Italiano flagInglese flag
Hai un Sito o un Blog che tratta gli stessi argomenti di BlogScienze?
Pubblicizzalo!
Vuoi le News di BlogScienze nel tuo Sito? Clicka qui!
Aggiungi a Google

Sempre più donne ricorrono alla chirurgia per tornare vergini

Sabato 12 Aprile 2008

Essere illibate va di moda e concedersi solo all’uomo della propria vita ritorna il sogno di un numero sempre maggiore di ragazze che non esitano a ricorre al bisturi pur di avere indietro la tanto desiderata verginità.

Come emerge dal nono Congresso della Federazione Europea di Sessuologia, aumentano le donne che decidono di sottoporsi ad un’operazione chirurgica all’imene.
Il costo elevato per una struttura privata si azzera in una struttura pubblica che però ha delle liste d’attesa da rispettare.

Ma laddove il tempo stringe si effettuano i cosiddetti “viaggi della verginità” per raggiunger delle località dove l’intervento ha un costo più sostenibile.

Salvo Caruso, presidente della Federazione italiana di Sessuologia Scientifica, spiega: “Solo nella mia esperienza professionale, in questo ultimo anno ho avuto quasi 30 richieste di ricostruzione dell’imene. E nessuna, ci tengo a precisare, da donne immigrate, malgrado i luoghi comuni”.
Comunque, continua il ginecologo, “davanti a una donna che richiede la ricostruzione dell’imene dobbiamo prima consigliarle di intraprendere una terapia psico-sessuologica, perchè c’è il rischio che si desideri una ricostruzione biologica per cancellare il passato, ma questo significa negare sé stessi e gettare le basi per la negazione della spontaneità sessuale di coppia, terreno fertile alla genesi di futuri disagi relazionali e sessuali”.

Pare che ne facciano maggiormente richiesta donne tra i 30 e 35 anni, che dopo un’adolescenza scatenata decidono di regalare la propria illibatezza all’uomo della vita. In alcuni casi può capitare, che le pressioni di una famiglia un po’ all’antica spingano una donna a sentirsi inadeguata e quindi a ricorrere al bisturi. Altre volte succede invece, che in maniera molto più semplicistica, si sceglie via Internet una vacanza particolare, dove all’operazione all’imene si affianca anche il turismo e lo shopping.

di G.V.

Popolarità: 23%

Pubblicato in Medicina | Nessun Commento »


Diagnosi e chirurgia meno invasiva grazie ad “I-Snake”

Lunedì 31 Dicembre 2007

“I-Snake” non è un serpente qualunque e tanto meno un animale: è un “robot chirurgo” la cui forma tubolare richiama la figura del rettile.

isnake-chirurgia.jpg

Il sito della BBC riferisce che un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra sta lavorando a questo progetto grazie a un finanziamento di 2,1 milioni di sterline.
Questo strumento innovativo, che consiste in un lungo tubo flessibile, è dotato di un sistema di motori e sensori che gli permetteranno di effettuare diagnosi e trattamenti in maniera meno invasiva rispetto al passato.
I-Snake potrà essere utilizzato per effettuare bypass cardiaci ma anche diagnosi dell’apparato digerente.
Il nuovo apparecchio consentirà, non solo, di ricorrere il meno possibile al bisturi offrendo un’elevata capacità di precisione, ma anche, di ridurre i rischi dell’intervento, i tempi di degenza e convalescenza dei pazienti.
L’iniziativa ha incontrato il plauso generale tanto che lo strumento, sperimentato sinora solo sui topi, promette di rivoluzionare la chirurgia del futuro.
Il Ministro della Salute britannico, Lord Ara Darzi, uno dei membri del gruppo di ricerca, spiega: “Le facoltà visuali e sensorie senza precedenti dell’I-Snake, combinate con la sua capacità di accesso e sensibilità permetterà procedure diagnostiche e terapeutiche più complesse di quelle correnti”.

di G.V.

Popolarità: 18%

Pubblicato in Medicina, Tecnologia | Nessun Commento »

Una tecnica chirurgica tutta italiana contro il diabete

Giovedì 15 Novembre 2007

Una ricerca italiana, portata avanti dal prof. Nicola Scopinaro, docente di Chirurgia Generale all’Università di Genova, ha messo a punto una tecnica per sconfiggere il diabete di tipo II: la diversione bilio-pancreatica.

tecnica-diabete-diversione-bilio-pancreatica-chirurgia-generale.jpg

Lo studio è partito dalla constatazione che la maggior parte dei diabetici sono in soprappeso. Il grasso in eccesso viene usato dai muscoli per produrre energia al posto degli zuccheri metabolizzati dall’insulina prodotta dal pancreas. Il pancreas , lavorando a vuoto, genera l’insulino- resistenza e poi il diabete.
Il professore ha pensato allora di impedire a livello del tubo digerente l’assorbimento del grasso, lasciando lavorare il pancreas come dovrebbe. Tramite la diversione bilio-pancreatica effettutata in laparoscopia, il prof. Scopinaro crea due vie dallo stomaco verso l’intestino: una percorsa dal cibo, l’altra solo dalla secrezione bilio-pancreatica, indispensabile per la digestione. In questo modo l’assorbimento dei grassi si riduce e il pancreas torna sensibile all’insulina.
Nel 2008 partirà lo studio sui pazienti diabetici che verranno monitorati per ben 10 anni,allo scopo di valutare anche il corretto funzionamento degli organi maggiormente coinvolti, quali occhi, reni e apparato cardio-vascolare.

di G.V.

Popolarità: 20%

Pubblicato in Salute | 1 Commento »


Chiudi
Invia e-mail