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I “neuroni specchio” spiegano l’eccitazione maschile dinanzi a film porno

Martedì 17 Giugno 2008

L’erezione maschile, di fronte a scene di film hard, ha origine prima nel cervello.
Lo afferma Harold Mouras dell’Università di Picardie Jules Verne di Amiens (Francia), che, insieme ai suoi colleghi ha pubblicato sulla rivista NeuroImage, i risulatati della loro ricerca mirante a comprendere il meccanismo cerebrale su cui si basa l’erezione indotta visivamente.

i-neuroni-specchio-spiegano-leccitazione-maschile-dinanzi-a-film-porno I neuroni specchio spiegano leccitazione maschile dinanzi a film porno

Le conclusioni a cui il gruppo di studiosi sono giunti si chiamano «neuroni specchio», cellule nervose che vengono attivate in modo specifico quando si compiono delle azioni o si guarda qualcuno che le compie.

Per l’esperimento, gli scienziati hanno misurato gli effetti di diverse immagini sull’attività cerebrale e su altri organi di otto uomini cui sono stati fatti vedere tre diverse tipologie di filmati: un documentario sulla pesca, uno sketch del personaggio comico Mr. Bean e una pellicola porno.

Mentre i volontari guardavano le proieizioni una risonanza magnetica funzionale registrava l’attività dei loro cervelli e il pletismografo penile, misurava la tumescenza del loro pene.
Come previsto, l’erezione è arrivata quando gli uomini vedevano il film hard.

Incrociando le informazioni della risonanza magnetica e del pletismografo, al fine di osservare la correlazione tra meccanismo cerebrale ed erezione, sono giunti alla conclusione che: «Il volume dell’organo sessuale maschile è risultato proporzionale alla potenza dell’attivazione di un’area del cervello specifica: il pars opercularis, nell’area di Broca dove appare l’attivitá dei neuroni specchio» e che «l’attivazione dei neuroni, e dunque di quell’area specifica cerebrale, precede l’eccitazione e l’erezione automatica. Più o meno come se quelle cellule cerebrali rappresentassero una sorta di telecomando del processo di erezione».

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9 paesi dell’Europa centro-orientale entrano nell’area Schengen

Sabato 22 Dicembre 2007

Nella notte tra il 21 e 22 dicembre l’Unione Europea sancisce che Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Malta entrano nell’area Schengen, abbattendo così le frontiere dei nove stati membri.

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L’abolizione delle frontiere che permetterà ai cittadini Ue di spostarsi senza bisogno del passaporto, è stata accolta con entusiasmo e celebrata con particolare solennità in quei Paesi che si erano trovati sui fronti opposti della Cortina di ferro.
La Convenzione prende il nome
del villaggio lussemburghese dove venne firmata da Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo nel 1985: l’Italia vi aderì nel novembre 1990, ratificando però il trattato nel 1993 e attivandolo negli anni successivi.
In Italia cade definitivamente il confine di 280 chilometri che per mezzo secolo ha separato Gorizia dalla Slovenia tagliando la città in due e creando parecchi malumori.
Restano fuori dello spazio Schengen paesi quali Gran Bretagna e Irlanda. Cipro abolirà le frontiere tra un anno quando avrà adeguato i propri sistemi, mentre Romania e Bulgaria, dovranno attendere ancora prima di soddisfare i requisiti necessari per far parte dello spazio unico europeo. Ai ventidue Paesi dell’Unione che cancellano i loro confini si aggiungono anche Islanda e Norvegia, che pur non facendo parte dell’Ue aderiscono all’area Schengen.
L’allargamento dell’area Schengen avrebbe dovuto essere rimandato in attesa dell’operatività del nuovo sistema informativo SIS 2 per accogliere i nuovi stati membri. Ma i portoghesi, volevano celebrare l’evento sotto la loro presidenza, e hanno convinto gli esperti che il vecchio sistema SIS 1, che gestisce oltre 22 milioni di informazioni da una centrale operativa in Francia, poteva essere esteso efficacemente anche ai nuovi stati membri.
A tal riguardo il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, responsabile della sicurezza interna dell’Unione ha dichiarato: “Unirsi allo spazio Schengen non è un obiettivo facile e quindi va espresso un grande riconoscimento a questi paesi che hanno allestito sistemi significativi e moderni per raggiungere questo risultato”.
Già valida l’abolizione delle frontiere terrestri e marittime, i nove neo-aderenti a Schengen dovranno però aspettare il 30 marzo 2008 affinché essa sia attiva anche negli aeroporti.

di G.V.

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