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Battiti sotto controllo: sopra i 70 aumenta il rischio infarto

Lunedì 1 Settembre 2008

Contare i battiti del cuore ci può aiutare a capire se si è a rischio infarto o no. Diventa perciò importante, sia per i cardipatici che per le persone sane, ridurre la frequenza del cuore al di sotto dei 70 battiti al minuto.

battiti-sotto-controllo-sopra-i-70-aumenta-il-rischio-infarto Battiti sotto controllo: sopra i 70 aumenta il rischio infarto

Lo rivela lo studio “Beautiful” pubblicato su Lancet e presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia a Monaco.

La ricerca, coordinata dal professore Roberto Ferrari, presidente della Società Europea di Cardiologia, ha coinvolto10.917 pazienti con malattia coronarica in 781 centri di 33 Paesi dei 4 continenti.
Il professore commenta: «Per quattro anni abbiamo studiato l’efficacia dell’ivabradina, una molecola studiata appositamente ed esclusivamente per abbassare la frequenza cardiaca ed abbiamo dimostrato che tenere la frequenza sotto i 70 battiti al minuto con ivabradina riduce del 36% il rischio di infarto e di ben il 30% il rischio di un intervento alle coronarie in pazienti cardiopatici».

Ferrari conclude con orgoglio che il nostro Paese si rivela all’avanguardia in questo campo.

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Giornata Europea del Vento: soffi di energia pulita

Domenica 15 Giugno 2008

L’Associazione nazionale energia del vento (Anev), in occasione della Giornata europea del vento (domenica 15 giugno), promossa dalla European Wind Energy Association, organizzerà più di 100 eventi in tutto il Vecchio Continente.

giornata-europea-del-vento-soffi-di-energia-pulita Giornata Europea del Vento: soffi di energia pulita

In tale occasione rivela che i 2.943 impianti eolici del nostro Paese, la maggior parte localizzati al Centro-Sud, hanno consentito di risparmiare nel 2007 quasi 17 milioni di barili di petrolio.

Tale numero di impianti permette all’Italia di posizionarsi al quarto posto in Europa per la produzione di energia pulita, dietro Germania, Spagna e Danimarca.

Dal rapporto dell’ANEV emerge che la prima della classe è la Puglia, che con i suoi 658 impianti si garantisce 685 megawatt di potenza.
A seguire la Sicilia, con le sue 631 girandole a vento (583 megawatt), la Campania con 606 impianti (519megawatt), la ventosa Sardegna con 370 (367 megawatt), l’Abruzzo con 244 (157 megawatt), la Basilicata con 180 e il Molise con 136.

Lo sfruttamento di questa fonte rinnovabile è invece più ridotto in regioni come Calabria (58 pale eoliche), Toscana (20), Lazio (15) e Liguria (11).

Gli esperti Anev concludono che, oltre al risparmio di 2,5 miliardi di litri di petrolio, “la forza del vento ci ha consentito inoltre di tagliare le emissioni di CO2 di ben 3,7 milioni di tonnellate“.

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Ue: In Italia solo il 40% della popolazione usa Internet regolarmente

Domenica 20 Aprile 2008

La Commissione Europea in una relazione illustra sui risultati ottenuti finora con l’iniziativa i2010, che costituisce la strategia digitale dell’UE per la crescita e l’occupazione.

i2010-internet-web-utilizzo-rete-europa-40-utenti Ue: In Italia solo il 40% della popolazione usa Internet regolarmente

Dai dati emerge che più della metà della popolazione in Europa dispone e usa quotidianamente Internet: 40 milioni di persone in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 250 milioni,navigano con maturità sul Web.

L’80% degli utenti europei ha una connessione a banda larga e il 60% dei servizi pubblici nella Ue è integralmente disponibile in Rete. In Europa, i due terzi delle scuole e la metà dei medici usano connessioni veloci.

La palma d’oro spetta all’Olanda, Danimarca e Finlandia, paesi dove la dissuasione di Internet è maggiore.
L’Italia però non regge il passo degli altri paesi: si colloca tra i paesi con la percentuale di utenti regolari più bassa, ossia circa il 32%, dopo la Grecia, che ha il 28%, e prima di Cipro, che ha il 35%.
La diffusione di Internet nelle scuole è buona, il 79% degli istituti collegati (poco al di sopra della media Ue), per le imprese la situazione è negativa: solo il 43% è connesso contro il 77% medio nell’Unione.

Viviane Reding, il commissario europeo per i Media e la Società dell’informazione, spiega soddisfatta: “È una piacevole novità vedere come oggi tutti i 27 Stati membri sostengano con le loro rispettive politiche nazionali le TLC, il vero motore della crescita europea. Questa tendenza contribuisce a rafforzare la competitività dell’Europa a livello internazionale e a modernizzare la vita quotidiana degli europei. È particolarmente positivo constatare che nell’UE il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48% dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a banda larga”. Ma “tuttavia, alcune regioni dell’UE sono ancora in ritardo e non sono completamente connesse. Tutti i paesi dell’UE devono quindi potenziare gli sforzi per colmare queste lacune e migliorare i servizi transfrontalieri di comunicazione così come quelli che raggiungono anche le regioni rurali e periferiche”.

di G.V.

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Un grido d’allarme per il tumore alla prostata dall’ Associazione Europea di Urologia

Sabato 29 Marzo 2008

Diecimila urologi, giunti da oltre cento paesi, riuniti a Milano in occasione del 23° Congresso di Urologia, hanno evidenziato la pericolosità del tumore alla prostata che, non manifestando una sintomatologia chiara, impedisce al medico di intervenire in tempo utile per curare la patologia.

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L’ 85% dei pazienti non accusa alcun sintomo del male. Il Direttore del consiglio Direttivo della Società Italiana di Urologia, avverte dell’emergenza tumore alla prostata del quale ogni anno si registrano, solo in Italia, circa 30000 nuovi casi, mentre in Europa si registrano 85000 morti.

Di prevenzione si parla spesso, ma non si fa. Soprattutto gli uomini sono restii a sottoporsi ad accertamenti che potrebbero, come spesso avviene, salvaguardare la loro salute da patologie spesso sottovalutate. Un semplice test del PSA potrebbe costituire un campanello d’allarme e indurre ad accertamenti più approfonditi come la biopsia per un riscontro sullo stato e sulla tipologia del male.

Nei pazienti che sviluppano il tumore si riscontrano alcuni fattori comuni come la familiarità, la dieta e l’esposizione a sostanze inquinanti.

di D.T.

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Autorizzato sgravio fiscale sul biodiesel dalla Commissione europea

Venerdì 14 Marzo 2008

Uno sgravio fiscale, è stato autorizzato dalla Commissione europea, con lo scopo di favorire la produzione e l’utilizzo di biodiesel. L’importo previsto è pari a 384 milioni di euro, per la durata complessiva di 4 anni, cioè fino al 2010.

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Lo sgravio fiscale si applicherà soltanto ad una parte del biocarburante immesso nel mercato, coprendo solo alcuni costi di produzione ed è conforme alle norme previste dal Trattato CE, non entrando in contrasto con lo sviluppo del mercato unico. Sono esclusi rischi di sovra compensazione, poiché l’aiuto comunitario non copre la differenza tra i costi di produzione del biodiesel e il prezzo di mercato del carburante comune.

Il commissario europeo responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: “Sono contenta di poter approvare aiuti che promuovono l’impiego del biodiesel senza sovracompensazioni per i fornitori. L’Italia ha compiuto un nuovo passo verso la realizzazione degli obiettivi UE relativi all’impiego delle energie rinnovabili nel settore dei trasporti”.

da: ec.europa.eu

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Fusion Expo - Creare energia con processi analoghi a quelli stellari? Sarà possibile

Martedì 19 Febbraio 2008

Creare energia con processi analoghi a quelli stellari? Sarà possibile. E’ questo il messaggio di ‘Fusion Expo’, mostra itinerante promossa dall’European Fusion Development Agreement (EFDA) della Commissione Europea e organizzata dall’Istituto di fisica del plasma (Ifp) “Piero Caldirola†del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifp-Cnr) e dall’Università degli Studi ‘Bicocca’ di Milano.

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L’evento, che si terrà dal 18 al 27 febbraio nella Galleria della Scienza dell’ateneo, intende illustrare, attraverso percorsi tematici, la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare come nuova fonte di energia, sulla base degli incoraggianti risultati ottenuti dagli esperimenti. Il percorso si articola in quattro isole tematiche - energia, fusione, reattore sperimentale ‘ITER’, fusione e ambiente - divise in sezioni multimediali, nelle quali è possibile interagire con modelli di macchinari e assistere ad alcuni esperimenti.

“Nel Sole, isotopi di idrogeno si fondono in elioâ€, spiega Paola Platania dell’Ifp-Cnr, “e questo processo fornisce l’energia che, irradiata, permette la vita sulla Terra. Da circa quarant’anni sono in corso ricerche per produrre in laboratorio lo stesso tipo di energia in modo controllabile. I risultati ottenuti hanno consentito di progettare il reattore sperimentale ITER, che sarà costruito, nei prossimi dieci anni, in Francia attraverso un’ampia collaborazione internazionaleâ€.

Nel viaggio a ritroso dallo spazio alla Terra, i visitatori potranno osservare l’energia delle stelle attraverso una spettacolare immagine della nebulosa della Tarantola, nella Grande Nube di Magellano; guardare da vicino un plasma, gas ionizzato rinchiuso in una boccia e percorso da scariche luminose. I filamenti luminosi che si vengono a creare dentro i contenitori possono essere spostati con il semplice movimento delle dita appoggiate al vetro.

La fusione sulla Terra invece è rappresentata da modelli e sezioni di macchine sperimentali, come un anello dell’italiana RFX, il tokamak di Frascati (FTU) e una sezione del dispositivo stellarator.

Ma come appare il plasma e come si comporta in presenza di un campo magnetico? Il visitatore lo sperimenterà osservando una colonna di plasma “accendersi†all’interno di una vera e propria “camera da vuoto†e “reagire†all’effetto del campo magnetico. Grazie a una porticina trasparente, potrà osservare i dispositivi per la creazione del vuoto, l’immissione e la ionizzazione del gas. Un vero esperimento di fusione in miniatura!

La storia delle ricerche, iniziate 80 anni fa, è invece illustrata attraverso una carrellata di eventi e immagini che vanno dalla pagina del primo articolo scientifico fino ai grandi esperimenti di oggi. Particolare risalto, nell’ambito della mostra, è dato al progetto ITER: su un grande pannello ricurvo è possibile seguire passo dopo passo la costruzione del tokamak, macchina a forma di toro, in grado di creare le condizioni affinché si verifichi, al suo interno, la fusione termonucleare allo scopo di estrarne l’energia prodotta. Un modello interattivo, inoltre, permette di esplorare un reattore.

“L’Expoâ€, conclude Platania, “è rivolto a un pubblico vasto, ma è particolarmente indicato agli studenti che potranno contare sulla guida di ricercatori ‘Ciceroni’ per apprendere i contenuti espositivi e sviluppare approfondimenti sull’energia e la fusione, insieme con gli aspetti della sicurezza e del rispetto ambientaleâ€.

da: www.cnr.it

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Presentato oggi Ambiente Italia 2008, il rapporto annuale di Legambiente, interamente dedicato alla sfida energetica e climatica

Venerdì 15 Febbraio 2008

Peggiora l’efficienza energetica,aumentano i consumi dei trasporti, diminuiscono le tasse sull’inquinamentoSi allontana il rispetto degli impegni di Kyoto, peggiora l’efficienza energetica, aumentano i consumi dei trasporti, diminuisce la tassazione ambientale, le rinnovabili sono in crescita, ma restano sotto la media europea.

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Nelle politiche energetiche e nella lotta al cambiamento climatico, insomma, l’Italia è indietro. Ma ce la può fare. Il rapporto Ambiente Italia 2008 di Legambiente, Scenario 2020: le politiche energetiche dell’Italia, dimostra che, cifre alla mano, anche da noi è possibile realizzare gli obiettivi fissati dalla Ue al 2020 per il potenziamento dell’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas serra. L’edizione 2008 di Ambiente Italia, l’annuale rapporto di Legambiente edito da Edizioni Ambiente (256 pagine, 18 euro), è interamente dedicata all’energia e alla lotta al cambiamento climatico. Con tutti i numeri italiani ed europei sui consumi energetici, le fonti rinnovabili, le emissioni di CO2, i costi e le tassazioni energetiche, suddivisi in 30 indicatori. Una nuova sezione del volume presenta invece una rassegna di buone pratiche, dalla Germania alla Grecia, passando ovviamente per l’Italia. Interventi che mostrano come gli obiettivi della strategia europea “20-20-20†a tutela del clima non siano utopistici, ma già raggiungibili con le tecnologie a disposizione. Anche nel nostro Paese.

Il ruolo che l’Unione Europea si è candidata a svolgere sul palcoscenico internazionale, con la decisione di as­sumere chiari e vincolanti obiettivi per il 2020 (-20% di riduzione di CO2, aumento del 20% dell’efficienza energetica, 20% di energia da fonti rinnovabili) è infatti una novità fondamentale degli ultimi mesi. Ambiente Italia 2008 è stato presentato questa mattina a Roma dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, da Roberto Della Seta, della segreteria di Legambiente e da Duccio Bianchi, della direzione di Ambiente Italia. I numeri parlano chiaro: nello scorso decen­nio, in Italia, tutti gli indicatori energetici e quelli relativi alle emissioni climalteranti hanno mostrato un segno contrario alle speran­ze di un’evoluzione verso una economia più efficiente e rin­novabile.

- crescono le emissioni di gas serra, giunte nel 2005 a oltre 580 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (+ 0,3% sull’anno precedente), ma nei due anni successivi si registra finalmente una lieve inversione di tendenza;

- siamo il terzo paese europeo per emissioni (eravamo il quinto nel 1990 e il quarto nel 2000);

- mentre l’Unione Europea ha ridotto del 7,9% le proprie emissioni rispetto al 1990 (nell’Europa a 15 sono scese del 3%), l’Italia le ha viste crescere del 12,1%, soprattutto a causa dell’aumento dei consumi per trasporti (+27%), della produzione di energia elettrica (+16%) e della produzione di riscaldamento per usi civili (+21%);

- le nostre emissioni procapite di gas climalteranti sono, sia pure di poco, superiori alla media europea e circa il doppio della media mondiale;

- l’intensità di emissioni di CO2 rispetto alla ricchezza prodotta (misurata come Pil) è aumentata in Italia del 2% tra il 2000 e il 2005; rispetto al 1990 per ogni milione di euro (a valori costanti) le emissioni di CO2 sono diminuite in Italia del 7%, mentre in Germania e negli Stati Uniti sono scese del 24%, in Gran Bretagna del 33% e in Cina del 44%.

da: legambiente.eu

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Agenzia Spaziale Europea - Il saluto di Rosetta alla Terra

Sabato 17 Novembre 2007

Il 13 novembre, la sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea è passata a circa 5300 km dalla Terra. Rosetta ha ricevuto una spinta gravitazionale da parte del nostro pianeta che le permetterà di raggiungere il suo obiettivo finale, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, nel 2014.

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Ma in che modo un pianeta accelera una sonda, lanciandola lontano nello spazio?

Quando una sonda si avvicina a una pianeta, acquista una velocità aggiuntiva grazie al fatto che il pianeta sta orbitando intorno al Sole. Grazie alla forza di gravità, il pianeta “trascina†la sonda con di sé durante la sua orbita, infliggendo alla sonda una spinta, proprio come accade al sasso lanciato da una fionda accelerata in avanti dal movimento della mano. Rosetta è stata progettata per sfruttare questo effetto tre volte: una utilizzando la forza gravitazione di Marte e due volte quella del nostro pianeta.

La “fionda gravitazionale†che abbiamo descritto è una manovra puramente passiva: lasciamo che la forza di gravità faccia valere le sue leggi. Quel che è importante però è che - dati una pianeta e una sonda - la velocità finale di quest’ultima, in direzione, verso e intensità, dipende unicamente dalla velocità iniziale. Quindi se vogliamo che l’incontro con un pianeta fornisca alla sonda una certa velocità bisogna fare in modo che la velocità con la quale la sonda si avvicina al pianeta sia quella giusta. È per questo che al Centro di Controllo di Missione dell’ESA, ESOC, a Darmstadt in Germania, tutto era stato preparato in anticipo di diversi mesi con un piano di attività previste per la manovra orbitale.
Per un approfondimento della notizia: www.esa.int

Foto tratta da: www.esa.int

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UE annuncia: conclusa la stagione di pesca del tonno per l’anno 2007

Mercoledì 26 Settembre 2007

ue-annuncia-conclusa-la-stagione-di-pesca-del-tonno-per-lanno-2007 UE annuncia: conclusa la stagione di pesca del tonno per lanno 2007

Il divieto di pesca nel Mediterraneo e lungo le coste orientali dell’Atlantico è conseguenza del raggiunta della quota di 16.779.5 tonnellate assegnata per quest’anno.

Inoltre è stata avviata una procedura d´infrazione della Commissione Ue contro l’Italia per il mancato rispetto dell’obbligo di inviare alla Commissione i dati relativi alle catture.

Secondo la Commissione “il depauperamento di questo stock è il risultato di anni di sovrasfruttamento. È essenziale che il piano internazionale di ricostituzione, convenuto l´anno scorso dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell´Atlantico (Iccat), sia attuato pienamente e urgentemente da tutte le parti interessate”

Per ulteriori informazioni: Commissione europea > Pesca

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