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Il rischio di aborto spontaneo aumenta se il padre ha superato i 40 anni

Lunedì 7 Luglio 2008

Uno studio recente, i cui dati sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia tenutosi a Barcellona, rivela che le donne rimaste incinte da uomini che hanno superato i 40 anni hanno molte più probabilità di subire un aborto spontaneo.

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Finora si è sempre posto l’accento sull’età delle madri (soprattutto per le over 35) ma adesso i ricercatori puntano il dito anche sugli uomini, soprattutto quelli non più “giovanissimi”.

Infatti come le ovaie delle donne, anche lo sperma degli uomini peggiora con il tempo abbassando la percentuale di successo di una gravidanza.

Un gruppo di ricercatori del Centro per la Riproduzione Assistita Eylau (Parigi, Francia) ha analizzato ben 21.239 inseminazioni uterine di 12.236 coppie tra gennaio 2002 e dicembre 2006.
Il tasso di successo di una gravidanza è stato raggiunto nel 13,7 per cento dei cicli di fecondazione assistita e nel 29,9 per cento delle coppie.
Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che il tasso di successo della fecondazione è strettamente legato all’età della madre (14,5% se la donna aveva meno di 35 anni e 8,9% se la donna aveva superato i 42 anni). Lo studio ha svelato inoltre che se il padre è in età avanzata (soprattutto oltre i 40) la gravidanza sarà molto più difficile poichè aumenta il tasso di rischio per aborto spontaneo.

Secondo i ricercatori, questo ‘orologio biologico’ maschile potrebbe spiegare la causa dell”infertilità da invecchiamento’.

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GB: ora la pillola contraccettiva si compra online e senza prescrizione

Martedì 24 Giugno 2008

Il Daily Mail inglese riferisce che presto le donne della Gran Bretagna potranno ottenere la pillola anticoncezionale senza dover ricorrere alla prescrizione del proprio medico, grazie all’introduzione di un nuovo servizio on line.

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Infatti il sito internet DrThom propone una fornitura per tre mesi del contraccettivo al prezzo di 29,99 sterline, meno di 39 euro.

Il servizio inizialmente sarà riservato alle donne maggiorenni che già usano il contraccettivo ma sarà presto allargato a quelle che non l’hanno mai assunto in precedenza, senza altro obbligo che quello di rispondere a un questionario e alle domande di un medico on line.

Thomas Van Every, direttore medico del DrThom commenta: “L’obiettivo di questo servizio è rendere più semplice e immediato l’accesso alla contraccezione“.

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Uomini e donne concordano: il nudo meglio se femminile

Domenica 15 Giugno 2008

Che il corpo femminile nella sua nudità sprigionasse sensualità e fosse sessualmente stimolante ce lo insegnano i maestri e pittori del passato, ma ciò che suona nuovo è che questo valesse anche per le donne.

uomini-e-donne-concordano-il-nudo-meglio-se-femminile Uomini e donne concordano: il nudo meglio se femminile

La scoperta spetta ad un gruppo di scienziati del Center for Addiction and Mental Health dell’Università di Toronto, che hanno effettuato uno studio sulla sessualità delle donne nordamericane.

Per lo studio, che è servito come base per il documentario sulla bisessualità “Bi the way” presentato al NewFest film festival di New York, gli scienziati hanno mostrato ad un campione di signore dei video di uomini e donne nudi, in vari contesti, erotici e non, per misurare l’eccitazione genitale delle spettatrici attraverso un «foto pletismografo».

Dalle trascrizioni è emerso che, davanti ad un maschio atletico che fa yoga nudo, le donne eterosessuali si eccitano come quando contemplano le immagini dell’Himalaya ricoperto di neve. Quando le stesse donne vedono un’attrice femmina nuda che pratica ginnastica invece, la circolazione sanguigna nei loro organi genitali aumenta considerevolmente.

Meredith Chivers, del Centro per la Dipendenza e la Salute Mentale dell’Università di Toronto, spiega: «Quello che importa veramente alle donne non è il sesso dell’attore nel video ma il grado di sensualità che emana dalla scena stessa. Le donne sono più stimolate da video di autoerotismo, ed ancora di più da scene grafiche di coppie, etero o gay, che hanno rapporti sessuali».

Questi risultati sembrano confermare la convinzione crescente tra i sessuologi statunitensi circa la natura più complessa e spesso ambigua della sessualità femminile che si è rivelata essere un concetto molto più fluido e multidimensionale di quella maschile.

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Il consumo di alcolici aumenta tra i giovanissimi e le donne laureate

Domenica 20 Aprile 2008

Dal Rapporto Istat 2007 sul consumo e l’abuso di alcol in Italia, presentato in occasione dell’Alcohol Prevention Day, emerge che più le donne sono istruite più alzano il gomito.

abuso-alcol-birra-consumo-donne-drink-giovani-istat-laureate-vino Il consumo di alcolici aumenta tra i giovanissimi e le donne laureate

Laddove tra le meno istruite il consumo di alcol si attesta al 43%, schizza al 73,7% tra le laureate.
Nonostante l’Italia sia un paese in cui il consumo di alcol è per tradizione moderato, il dato lascia alquanto perplessi: l’istruzione che nel gentil sesso dovrebbe portare un aumento di conoscenza e consapevolezza dei rischi dell’abuso o della dipendenza, provoca l’effetto contrario.

Il vino consumato durante i pasti è oramai parte della nostra cultura ma i costumi stanno cambiando significantemente e il consumo di alcol si estende ad altri ambiti e soprattutto tra i giovani, i quali nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 17 anni prediligono alcolici (15,2%), birra (18,8) e vino (11,7). Tra i 18 e i 24 anni continuano a preferire altri drink (54,6%), birra (53,4%) e infine vino (40,1%).

Sante Orsini, ricercatore dell’Istat, spiega che il consumo di alcol “si slega dal pasto e si connette ai modelli di socializzazione. Diventa simbolico, un mezzo attraverso il quale dar vita all’omologazione al gruppo. Ma quel che preoccupa è che il consumo in questo modo dà vita ad abitudini scorrette, aprendo la strada all’uso smodato, al ‘bere tanto solo per divertirsi’â€.

di G.V.

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La pillola che sveglia nelle donne il desiderio sessuale sopito

Martedì 15 Aprile 2008

Tra breve arriverà anche in Italia la «pillola di Biancaneve», capace di risvegliare nelle donne il desiderio “addormentatoâ€.

biancaneve-catania-congresso-coppia-desiderio-donne-pillola-principe-sessuologia-sperimentazione-testosterone-viagra La pillola che sveglia nelle donne il desiderio sessuale sopito

Salvo Caruso, Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica e Professore di ginecologia all’Università di Catania spiega al Congresso della Federazione Europea di Sessuologia in corso a Roma: «Sono 4 i Centri che, in Italia, esattamente a Torino, Catania, Pisa e Pavia, stanno sperimentando su donne giovani la nuova pillola che riaccende il desiderio sessuale e dalle prime osservazioni vediamo risultati decisamente promettenti.

Non è il Viagra delle donne, non è la “pillola rosa” di cui tutti parlano, non è il cerotto del desiderio a base di testosterone. È una pillola che rivoluziona l’approccio al calo del desiderio femminile perchè agisce direttamente sul Sistema nervoso centrale, in particolare sul sistema limbico, dove si trovano i centri del desiderio. Entro il 2009 prevediamo di concludere la sperimentazione, che avviene a doppio cieco e cioè ad alcune donne viene data la molecola, ad altre il placebo. Poi, inizierà l’iter burocratico per la registrazione. Come in Italia, anche in diversi Paesi europei e negli Stati Uniti, la sperimentazione è in fase avanzata e complessivamente interessa diverse centinaia di donne».

Caruso, a capo della sperimentazione di Catania, continua:«Le donne che stanno sperimentando la molecola hanno tra i 25 e i 40 anni, sono tutte sane, ed hanno perso il desiderio per motivi inspiegabili. Sono donne che hanno una buona relazione con il partner, che non hanno disfunzioni organiche e ormonali, hanno un ciclo regolare e anche il partner non ha problemi sessuali. Sono donne, dunque, che hanno visto il desiderio sessuale addormentarsi. E che lo vogliono risvegliare».

In Italia sono tante le donne con il desiderio sessuale “addormentato†per motivi inspiegabili sia per il ginecologo che per il sessuologo.
Purtroppo molte volte le donne preferiscono tacere il problema per vergogna e paura di dover chiedere aiuto, col rischio di sacrificare la vita della coppia.
Si spera però che con l’avvento della pillola, queste ultime riescano a trovar il coraggio di uscire dal guscio e riappropriarsi così di una vita sessuale appagante.

di G.V.

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Sesso: Gli uomini non capiscono il linguaggio non verbale delle donne

Mercoledì 2 Aprile 2008

Uno studio condotto dall’Indiana University (USA) su un gruppo di 280 studenti (maschi e femmine, di venti anni circa), rivela che gli uomini vedono lucciole per lanterne quando si ha a che fare con una donna e all’interesse o meno che potrebbe nutrire nei loro confronti.

sesso-uomini-donne-linguaggio-verbale-non-indiana-university-ricerca Sesso: Gli uomini non capiscono il linguaggio non verbale delle donne

Secondo tale ricerca, i maschi tendono a sovrastimare l’interesse delle donne scambiando semplici sguardi per ammiccamenti amorosi. Questo perché gli uomini non riescono a interpretare nella giusta maniera le sottigliezze emotive alla base del linguaggio non verbale.

Dall’inchiesta è emerso che al 68% delle ragazze è capitato almeno una volta di essere fraintesa da un ragazzo, e aver quindi dovuto chiarire di essere mossa da una pura amicizia o da un semplice atteggiamento di cortesia.
Gli uomini non commettono solo l’errore di sopravvalutarsi ma fraintendono anche quando ci potrebbero guadagnare: quando sono dinanzi a donne che hanno un interesse solo di natura sessuale nei loro confronti, scambiano le effusioni femminili per manifestazioni d’amicizia.
Anche in questo caso l’uomo e la donna non sono sulla stessa linea d’onda, ma vuoi che prima o poi nell’immenso mare dei sentimenti non s’incontrino??!!

di G.V.

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Diversi gusti a tavola dividono uomini e donne

Venerdì 21 Marzo 2008

Da un’indagine condotta negli Stati Uniti da maggio 2006 ad aprile 2007 su 14 mila persone adulte e presentata oggi all’International Conference on Emerging Infectious Diseases di Atlanta, (Georgia) emergono numerose informazioni concernenti le diverse preferenze alimentari di uomini e donne.

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Beletshachew Shiferaw, uno dei responsabili dello studio, sostiene che lo stereotipo non è stato smentito: gli uomini si nutrono essenzialmente di carne, meglio se pollame anche se non rifiutano affatto ostriche e gamberi, mentre le donne prediligono verdura, frutta, yogurt e uova.

Lo studio ha concentrato l’attenzione su sei piatti particolarmente insidiosi per la salute: hamburger poco cotti, uova crude o poco cotte, ostriche crude, latte non pastorizzato, formaggio fatto con latte non pastorizzato e germogli di alfa alfa. L’uomo non resiste alla carne al sangue e gli hamburger gli vanno bene anche se surgelati mentre la donna predilige la carne fresca e gli insidiosi germogli di alfa alfa.

Il responsabile dello studio, il Foodborne Disease ACTIVE Surveillance Network lancia l’allarme: le campagne di sensibilizzazione per una corretta alimentazione non hanno ancora sortito gli effetti sperati.

di G.V.

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Il “piacere” dei tacchi a spillo: una bellezza che nasconde un segreto

Lunedì 4 Febbraio 2008

Le grandi appassionate dello stiletto, coloro che non l’abbandonerebbero neanche per andare al supermercato, avranno di che esser soddisfatte, stando a quanto riporta il “Sunday Timesâ€.
I tacchi, oltre a conferire alle donne un’andatura sensuale ed elegante, consentono di migliorare il tono muscolare delle gambe e della pelvi, un effetto che incide positivamente sul piacere durante l’atto sessuale.

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La scoperta, tutta italiana, arriva dall’Università di Verona, dove l’urologa Maria Cerruto ha effettuato una ricerca che poi è stata pubblicata sulla rivista “European Urologyâ€.
Lo studio ha coinvolto 66 volontarie con meno di 50 anni, alle quali è stata misurata l’attività elettrica prodotta dai muscoli pelvici in base della posizione assunta dai piedi. Dai dati è emerso che le donne che tenevano i piedi con un angolatura di 15 gradi dal pavimento, corrispondente a un tacco di 7 centimetri, mostravano una riduzione di oltre il 15% dell’attività pelvica.
Ne deriva che dei muscoli pelvici tonici inducono una maggiore eccitazione e quindi un piacere maggiore durante i rapporti di coppia.

L’urologa ha commentato: “Le donne sono spesso in difficoltà nell’eseguire gli esercizi specifici per la zona pelvica e ciò potrebbe rappresentare una soluzione. Come molte donne, anche io amo i tacchi alti e sebbene siano spesso scomodi, continuo ad indossarli per apparire più magra e più alta. Ecco perchè è un bene sapere che adesso hanno anche dei possibili effetti positivi per la nostra saluteâ€.
Non bisogna comunque dimenticare che sebbene lo stiletto aiuti a contrarre i muscoli del sedere, delle cosce e della parete pelvica rendendoli più tonici, il permane il rischio che, la pressione sulle ginocchia e sulle gambe spinga il bacino in fuori, costringendo il corpo ad una cattiva postura.

di G.V.

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La “pillola” che protegge le donne dal cancro alle ovaie

Sabato 26 Gennaio 2008

Stando a quanto riporta la rivista scientifica inglese “The Lancetâ€, la pillola anticoncezionale riduce il rischio di tumore alle ovaie.

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Questo è un male molto subdolo perchè difficilmente diagnosticabile e il ritardo nell’individuazione porta al decesso dei due terzi delle donne che ne sono affette.
Gli studiosi dell’Università di Oxford hanno riscontrato che dopo cinque anni di assunzione, la pillola ridurrebbe il rischio di cancro del 20%. Tale percentuale si dimezza dopo 15 anni.
Secondo i ricercatori la pillola, negli ultimi 50 anni, è riuscita a prevenire circa 200mila casi di tumore alle ovaie e 100mila decessi nel mondo.
Questa notizia ribalta le preoccupazioni che sinora si sono accompagnate all’uso del contraccettivo orale, ossia che aumentasse il rischio di cancro.
Infatti la dottoressa Valerie Beral sostiene che le giovani donne dovrebbero assumerla per almeno 10 anni e perciò sollecita una più semplice accessibilità al prodotto.

di G.V.

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Astensione dalla caffeina per le donne in gravidanza

Martedì 22 Gennaio 2008

Un gruppo di ricercatori della Kaiser Permanente Division of Research, guidati dal professor De-Kun Li ha condotto uno studio che ha evidenziato come l’assunzione di bevande contenenti caffeina aumenti il rischio di aborto spontaneo durante la gravidanza.

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L’analisi è stata effettuata su un campione di 1.063 donne incinte di San Francisco dall’ottobre 1996 all’Ottobre 1998, attraverso il monitoraggio di abitudini alimentari e consumo di caffé, cioccolata calda, tè e altre bevande contenenti caffeina.
I risultati ottenuti, pubblicati sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, attestano un rischio di aborto spontaneo doppio per chi assume più di 200 mg di caffeina al giorno, pari a oltre due tazzine di caffé. Il pericolo di aborto spontaneo si riduce del 40% quando invece le donne si astengono da tale sostanza.
La caffeina attraverso la placenta si accumula nel feto, il cui sistema metabolico incompleto non riesce a smaltirla. Tale sostanza potrebbe ritardare inoltre lo sviluppo cellulare e ridurre il flusso di sangue materno alla placenta.
A tal riguardo, il dottore De-Kun Li suggerisce di rinunciare al caffé o di passare al decaffeinato al fine di scongiurare qualsiasi pericolo.
Un’ulteriore attenzione in più per le donne in gravidanza, alle quali già viene chiesto di fare attenzione all’alimentazione, allo stress e alle abitudini di vita.

di G.V.

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