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Dal Giappone la suoneria ad ultrasuoni per cani e gatti

Martedì 24 Giugno 2008

Arriva dal Giappone l’ultima stravaganza tecnologica dedicata a Fido: una suoneria per cellulari che non può essere udita da nessuno, possessore del telefonino compreso, ad eccezione del cane.

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La suoneria che solo il tuo cane può udire“, offre un servizio che permette di scaricare dal cellulare, previa sottoscrizione di abbonamento mensile da 315 yen (poco meno di due euro), apposite suonerie che emettono ultrasuoni alla frequenza di 19 kilohertz, percepibili solo da animali come cani e gatti.

Dwango, azienda specializzata nella distribuzione di contenuti multimediali per la telefonia mobile, pubblicizza la sua singolare offerta come “il modo forse piĂą educato di utilizzare il cellulare“.

L’apparecchio diventerĂ  completamente muto all’orecchio umano e trasformerĂ  il cane (o altro tipo di animale domestico) in un segnalatore a quattro zampe, che all’occorrenza e se opportunamente addestrato, potrĂ  segnalare in maniera diversa le chiamate degli scocciatori inopportuni e quelle ben accette degli amici del cuore (cani e gatti esclusi!).

Considerato il tutto, non resta che sperare che il cane non si distragga o decida di appisolarsi per un pesante sonnellino!

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Dal Giappone la fidanzata robot che bacia a comando

Mercoledì 18 Giugno 2008

In arrivo per gli uomini single giapponesi, e non solo, una fidanzatina robot alta 38 centimetri, formosa, simpatica, che bacia a comando e … funziona a batterie!

dal-giappone-la-fidanzata-robot-che-bacia-a-comando Dal Giappone la fidanzata robot che bacia a comando

Come annuncia l’azienda produttrice SEGA, Ema (Eternal, Maiden, Acualization), sarĂ  distrubuita a settembre al prezzo di 175 dollari (circa 114 euro).
Ema, usa i suoi sensori a infrarossi e l’energia delle sue pile per avvicinarsi ai visi delle persone ed entrare in quella che i costruttori chiamano “modalitĂ  amore“.

Ema può anche danzare, cantare, ballare, camminare e persino distribuire biglietti da visita. Le sue parti mobili in modo indipendente comprendono gomiti, spalle, vita e ginocchia.

Minako Sakanoue, portavoce di Sega Toys, l’azienda che ha prodotto Ema, spiega: “Forti, duri e pronti a combattere sono alcune delle espressioni spesso associate ai robot, ma vogliamo sfatare questo mito e abbiamo creato un robot affettuoso e interattivo“.

Il Giappone, terra natale di quasi la metĂ  degli 800.000 robot industriali adoperati nel mondo, stima che il mercato di intelligenza artificiale varrĂ  10 miliardi di dollari entro un decennio.

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Solar Power Bra: l’”intima” energia del reggiseno

Venerdì 16 Maggio 2008

Per le donne il cui “pollice verde” va oltre la cura delle piante di casa arriva il reggiseno ecologico, il “Solar Power Bra” presentato a Tokyo dalla casa di intimo Triumph International Japan.

solar-power-bra-energia-reggiseno Solar Power Bra: lintima energia del reggiseno

Questo capo intimo innovativo è caratterizzato da un pannello solare da cinturare intorno allo stomaco.
Poichè richiede luce per generare elettricità, il prototipo di reggiseno non sarà reperibile molto presto nei negozi.

La portavoce di Triumph, Yoshiko Masuda, spiega che il reggiseno non dovrebbe essere lavato od esposto alla pioggia per evitare di danneggiarlo e che esso rappresenta un modo per veicolare il messaggio che anche la lingerie può salvare il pianeta.

Il “Solar Energy Bra” non è la sola idea ecologica dell’azienda ma si affianca al reggiseno che si trasforma in una shopping bag riutilizzabile e a quello con bacchette di metallo riciclabili.

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Dal Giappone arrivano le tombe hi-tech per “contattare” tramite cellulare i defunti

Martedì 25 Marzo 2008

Nel supertecnologico Giappone si va, nel vero senso della parola, oltre la vita tramite un cellulare che permetterà di mantenere i “contatti” coi defunti.

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Tramite il telefonino sarà possibile scannerizzare una sorta di codice a barre delle tombe, vedendo così foto, album o altro, dei defunti.
Si tratta dei codici QR ossia piccoli chip contenenti dati che possono anche essere link di pagine web, tramite i quali i Giapponesi ricevano giĂ  informazioni sui differenti tipologie di prodotti, semplicemente avvicinando il cellulare ad essi.

Ishinokoe, un noto produttore giapponese di lapidi, metterà i codici QR sulle tombe in modo che i parenti possano scannerizzarli. Lo scopo è di creare una tomba che “conservi” materialmente le spoglie del compianto e spiritualmente il suo ricordo.

Così i parenti del morto, usando i display dei cellulari, possono inserire diversi oggetti e visualizzare una piccola pagina di commemorazione del defunto con foto, video e descrizioni della persona. Il tutto, avvicinando un cellulare dotato di fotocamera e di un particolare programma.
Le lapidi hi-tech saranno in vendita dal mese prossimo a circa un milione di yen, ossia 10.010 dollari.

di G.V.

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La nave di Greenpeace “Esperanza” intercetta le baleniere

Martedì 15 Gennaio 2008

Dopo dieci giorni di ricerca la nave di Greenpeace “Esperanza” intercetta le baleniere giapponesi nell’Oceano Antartico. Le navi baleniere accelerano ma non riescono a staccare l’Esperanza, che naviga alla massima velocitĂ .

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La denuncia dell’Associazione ambientalista: “Il piano del governo giapponese è di uccidere circa 1000 balene, comprese 50 balenottere comuni, in pericolo di estinzione”.

“La nostra nave, con il suo equipaggio, è nell’Oceano Antartico per condannare la vostra caccia, che ha come obiettivo anche specie minacciate di estinzione, e insiste perchĂ© abbandoniate il Santuario delle Balene e ritorniate immediatamente in porto.” – E’ il messaggio che Sakyo Noda, responsabile della campagna Balene di Greenpeace Giappone, ha comunicato via radio alla flotta baleniera – . “La vostra cosiddetta ‘caccia scientifica’ è una truffa, ed è stata rifiutata perchè inutile anche dalla Commissione baleniera internazionale. La ricerca scientifica moderna sulle balene non richiede la loro uccisione“.

da: greenpeace.org

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Robot Awards 2007: in Giappone assegnato il premio al robot dell’anno

Sabato 22 Dicembre 2007

Anche la robotica ha le sue mode e per il momento il robot con le sembianze umane è out.
La tecnologia va oltre quelle che sono le macchine con la fisionomia vicina a quella dell’uomo puntando maggiormente alla realizzazione del lavoro per le quali viengono progettate.

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In Giappone, in occasione dell’assegnazione del premio Robot Awards 2007 sono state presentate le ultime novità dell’hi-tech e il vincitore è un particolarissimo robot-operario che si chiama M-430iA, un braccio meccanico dotato di tracciamento visivo, che è in grado di riconoscere l’ambiente circostante ed eseguire operazioni ad altissime velocità.
La speciale macchina viene utilizzata nel campo dell’industria farmaceutica e alimentare per posizionare prodotti sul nastro trasportatore: riesce ad eseguire l’operazione 120 volte al minuto senza il minimo errore.

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Il premio, conferito dal Ministero giapponese per l’Economica, l’Industria e il Commercio (METI), venne istituito nel 2006 per incoraggiare e stimolare la ricerca nel campo della robotica.
Altri premi vanno a quattro dei 13 finalisti: al Robotic Blood Sample Courier System (sviluppata da Matshushita), un robot utilizzato negli ospedali per effettuare prelievi di sangue e consegnare direttamente le provette al laboratorio di analisi automatizzato, al MR Image-Guided Surgical Robot System (creato da Hitachi e da altre Università), una macchina usata in sala operatoria a supporto della chirurgia endoscopica che lavora come una mano e un occhio umano apportando un livello di precisione e accuratezza senza precedenti anche grazie all’utilizzo di una risonanza magnetica in tempo reale (MRI).
Altri riconoscimenti vengono assegnati ai minuscoli servoattuatori elettromeccanici di HD Harmonics, utili al controllo e al movimento computerizzato di meccanismi industriali e all’audio-robot Miuro, che può suonare brani selezionati su un iPod o su un computer collegati in modalità wireless, mentre segue il suo proprietario da una stanza all’altra, mettendo in scena una specie di ballo a ritmo di musica.
Miuro si ripromette di creare un mercato di apparecchi capaci di combinare robotica e tecnologia audio.

foto tratte da: www.pinktentacle.com

di G.V.

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Il Giappone riprende la caccia alle balene: megattere a rischio estinzione

Mercoledì 21 Novembre 2007

La sorte delle balene è a forte rischio estinzione, da quando domenica una flotta baleniera giapponese è salpata per dar la caccia a questi cetacei.

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Questa azione , che potrebbe segnar l’inizio di una tra le uccisioni di massa più spietate degli ultimi 20 anni, ha suscitato indignazione e rabbia in Australia e Nuova Zelanda.
L’obiettivo finale sarebbe costituito dalla pesca di 935 balenottere dal rostro, 50 balenottere azzurre e 50 megattere, queste ultime fino ad ora mai cacciate.
I due paesi hanno infatti protestato attraverso i loro ambasciatori a Tokio e invocato l’intervento della marina militare. Secondo la premier neozelandese Helen Clark le baleniere giapponesi, che spesso pescano anche dentro i confini delle aree protette, soprattutto nei mari antartici, nascondono dietro lo scopo scientifico il reale intento di uccidere oltre mille balene.
Nel 1986 la moratoria internazionale aveva imposto al Giappone la fine della caccia commerciale alla volta di quella a scopi di ricerca scientifica. Ma come sottolinea il portavoce di Greenpeace, Steve Shallhorn, i biologi marini dell’Australia e dei paesi del Pacifico possono reperire informazioni scientifiche senza uccidere i cetacei. Per tal motivo, Greenpeace ha promesso di seguire da vicino le azioni dei giapponesi, impegnandosi in azioni di lotta non violenta.
Ricordiamo che le megattere sono molto amate per i loro spettacolari salti fuori dall’acqua e per la loro docilità: si lasciano infatti avvicinare dalle barche e in alcuni casi anche dai surfisti.
Lo spettacolo che offrono le balene in quei luoghi è ineguagliabile: migliaia di turisti e animalisti ogni anni giungono nelle coste orientali del continente per ammirare il passaggio delle megattere che dall’Antartide risalgono le coste per andare a partorire nelle acque calde della barriera corallina per poi ridiscendere alla fine della stagione estiva con i loro piccoli.

di G.V.

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