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Dieta in gravidanza: il bambino sarà ciò che mangia la madre

Mercoledì 2 Luglio 2008

Uno studio del Royal Veterinary College e del Wellcome Trust di Londra, pubblicato sulla rivista “The Journal of Physiology“, ha evidenziato come una dieta di povera di nutrienti durante la gravidanza e l’allattamento possa causare, a lungo termine, danni al bambino.

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Test sugli animali hanno dimostrato che il rischio di diabete in gravidanza è alto anche se si mangia del cibo sano. Inoltre, dei ratti nati da madri alimentate con “cibo spazzatura“, da adulti erano attratti dalla stessa tipologia di alimentazione che ha nutrito la madre.

La ricercatrice Stephanie Bayol spiega: “Sembra che la dieta della madre durante la gravidanza e l’allattamento sia molto importante per la salute a lungo termine del bambino. Noi abbiamo sempre detto che siamo ciò che mangiamo, ma potrebbe anche essere vero che il bambino sarà quello che sua madre mangia“.

I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione anche sugli accumuli di grasso attorno agli organi implicati nello sviluppo del diabete di tipo 2.
Hanno riscontrato delle sostanziali differenze tra i sessi secondo cui un maschio, nato da una madre non alimentata correttamente, ha livelli di zucchero nel sangue e di insulina maggiori del normale, mentre è il contrario per le femmine, che tendono però ad essere più grasse.

Il prof. Neil Stickland, che ha collaborato alla ricerca aggiunge: “Non c’è ragione per cui i risultati dei test fatti sugli animali non debbano valere anche per gli uomini. Noi abbiamo in comune con i ratti molti sistemi biologici, per cui i risultati potrebbero ripetersi anche per gli umani“, e conclude: “Studi precedenti hanno dimostrato uno stretto collegamento tra il peso della madre e il peso del neonato“.

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Rapporto difficile col padre è la causa di anoressia e bulimia

Mercoledì 28 Maggio 2008

Sorprendenti risultati da uno studio compiuto dal Centro per la cura dei disturbi alimentari, che ha sede alle Molinette di Torino: causa scatenante dell’anoressia non sarebbe il conflitto madre-figlia, come si è sinora sostenuto, bensì il rapporto col padre.

Rapporto difficile col padre è la causa di anoressia e bulimia

Che anoressia e bulimia esordissero nel periodo adolescenziale lo si sapeva già, così come il fatto che alla base del disturbo vi fosse un’inadeguata relazione familiare.
Ma il team del professor Fassino, psichiatra, responsabile del Centro alle Molinette, conferma una convinzione sostenuta in passato da molti specialisti, che asserivano che il rapporto difficile con il padre rivestisse un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia.

Il professor Fassino spiega: «Molti padri non riescono a far capire alle proprie figlie che provano stima per loro, non riescono ad accompagnarle come dovrebbero nella loro maturazione, sia biologica, sia psicologica».

A poco serve convincersi che è la qualità del tempo trascorso con i figli che fa la differenza perchè non è vero: «Ci vuole tempo per far interiorizzare a un figlio o a una figlia sensazioni e comportamenti che l’aiuteranno a crescere serenamente, con la giusta autostima».

Fassino conclude: «Nell’era in cui la Medicina è in grado di sostituire così tanti organi grazie ai trapianti occorrerebbero protesi delle personalità».

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