intermedia dello stelo. Il frutto è costituito da un tutolo legnoso, che contiene le cariossidi, chicchi in misura variabile da 8 a 48, che nelle nostre terre sono di colore giallo, mentre in altre zone possono assumere colori che vanno dal blu al rosso. Il mais viene usato , come già detto, per l’alimentazione umana e animale perché possiede molti principi costituenti come proteine, grassi, carboidrati ed ha , inoltre, proprietà energizzanti, analgesiche, antiemorragiche, emollienti, ipoglicemiche, fluidificanti della bile, diuretiche e sudorifere.

- Nel settore alimentare i chicchi possono essere consumati lessati o alla griglia e serviti in insalata o come contorno. Schiacciati e tostati prendono il nome di corn flakes e vengono consumati per lo più nel latte; semplicemente tostati, “scoppiati,†prendono il nome di pop corn e vengono consumati, soprattutto, dai ragazzi. La farina di mais viene utilizzata per preparare dolci, pane, e diversi tipi di polenta. Dal mais si estrae un olio che possiede qualità ipocolesterolomizzanti, perché agisce come moderatore del metabolismo e del funzionamento della tiroide.

- Nel settore della salute, con alcune parti della pianta, vengono preparati infusi, decotti , tinture, che aiutano a migliorare patologie afferenti la calcolosi renale, i gonfiori, le infiammazioni delle vie urinarie, i dolori di diversa natura. L’amido di mais, in particolare, viene utilizzato per svariati usi in cucina, nell’industria cosmetica, alimentare, cartaria , farmaceutica e nella produzione della birra. Per uso esterno è un ottimo emolliente, nutriente e sbiancante per la pelle. Possiede anche azione antinfiammatoria e cicatrizzante.

- Nel settore del riscaldamento il mais sta assumendo un ruolo sempre più da protagonista perché, a costi molto bassi, associa una forte utilità e garantisce usi, più semplificati, prima demandati alla legna e al gasolio. Viene bruciato, in appositi forni, per riscaldare l’acqua e produrre calore.

di D.T.

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Il profilo genomico personalizzerà anche la nostra alimentazione

Sabato 10 Novembre 2007

Poca carne rossa, tanta frutta, verdura e molta acqua sono i consigli che dispensa la dieta mediterranea per invecchiare in salute. Ma vale per tutti? si può veramente generalizzare così tanto?

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Ad oggi, l’alimentazione personalizzata è una realtà per gli sportivi ma anche per coloro che, avendo delle allergie particolari, debbono evitare di ingerire determinati cibi. In futuro, ricerche potrebbero ribaltare le nostre certezze svelando che ogni cibo viene recepito da ogni organismo in maniera diversa e che quindi sarà sempre più necessario personalizzare la propria dieta.
Questo è uno dei tanti fini a cui mira il Progetto Genoma, ossia uno studio internazionale che si propone di mappare l’intero genoma umano. Tramite un esame del sangue o della saliva sarà possibile scoprire le caratteristiche genetiche individuali per poi, sulla base di queste, scegliere quei cibi di cui l’organismo ha più bisogno e che tollera meglio.
Attualmente è già possibile effettuare la mappa genetica di frammenti di Dna (un esame abbastanza costoso) per patologie quali ictus, tumori e infarti per individuare il fattore di rischio.
Con gli sviluppi della diagnostica, nel giro di qualche anno grazie alla “nutrigenomica†ognuno potrà scoprire quale cibo costituirà il proprio elisir di lunga vita!

di G.V.

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Carrello della spesa intelligente a controllo della sana alimentazione

Mercoledì 10 Ottobre 2007

Il “Times” annuncia che sarà presentato al congresso annuale dell’Institute for Grocery Distribution (Istituto per la Distribuzione Alimentare) a Londra, un nuovo apparecchio, un carrello della spesa intelligente, che aiuterà i clienti dei supermercati a comprare cibi in modo oculato.

Tale strumento sarà l’ideale per tutti coloro che fanno la spesa spesso e male, che comprano tanti prodotti inutili e che soprattutto, dimenticano dinanzi agli scaffali, le direttive dei medici o dei dietologi.
Il carrello sarà capace, grazie alla lettura dei codici a barre, di segnalare su uno schermo tramite una luce rossa, se il prodotto è troppo calorico, ricco di colesterolo o altro, sostituendo così il buon senso che viene meno dinanzi a cibi succulenti.
Scartare i prodotti potenzialmente pericolosi non solo aiuterà i clienti a prevenire o combattere l’obesità ma soccorrerà anche le nostre tasche, poiché il carrello segnalerà anche la presenza di offerte o di prodotti maggiormente convenienti.
Inoltre, grazie ad una fidelity card, il carrello riconoscerà il cliente e lo guiderà in breve tempo verso le scelte più adatte alle sue abitudini alimentari e comportamentali.
Roberts, il direttore di EDS, la catena che ha prodotto i carrelli, sostiene che questa innovazione andrà incontro alle esigenze degli acquirenti che non hanno tempo per leggere le lunghe e complicate liste degli ingredienti e che servirà, se non a scoraggiare, almeno a metter in guardia il cliente che sta per mangiare del cibo spazzatura.

di G.V.

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