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Progetto per una nave spaziale europea

Mercoledì 14 Maggio 2008

Un nuovo progetto in corso di sviluppo da parte della societĂ  EADS potrebbe dare all’Europa la sua nave spaziale per portare in orbita con mezzi propri i suoi astronauti.
Astrium, una delle societĂ  che fanno capo ad Eads, ha elaborato il progetto di una navicella spaziale che potrebbe portare un equipaggio di tre uomini a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

berlino-eads-esa-europa-iss-navicella-orbita-spaziale Progetto per una nave spaziale europea

Ulteriori informazioni a proposito saranno fornite nel corso dell’Air Show previsto per questo mese a Berlino.
Pare che il progetto a cui sta lavorando Astrium in collaborazione con l’agenzia spaziale tedesca, sia un’evoluzione dell’Automated Transfer Vehicle (ATV) il veicolo automatico di trasporto testato recentemente con successo nello spazio. Il primo veicolo europeo dovrebbe essere pronto giĂ  nel 2017.
Sinora l’Esa, l’Agenzia Spaziale Internazionale, si è servita di navicelle americane o russe per inviare i suoi uomini nello spazio.

Foto tratta da: http://cs.astrium.eads.net

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Sulla ISS si assembla Dextre, il robot tuttofare dalle fattezze umanoidi

Lunedì 17 Marzo 2008

Gli scienziati della Nasa intraprenderanno una passeggiata spaziale durante la quale aggiungeranno nuove componenti al robot della ISS.

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Lo shuttle Endeavour ha infatti trasportato mercoledì scorso sulla Stazione Spaziale Internazionale il robot canadese Dextre e un modulo per il laboratorio giapponese.
L’apparecchio canadese dal peso di 1500 chili è dotato di braccia lunghe 3,4 metri e mani costituite da attrezzi meccanici, telecamere e illuminazione tramite le quali potrà togliere e sostituire componenti della stazione e svolgere altre mansioni.

Il dottor Dan Rey dell’agenzia spaziale canadese spiega: “A dispetto della sua taglia enorme, Dextre è il primo robot spaziale capace di movimenti delicati”.

Ciò consentirà agli astronauti di risparmiare tempo delegando il lavoro pericoloso al robot per potersi meglio concentrare su esperimenti e attività scientifiche.

di G.V.

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Lo shuttle Atlantis si aggancia con successo alla ISS

Domenica 10 Febbraio 2008

Lo shuttle Atlantis che nella sua stiva contiene il modulo Columbus, si è agganciato con successo alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

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Dopo una partenza un po’ travagliata per via delle avverse condizioni atmosferiche e dei continui ritardi dovuti a incidenti di percorso, il Columbus, che è costato due miliardi di dollari, è riescito a lasciare la base di Cape Canaveral in Florida per effettuare la sua missione.
Aperti i portelli i due equipaggi si sono incontrati. I sette uomini dello shuttle (gli astronauti europei Hans Schlegel e Leopold Eyharts, il pilota Alan Pointdexter, gli specialisti di missione Leland Melvin, Rex Walheim, Stanley Love e il comandante Steve Frick) sono stati accolti dal comandante della Iss, Peggy Whitson, e dai due astronauti a bordo della Iss nella missione E16, Yuri Melenchenko e Daniel Tani.
A breve cominceranno i preparativi per le tre passeggiate spaziali per agganciare Columbus alla stazione orbitale.

di G.V.

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La ISS e lo Shuttle Atlantis nuovamente visibili dall’Italia - Gli orari migliori per ammirarli da alcune cittĂ  italiane

Giovedì 6 Dicembre 2007

Così com’era successo lo scorso Ottobre quando a volare verso la Stazione Spaziale Internazionale era Paolo Nespoli sullo Shuttle Discovery, il cielo sopra l’Italia promette ancora emozioni con il nuovo passaggio della ISS e dello Shuttle Atlantis.

iss-italia-esa-shuttle-atlantis-palermo-roma-stazione-spaziale.jpg

La vista di entrambi sull’area di Roma si prospetta eccellente al momento del lancio, del docking e del rientro della missione STS-122 e soprattutto, questa volta sarà possibile seguirli più agevolmente grazie ad un orario favorevole.

La ISS orbita intorno alla Terra 16 volte al giorno approssimativamente a 350 km sopra le nostre teste, viaggiando ad una velocità di 28.000 km all’ora e sorvola l’85% della superficie terrestre.

Il momento migliore per ammirare il passaggio della ISS è poco prima dell’alba o subito dopo il tramonto quando l’osservatore si trova già nella penombra mentre la ISS è illuminata dal sole. Grazie a queste favorevoli condizioni, dunque, sarà possibile guardarla ad occhio nudo dalla Terra approfittando della vista di uno spettacolo che finora pochi di noi hanno potuto godere.

Durante la Missione STS-122 la ISS sarà ben visibile nel sud dell’Europa e in particolare sopra la città di Roma, area particolarmente privilegiata da cui si può approfittare di diverse opportunità per alzare lo sguardo e scorgere nel cielo la stazione orbitante. Due tra queste numerose opportunità, che avremo dal lancio fino all’atterraggio della missione, sembrano essere particolarmente spettacolari.

La prima occasione sarà poco prima del lancio dello Shuttle Atlantis, precisamente alle 17:57 quando la ISS sorvolerà la Sardegna per proseguire la sua rotta verso il centro dell’Italia, dove arriverà meno di un minuto dopo.

Ma lo spettacolo non si ferma con la vista della ISS: sarà, infatti possibile il 7 Dicembre, tra le 17:04 e le 17:10, vedere nitidamente lo Shuttle Atlantis sorvolare verticalmente l’area di ricerca dei Castelli Romani, dove sorge l’ESRIN, il sito in Italia dell’ESA, ed il resto dell’Italia Centrale, mentre viaggia verso la Stazione con a bordo i due astronauti dell’ESA, Leopold Eyharts e Hans Schlegel e nella stiva di carico il laboratorio europeo Columbus.

Nel link di seguito gli orari migliori per ammirare il passaggio da alcune cittĂ  italiane:
www.spaceflight.esa.int

Da Palermo ad esempio sarĂ  visibile:
orari-palermo-iss-shuttle-atlantis.jpg

Foto e articolo da: www.esa.int

Foto e articol

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Missione compiuta: atterraggio perfetto dello Shuttle Discovery

Giovedì 8 Novembre 2007

Si è conclusa alle ore 19,01 con l’atterraggio al Kennedy Space Center di Cape Canaveral in Florida, la missione Esperia, che ha portato lo Shuttle Discovery in orbita per agganciare il Nodo 2 alla ISS preparando così la strada ad una futura espansione della base orbitante.

center-discovery-iss-kennedy-nespoli-shuttle-space.jpg

Sebbene l’atterraggio sia stato complesso ( mezz’ora prima di toccare il suolo lo Shuttle procedeva ad una velocità di 27.330 Km orari, cioè 15 volte quella del suono), esso ha siglato la giusta conclusione di un’avventura fantastica ed emozionante in cui non sono mancanti gli imprevisti, dai danni causati da due micrometeoriti allo strappo del pannello solare.
E’ doveroso ricordare tutti astronauti che hanno partecipato alla missione: la comandante , Pamela Melroy, il pilota George Zamka, Scott Parazynski, Doug Wheelock, Stephanie Wilson, Clayton Anderson, che ha lavorato sulla stazione spaziale per cinque mesi e infine l’astronauta italiano Paolo Nespoli, regista delle quattro passeggiate spaziali della missione.
Dopo i dovuti festeggiamenti per l’esito positivo della missione, gli astronauti hanno effettuato i controlli medici e salutato le famiglie.
Il prossimo atto aprirĂ  il sipario il 6 dicembre quando sarĂ  trasferito sulla ISS il laboratorio europeo Columbus che viaggerĂ  con la nuova missione dello Shuttle Atlantis che partirĂ  nuovamente dalla Florida.
Foto tratta da: space.com

di G.V.

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Soyuz si aggancia alla ISS e ospita il primo musulmano durante il Ramadan

Sabato 13 Ottobre 2007

La navicella russa Soyuz Tm 11 è partita il 10 ottobre dal cosmodromo del Kazakhistan alle 17,20 alla volta alla Stazione Spaziale Internazionale Alpha, si è agganciata perfettamente alla Iss, che orbita circa 220 miglia sopra la terra.

Capitanata dall’americana Peggy Wilson, la missione coinvolge anche il russo Yuri Malenchenko e Sheikh Muszaphar Shukor, il primo cosmonauta musulmano ad effettuare una missione durante il mese del Ramadan.
A differenza dei colleghi che resteranno in orbita per ben sei mesi, il dottore musulmano tornerà sulla Terra dopo circa dieci giorni insieme all’equipaggio attualmente a bordo.
Sebbene il Ramadan non sia ultimato, Sheikh Muszaphar Shukor sarĂ  dispensato dall’obbligo del digiuno e durante le preghiere (ridotte di numero per l’occasione) non si dovrĂ  rivolgere verso La Mecca, poichĂ© in orbita la direzione cambia continuamente.

di G.V.

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