La missione Cassini, la cui sonda realizzata grazie alla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), continuerĂ a raccogliere dati su Saturno e le sue lune fino al 2010.

Si è deciso di includere nella missione 60 nuove orbite di Saturno: la nuova configurazione delle orbite consentirà ulteriori 26 passaggi alla più grande luna di Saturno, Titano, sette a Encelado, uno a Rhea, Dione e Helene nonché nuove osservazioni sulle caratteristiche del sistema degli anelli e la magnetosfera del pianeta.
Enrico Flamini , responsabile della missione per l’Asi, afferma: “L’estensione della missione è la naturale conseguenza degli straordinari risultati che stiamo ottenendo in questa fantastica missione”.
Saturno, il cui diametro supera i 120 mila chilometri ponendolo per dimensioni al secondo posto, dopo Giove e prima di Urano e Nettuno, è uno dei pianeti più intriganti. La sua densità inferiore a quella dell’acqua lo rende estremamente leggero: gettato in una piscina sarebbe capace di galleggiare come un tappo di sughero.
Saturno, la cui è 95 volte quella della Terra, ruota su se stesso velocemente, in 10 ore, 39 minuti e 22 secondi e ciò, insieme alla bassa densità , ne determina la forma fortemente schiacciata ai poli.
La sonda Cassini, lanciata il 15 ottobre 1997 dal Kennedy Space Center della Nasa a Cape Canaveral (USA), ha raggiunto Saturno dopo sette anni di viaggio percorrendo in questo lasso di tempo oltre tre miliardi e mezzo di chilometri. Nonostante l’età versa ancora in ottime condizioni tanto da poter affrontare due anni di lavoro supplementare.
Foto tratta da: saturn.jpl.nasa.gov
di G.V.