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Dal web e non solo, farmaci falsi minacciano la salute dei pazienti

Venerdì 20 Giugno 2008

Il presidente della Federazione europea delle associazioni e industrie farmaceutiche (Efpia), Arthur Higgins alla Conferenza annuale della Federazione di Parigi lancia l’allarme farmaci contraffatti.

dal-web-e-non-solo-farmaci-falsi-minacciano-la-salute-dei-pazienti Dal web e non solo, farmaci falsi minacciano la salute dei pazienti

Oltre 4 miliardi di confezioni di farmaci falsi sequestrati in Europa nel 2007 con Internet come fonte principale, un business che frutta circa 45 miliardi di euro l’anno a livello mondiale rappresentando così una fetta pari ad almeno il 10% del mercato farmaceutico globale sono i dati diffusi dell’Organizzazione Mondiale della Sanitá.

Gli esperti spiegano che i rischi per i consumatori sono notevoli: alcuni medicinali contengono sostanze tossiche, altri sono privi del principio attivo, o addirittura hanno un quantitativo di principio attivo errato.

I farmaci prediletti dai falsari sono quelli per trattare tumori e cardiopatie, problemi psichiatrici e infezioni.
La lista si allunga con i medicinali contro la disfunzione erettile. La SocietĂ  italiana di andrologia (Sia) denuncia un mercato in continua crescita di farmaci di questo tipo comprati via Internet o all’estero per aggirare l’ostacolo (in Italia si vendono solo in farmacia dietro prescrizione medica).

Un acquisto di questo genere non solo impedisce al paziente di conoscere la provienza del prodotto acquistato ma mette in serio pericolo il suo stato di salute generale perchè il soggetto non può sapere gli effetti collaterali che le tali sostanze avranno sul suo organismo.

Per tutte queste ragioni Efpia richiede immediate ed urgenti misure per combattere questo fenomeno allarmante, che minaccia la salute e la sicurezza dei cittadini europei.

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Reggio Calabria: il wi-fi approda sul Lungomare della cittĂ 

Giovedì 24 Aprile 2008

La rivoluzione tecnologica si estende sino alla punta dello stivale italiano, coinvolgendo la cittĂ  di Reggio Calabria, che presto doterĂ  il Lungomare FalcomatĂ  di una rete di connessione Internet senza fili.

calabria-connessione-internet-lungomare-reggio-wi-fi-falcomata-scopelliti Reggio Calabria: il wi-fi approda sul Lungomare della cittĂ 

“Il chilometro più bello d’Italia” così come è stato definito dall’illustre D’Annunzio è adesso luogo di ritrovo di numerosi reggini ma anche fonte di attrazione turistica per i sempre più numerosi stranieri in visita, per piacere o per studio. Sia i primi che i secondi, ben presto, passeggiando sul Lungomare, distesi a prender il sole in spiaggia o semplicemente ammirando il panorama che offre la costa sicula e calabra, potranno leggere o inviare e-mail nonché esplorare pagine web via palmare, notebook o cellulare.

calabria-connessione-internet-lungomare-reggio-wi-fi-falcomata-scopelliti-01 Reggio Calabria: il wi-fi approda sul Lungomare della cittĂ 

L’iniziativa hi-tech, che si inserisce nel piano portato avanti dall’Amministrazione Comunale guidata dal centro-destra, offrirà connessione gratuita a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Tale innovazione viene salutata con grande entusiasmo anche dal Sindaco Scopelliti, che spiega: “Attraverso una serie di iniziative abbiamo fornito nuovi servizi alla comunità. Adesso il wireless gratuito sul Lungomare Falcomatà, posto che viene preso d’assalto dai giovani, si inquadra in un percorso altamente innovativo con cui l’Amministrazione vuole fornire risposte ai propri cittadini e non solo”.

Infine aggiunge: “La nostra credibilità a livello nazionale, è confortata dalla presenza al nostro workshop sulle politiche innovative, di illustri relatori che hanno maturato esperienze professionali di alto spessore anche il altre realtà. Manifestazioni come queste si riscontrano solo a fiere specializzate in giro per l’Italia, organizzarle anche a Reggio Calabria, significa molto per un’amministrazione pubblica che ha investito molto nel settore dell’innovazione tecnologica, interna ed esterna”.

di G.V.

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Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Mercoledì 16 Aprile 2008

Arriva un motore di ricerca verde che strizza l’occhio all’ambiente: www.ecocho.co.nz.

ecocho-abatement-alberi-ambiente-australia-ecocho-gas-google-greenhouse-impatto-internet-motore-piantare-provider-ricerca-scheme-sito-south-wales-yahoo Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Come indica lo slogan stesso “You search. We grow trees”, Ecocho è ecologico perchè dovrebbe piantare due alberi ogni mille ricerche effettuate su Internet tramite Yahoo! e Google, i due motori di ricerca americani presenti nella maschera del sito.

Ecocho si serve di un provider, il Global carbon exchange, per acquistare i crediti del programma governativo “New South Wales Greenhouse Gas Abatement Scheme”, che usa quei soldi per piantare nuovi alberi.

L’idea è nata in Australia ma l’iniziativa è giĂ  stata lanciata in 14 Paesi, tra cui l’Italia.
I fondatori del sito spiegano: “Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che giĂ  conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Google”.

Sull’home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. C’è anche una funzione che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati.
Al momento, i boschi sono tutti in Australia.

Tim Macdonald, il fondatore di Ecocho, spiega: “Il motore di ricerca è lo strumento piĂą facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull’ambiente”. E continua: «Solo in Australia vengono effettuate al mese circa 800 milioni di ricerche su Internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno».

di G.V.

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Eye Phone: l’informazione sul mondo a portata di mano

Domenica 13 Aprile 2008

Quando in vacanza, ammaliati da uno splendido monumento vorrete saperne di più, non dovrete più sfogliare tutta la guida turistica alla ricerca della foto e delle informazioni relative perché d’ora innanzi vi soccorrerà l’Eye-Phone.

eye-phone-eyephone-foto-informazioni-pechtl-geiger-european-satellite-navigation-competition-superwise-technologies-apollo-image-recognition-internet Eye Phone: linformazione sul mondo a portata di mano

Basterà semplicemente fare una foto tramite cellulare al luogo, selezionare con la pennina il dettaglio che interessa, premere un tasto e voilà il gioco è fatto: sul display appariranno tutte le informazioni riguardanti il luogo, il monumento o l’edificio in questione.

Così funziona l’Eye-phone, un nuovo dispositivo messo a punto da due ingegneri tedeschi, Ernst Pechtl e da Hans Geiger, che ha vinto la European Satellite Navigation Competition, il concorso promosso dal programma dell’Agenzia Spaziale Europea per il trasferimento tecnologico.

Pechtl e Geiger sono i proprietari della SuperWise Technologies AG, la società tedesca che ha messo a punto il software, Apollo image-recognition, che è alla base di Eye-Phone.

L’apparecchio combina tra loro tre diverse tecnologie ossia internet, satellite e sistemi di riconoscimento degli oggetti.

I due ingegneri bavaresi, hanno spiegato che il primo prototipo sarĂ  pronto alla fine di giugno, mentre le prime applicazioni in commercio potranno essere disponibili tra due anni circa, anche se tutto dipende dagli operatori telefonici che vorranno adottare il nuovo sistema.

di G.V.

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Basta un clic e si è dinanzi al Cenacolo, capolavoro di Leonardo

Martedì 30 Ottobre 2007

Adesso anche i giapponesi residenti a Tokyo potranno facilmente ammirare il capolavoro di Leonardo da Vinci del “Cenacolo” senza doversi spostare di un solo centimetro perché il meraviglioso dipinto del maestro italiano è on line.

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Fisicamente l’opera del grande genio rinascimentale si trova nel refettorio della basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano dove per problemi logistici e di sicurezza può esser visitata solo su prenotazione e a gruppi di 25 persone per volta. Con l’ausilio della tecnologia e di Internet non ci saranno più limiti di numero di visitatori perché sarà disponibile on line a tutti e gratuitamente.
Nel sito web www.haltadefinizione.com è possibile ammirare la foto digitale del capolavoro di oltre 16 miliardi di pixel che riunisce 1677 fotografie diverse realizzate con una tecnica di ripresa e illuminazione particolare. Con semplici clic è possibile osservare meglio le diverse parti del dipinto ingrandendo se si vogliono cogliere in maniera chiara e nitida particolari pari a circa un millimetro quadrato di superficie.
L’iniziativa è stata portata a termine da Hal9000, societĂ  di Novara specializzata in conservazione e restauro digitale delle opere d’arte con l’ausilio di DeAgostini, Amd, Nikon, Inet e Clauss.
Adesso che anche la visione della opere d’arte è a portata di clic, non sarà più una scusa valida l’interminabile fila!!

di G.V.

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A rischio nevrosi per abuso di Internet

Venerdì 26 Ottobre 2007

Se ne parlava da tempo, oggi, abbiamo una certezza in piĂą: Internet provoca dipendenza.
Un dipendenza che può avere esiti e conseguenze molto gravi per la salute.

La sfera maggiormente interessata coinvolgerebbe il cervello provocando disturbi che rientrano tra gli stili nevrotici studiati in psichiatria.
Il “male di internet” andrebbe così a colpire tutti gli appassionati del web che viaggiano a lungo in dimensioni “parallele” e si rifugiano in una realtà virtuale. Immedesimarsi con i personaggi che si incontrano nella rete, oppure identificarsi con un eroe virtuale porta alla cosiddetta
“trance dissociativa da videoterminale”che genera nel soggetto, che si muove nell’anonimato per mancanza di limiti anagrafici e geografici, una sorta di senso di onnipotenza che lo allontana
dalla realtà contingente. A mettere in guardia il “popolo” di internet è lo psichiatra Massimo
Giannantonio, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl di Chieti e docente all’Università G. D’annunzio.
Psicologi americani , hanno studiato il problema e sviluppato scale psico-diagnostiche per individuare il gradi di dipendenza e astinenza dal computer. Per limitare i danni, comunque, basta diminuire le ore di navigazione in rete ed applicarsi ad altre attivitĂ .

di D. T.

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