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Il sesso quando coinvolge il fisico e la mente, in modo stressante, può determinare la cefalea benigna

Mercoledì 1 Ottobre 2008

Il sesso, quando non è espressione di un incontro sereno e felice, ma nasconde situazioni particolari, come tradimenti, incontri stressanti, sul piano fisico e soprattutto mentale, può determinare l’emicrania e “rovinare” la vita degli interessati.

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Il disturbo viene chiamato “sexy cefalea”, con un chiaro riferimento all’attività amorosa. In Italia, un italiano su dieci ne soffre, senza distinzione di sesso. Ne dà notizia il presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee ( Sisc ) che porta a conoscenza di alcuni particolari molto interessanti.

Pare che l’intensità del disturbo sia direttamente proporzionale ai sensi di colpa, all’ansia che scaturisce da una relazione trasgressiva o extramatrimoniale. Peggiorano la situazione, aumentando i rischi di una noiosa cefalea, alcuni cibi ritenuti afrodisiaci, bevande e “pillole dell’amore” per la loro azione vasodilatatrice e l’ipertensione.

Il presidente Pinessi, comunque, allerta chi soffre del disturbo, perchè potrebbe derivare anche da un aneurisma cerebrale. Dopo un pizzico d’ironia e i commenti che il caso richiede, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per sottoporsi ad un’angio-risonanza magnetica cerebrale per mettersi il cuore in pace…almeno in parte.

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Presto l’emicrania si spegnerĂ  con il telecomando

Lunedì 30 Giugno 2008

Presto l’emicrania si potrĂ  spegnere come la Tv grazie ad un “telecomando”, ossia un dispositivo portatile per stimolare in modo indolore e non invasivo il cervello, utilizzabile all’occorrenza autonomamente dal paziente.

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E’ stato giĂ  testato con successo presso la Ohio State University (USA) su molti pazienti americani per prevenire, al momento, l’emicrania preceduta da ’sintomi premonitori’ come flash luminosi, stelline, abbassamenti visivi.

Il dispositivo basato sulla Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), è stato presentato al meeting annuale della American Headache Society (società americana per lo studio delle cefalee) tenutosi a Boston.

A differenza del comune mal di testa, l’emicrania, che si ritiene causata da ipereccitabilitĂ  neurale, si manifesta con attacchi di dolore intenso e pulsante che colpiscono di solito una parte della testa, per poi diffondersi alla fronte, agli occhi, al viso e alla mascella. Il dolore si accompagna a nausea, vomito, fotofobia, intolleranza al rumore, difficoltĂ  nel linguaggio. La durata degli attacchi varia da due ore fino a tre giorni.

In Italia ne sono colpiti sei milioni di persone, ma molti sono coloro che non sanno di avere una vera e propria malattia e quindi si affidano a cure ‘fai-da-te’ che possono procurare dipendenza o addirittura peggiorare il problema.

Contro l’emicrania gli esperti avevano constato l’efficacia della TMS, una procedura indolore e non invasiva da anni usata per studiare e modificare l’attivitĂ  del cervello, che trova giĂ  impiego in numerose patologie come la depressione. Essa manda al cervello campi elettromagnetici che ne modificano l’attivitĂ  spegnendo o attivando determinate aree neurali.

Tuttavia lo strumento per la TMS è disponibile negli ospedali e non rappresenta certo una pratica “fai da te”.
Così la ditta californiana NeuraLieve ha realizzato il dispositivo portatile e il neurologo Yousef Mohammad dell’ateneo Usa l’ha sperimentato con successo su 164 pazienti confrontando l’efficacia della stimolazione con una finta stimolazione (placebo).
L’idea è quindi che un giorno il paziente, riconoscendo i ’sintomi premonitori’ dell’emicrania, si ‘autosomministri’ la stimolazione con lo strumento portatile e in questo modo sia in grado di prevenire l’attacco, senza dover ricorerre a medicine.

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