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Popular Science inserisce Milano tra le dieci città più inquinate nel mondo

Domenica 29 Giugno 2008

Una delle ultime classifiche di Popular Science, nota rivista di divulgazione scientifica, elenca le dieci città più sporche del mondo e, a sopresa, tra quelle più sozze compare anche Milano.

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Ad onor del vero bisogna ammettere che la lista è stata stilata in base agli studi condotti da diverse organizzazioni e a differenti parametri per valutare l’inquinamento.
Ricordiamo che nel 2006 è stata inserita da Legambiente nella top ten delle città europee più inquinate: insieme a Napoli erano le metropoli con una più alta percentuale di polveri sottili nell’aria (Pm10).

Il capoluogo lombardo si trova in compagnia di Linfen, carbonaia a cielo aperto in Cina, O Norilsk (Russia), e Sumgayt (Azerbaijan).
Anche l’America ha i suoi esponenti con La Oroya, in Perù, Pittsburgh in Pennsylvania e Città del Messico.
L’Africa inserisce nella sporca classifica l’aria e il suolo di Kawbe, in Zambia e Dakar, la capitale del Senegal.

Nelle note a margine viene spiegato che le recenti politiche di riduzione del traffico di Milano (Ecopass) stanno modificando la qualità dell’aria.
E’ indubbio però, che questa classifica non fa certo una bella pubblicità alla città che nel 2015 ospiterà l’Expo dedicato proprio all’ambiente.

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Fai, segnalare le brutture per salvare i “luoghi del cuore”

Venerdì 6 Giugno 2008

Il quarto censimento nazionale dei “luoghi del cuore” promosso dal Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, chiede, a differenza del passato, di segnalare le brutture che minacciano il patrimonio artistico, naturale e architettonico del Bel Paese.

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L’iniziativa, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sollecita i cittadini a far pervenire notizie in merito a scheletri di cemento abbandonati, manifesti che deturpano il paesaggio, scritte su monumenti e vedute su antenne paraboliche allo scopo di cercare di intervenire, ove possibile, sulle brutture più votate.

Al momento, il problema maggiore rimane la spazzatura che deturpa Napoli nascondendo i tesori artistici della Campania.

I voti potranno tramite apposita cartolina reperibile nelle filiali Intesa o nei beni e delegazioni Fai, tramite Internet (www.iluoghidelcuore.it o http://iluoghidelcuore.it.msn.com) o nei punti vendita La Feltrinelli e Ricordi Mediastore.

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Nel 2008 104 bandiere blu: Toscana e Marche prime in classifica

Mercoledì 7 Maggio 2008

La FEE (Foundation for Enviromental education) in collaborazione con il Cobat (Consorzio obbligatorio per la raccolta delle batterie esauste) ha assegnato quest’anno le bandiere blu a 104 località rivierasche e 56 gli approdi turistici.

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La cerimonia di premiazione, che si è tenuta a Roma presso la sede del Comando generale delle capitanerie di porto, ha celebrato il primato della Toscana e delle Marche, con 15 bandiere blu, seguite poi dalla Liguria con 14, dall’Abruzzo con 13 e dalla Campania con 11.
Si sono posizionate ultime in classifica il Friuli-Venezia Giulia, il Molise e la Sardegna con due bandiere ciascuna, il Piemonte, la Basilicata con una sola.
La manifestazione, giunta oramai alla sua 22esima edizione, ha voluto premiare le amministrazioni che maggiormente si sono impegnate a migliorare lo stato dell’ambiente, promuovendo un turismo sostenibile.

Ecco ciò che si è valutato:
- acque di balneazione,
- esistenza e grado di funzionalità degli impianti di depurazione,
- smaltimento dei rifiuti,
- iniziative ambientali,
- cura dell’arredo urbano e delle spiagge,
- possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori,
- sostegno a programmi di educazione ambientale.

Claudio Mazza, segretario generale della Fee Italia, spiega: “Anche quest’anno, con la campagna 2008 vediamo con soddisfazione un incremento del numero delle bandiere blu a dimostrare una ulteriore crescita di attenzione delle località rivierasche verso le problematiche ambientali. Sviluppare il turismo salvaguardando l’ambiente è la sfida che la bandiera blu lancia ai tanti comuni turistici lungo le nostre coste“.

Altre località che hanno ottenuto le bandiere blu sono Lignano Sabbiadoro (Friuli Venezia Giulia), Jesolo (Veneto), Spotorno (Liguria), Cesenatico (Emilia Romagna), Forte dei Marmi e Viareggio (Toscana), Senigallia (Marche), Sabaudia (Lazio), Pozzallo (Sicilia), Roccella Jonica (Calabria), Ostuni (Puglia) e l’isola della Maddalena (Sardegna).

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Certificazione alla plastica biodegradabile prodotta da barbabietole

Sabato 19 Aprile 2008

L’ente certificatore internazionale belga Vincotte ha riconosciuto alla bioplastica ‘Minerv Pha’, prodotta con barbabietole da zucchero, la certificazione di prodotto biodegradabile, ‘ok biodegradable water’.

ambiente-biodegrababile-certificazione-minervpha-plastica-polimero-vincotte Certificazione alla plastica biodegradabile prodotta da barbabietole

Lo hanno annunciato due aziende bolognesi, Bio on (azienda attiva nel settore delle moderne biotecnologie) e Co.Pro.B (Cooperativa Produttori Bieticoli), che hanno contribuito alla produzione del ”primo e unico biopolimero da barbabietole da zucchero”.

Nella nota spiegano che il nuovo biopolimero nasce da progetto di ricerca partito nel e ”può sostituire prodotti inquinanti e ottenuti dal petrolio come Pet, Pp, Pvc, con i quali si realizzano bottiglie, packaging alimentare, componentistica auto, arredamento, fibre, pellicole per imballaggio, elettronica”.
Aggiungono: ”L’idea e’ particolarmente innovativa perchè per la prima volta al mondo il ‘Pha’ viene ottenuto da barbabietole e suoi derivati e non da oli o amido di cereali, come la maggior parte dei biopolimeri oggi in commercio. La certificazione ottenuta attesta la competa biodegradabilità in acqua e a temperatura ambiente e pone ‘Minerv Pha’ al primo posto tra le bioplastiche esistenti”.

Concludono infine dicendo che ‘Minerv Pha’ ”ha ottime proprietà termiche e, attraverso la gamma di polimerizzazione, è possibile soddisfare esigenze produttive da -10 a +180 gradi C”.

di G.V.

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Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Mercoledì 16 Aprile 2008

Arriva un motore di ricerca verde che strizza l’occhio all’ambiente: www.ecocho.co.nz.

ecocho-abatement-alberi-ambiente-australia-ecocho-gas-google-greenhouse-impatto-internet-motore-piantare-provider-ricerca-scheme-sito-south-wales-yahoo Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Come indica lo slogan stesso “You search. We grow trees”, Ecocho è ecologico perchè dovrebbe piantare due alberi ogni mille ricerche effettuate su Internet tramite Yahoo! e Google, i due motori di ricerca americani presenti nella maschera del sito.

Ecocho si serve di un provider, il Global carbon exchange, per acquistare i crediti del programma governativo “New South Wales Greenhouse Gas Abatement Scheme”, che usa quei soldi per piantare nuovi alberi.

L’idea è nata in Australia ma l’iniziativa è già stata lanciata in 14 Paesi, tra cui l’Italia.
I fondatori del sito spiegano: “Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Googleâ€.

Sull’home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. C’è anche una funzione che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati.
Al momento, i boschi sono tutti in Australia.

Tim Macdonald, il fondatore di Ecocho, spiega: “Il motore di ricerca è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull’ambienteâ€. E continua: «Solo in Australia vengono effettuate al mese circa 800 milioni di ricerche su Internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno».

di G.V.

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Google Transit: un occhio all’ambiente e un altro al percorso suggerito dal nuovo servizio

Giovedì 6 Marzo 2008

Nasce un nuovo programma di pubblica utilità che, mettendo a disposizione le risorse dell’ICT, incentiverà i cittadini ad usare i mezzi pubblici: Google Transit.

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L’esperimento già avviato, con esiti positivi, in Toscana nella provincia di Firenze e in Piemonte a Torino, farà presto il suo debutto anche in Liguria e in Veneto.

Il servizio è correlato a Google Maps e consente agli utenti di pianificare un tragitto utilizzando i mezzi pubblici. Google Transit segnala sullo schermo le tratte coperte, le fermate più vicine al punto di partenza e di destinazione, i tempi di percorrenza e persino gli orari di riferimento.
Le informazioni aggiornate e personalizzate mirano a soddisfare in tutto e per tutto le esigenze dei cittadini italiani e stranieri che così risparmieranno tempo e fatica.

Le amministrazioni ci tengono a far sapere che l’Italia è stata la prima ad applicare il progetto in Europa dopo l’avvio avvenuto in USA e Canada e al momento Google si sta adoperando per estendere il servizio al maggior numero di aree urbane italiane possibili.

di G.V.

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Auto più ecocompatibili, biocarburanti anche in Formula 1

Mercoledì 16 Gennaio 2008

Il Parlamento Europeo ha approvato con 607 voti favorevoli, 76 contrari e 14 astensioni la relazione di Georgios CHATZIMARKAKIS (ALDE/ADLE, DE) che risponde alla posizione della Commissione in merito alle raccomandazioni sulle politiche e sulla normativa nel settore automobilistico per accrescerne la competitività, migliorare la sicurezza e la protezione dell’ambiente, formulate dal gruppo di alto livello CARS 21. I deputati sottolineano anzitutto che l’industria automobilistica dell’UE rappresenta uno dei suoi settori economici più importanti, con una produzione annua di 19 milioni di veicoli e 2,3 milioni di addetti diretti e altri 10 milioni nell’indotto. Si compiacciono quindi della relazione finale di CARS 21 e della comunicazione della Commissione che, a loro parere, «indicano la direzione della futura politica nel settore dell’automobile».

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Sottolineando il potenziale contributo del comparto auto europeo alla riduzione dell’inquinamento, il Parlamento chiede incentivi alla rottamazione, tassazione basata sulle emissioni, obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2 (dal 2015), sensibilizzazione dei conducenti e migliori infrastrutture. Ma occorre anche promuovere un maggiore ricorso a biocarburanti e motori ibridi, pure in Formula 1, il miglioramento della qualità dei carburanti e l’aumento dei fondi per la ricerca.

Il Parlamento chiede inoltre di completare il mercato interno delle auto, dalla vendita alla riparazione, ma anche delle multe. Bisogna poi ridurre e semplificare la normativa, ed eliminare gli oneri burocratici, migliorare la sicurezza stradale, nonché garantire una leale concorrenza internazionale e l’accesso ai mercati esteri.

da: europa.eu

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La Cina fa progressi nella tutela dell’ambiente: dal primo giugno saranno vietati anche i sacchetti di plastica

Giovedì 10 Gennaio 2008

La Cina all’avanguardia per la tutela dell’ambiente e il risparmio di petrolio. La scelta del Governo di vietare l’uso dei sacchetti di plastica, dettata dalla necessità di tutelare l’ambiente, fa seguito ad altri provvedimenti già varati, concernenti i limiti imposti alle emissioni delle automobili e la nascita di numerose fonti rinnovabili.

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Considerato che ogni giorno i cinesi impiegano circa 3 miliardi di buste, si capisce il grande risparmio di petrolio che si potrà realizzare, pari a circa 5 milioni di tonnellate l’anno, per 2,5 miliardi di euro.
Il provvedimento riguarda le buste di plastica più sottili, mentre proseguirà la produzione di buste più pesanti. Anche in alcune città di Francia, Uganda, Australia, Bangadesh e Stati Uniti sono stati assunti provvedimenti similari. L’Italia, secondo quanto stabilito nella passata Finanziaria, dovrebbe incentivare l’uso di surrogati di origine vegetale e, successivamente, dal 2010 assumere i primi provvedimenti di messa al bando, anche se ancora non sono state definite le modalità di sanzionamento e multe per i trasgressori.

di D.T.

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Legambiente conferisce a Torino il premio Ecosistema Bambino 2008

Domenica 6 Gennaio 2008

La città più attenta ai bisogno dei giovanissimi è Torino, seguita da Ravenna, Roma e Modena. L’indagine, dal nome “Ecosistema bambinoâ€, viene fatta annualmente per scoprire dove i piccoli cittadini sono maggiormente seguiti e dove le politiche sociali sono attente al loro benessere.
Gli ultimi posti della classifica sono occupati da Lecco, Enna, Agrigento e Crotone.

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La capitale piemontese è risultata dotata di uffici comunali competenti, che nonostante i cambi di giunta, sono riusciti a portare avanti diversi progetti rivolti ai giovani.
Ravenna è considerata la migliore tra le città di una regione tradizionalmente attenta alle politiche sociali.
Roma si distingue per la ricca offerta di stimoli e iniziative culturali, per i progetti, sia in periferia che in centro città, dentro e fuori la scuola.
Modena viene premiata per l’ampiezza di iniziative e la continuità dell’impegno a favore dei bambini negli ultimi dieci anni.
Infatti tale lista di città lodate cambia, quando l’indagine si estende gli ultimi dieci anni: Modena occupa il primo posto, a seguire Pistoia, e infine Torino. Fanalino di coda sono le città di Catanzaro, Oristano e Nuoro.
I parametri che Ecosistema Bambino 2008 adotta per stilare la sua classifica sono gli strumenti di coinvolgimento (consulte giovanili e incontri con le istituzioni), la presenza e al funzionamento di strutture e uffici dedicati ai giovani, la quantità e qualità dell’offerta culturale (musei, aree riservate, eventi, teatri, ludoteche, biblioteche) e anche iniziative di promozione culturale e sociale create proprio per i più piccoli (pubblicazioni e riviste per ragazzi, soggiorni in città e fuori città, laboratori).

di G.V.

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Disastro ambientale: fuoriuscita di petrolio nella Baia di San Francisco

Lunedì 12 Novembre 2007

La tragedia ambientale americana del momento si chiama “Cosco Busanâ€, una nave che navigava verso l’uscita della Baia di San Francisco quando è entrata in collisione con un pilastro del Golden Gate Bridge, provocando la rottura di due serbatoi di carburante e la conseguente fuoruscita di circa 220.000 litri di gasolio.

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L’incidente, che pare sia dovuto ad errori di comunicazione tra l’equipaggio cinese della nave e il comandante della stessa, nonché tra questi e la Guardia Costiera che regola il traffico delle navi merci.
I soccorritori si sono subito messi all’opera per cercare di salvare i centinaia di uccelli marini che affollano quel luogo, ma la quantità ingente di carburante riversatosi in mare non lascia spazio a dubbi: è il peggiore incidente di questo genere in quel tratto di mare da almeno 10 anni.
Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha subito proclamato lo stato di emergenza.

Foto tratta da: www.indybay.org

di G.V.

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