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MicroSD card per fruire di musica “liquida” dal web

Lunedì 22 Settembre 2008

Dopo la crisi che ha investito il settore dei CD musicali, l’industria discografica corre ai ripari e inventa nuove soluzioni atte a rinvigorire le vendite.

slot-music-card-musica-sd MicroSD card per fruire di musica liquida dal web

E’ stata presentata, di recente, la slotMusic, schede microSD SanDisk, precariate, con titoli Universal, SONY BMG, Emi e Warner Music, ideate per consentire a chi utilizza il proprio cellulare come lettore musicale di caricare i propri album preferiti. Le schede potranno essere usate e lette anche su computer e mp3.

L’SD ultra compatta, potrà essere inserita, come una comune scheda di memoria, in una fessura già presente in molti modelli di cellulari e PC, avrà la capienza di 1GB e il suo contenuto potrà essere modificato e personalizzato con video , interviste, brani da internet ed altro.

Il prezzo negli Stati Uniti, dove uscirà a ottobre, potrà oscillare, secondo indiscrezioni, da 7 a 10 dollari. L’alternativa al download o la fruizione in streaming di musica “liquida” da web rappresenta il futuro, che ha già conquistato molti operatori discografici e rivenditori.

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I-Doser: lo sballo del terzo millennio viaggia sul Web

Giovedì 3 Luglio 2008

Le droghe del futuro saranno le sostanze virtuali o cyber-droghe.
Questo nuovo fenomeno, chiamato I-Doser, è nato negli Stati Uniti ma è già sbarcato in Europa.

i-doser-lo-spaccio-del-terzo-millennio-viaggia-sul-web I-Doser: lo sballo del terzo millennio viaggia sul Web

Lo spaccio della cyber-droga non avviene nelle piazze o fuori dalle scuole ma nelle community online, dove si può scaricare il software I-Doser, rilassarsi e indossare le cuffie.

Le nuove cyber droghe, infatti, sono normali file in mp3 che agiscono sulle onde a bassa frequenza (quelle che vanno dai 3 ai 30 hertz), cioè le frequenze della fascia di lavoro del cervello.
L’orecchio assorbe questi suoni indistinti mescolati talvolta a musiche psichedeliche.

Come qualsiasi mp3, i file droganti sono recuperabili attraverso i programmi peer to peer o in alcuni siti appositamente creati per diffondere l’I-Doser.

Lo spaccio virtuale imita il modello reale e quindi, la dose che segue la prima, che viene regalata, necessita di un pagamento che va dai 5 ai 10 Euro.
I danni della cyber droga o l’eventuale dipendenza che da essa deriva, non sono ancora noti anche se chi diffonde i file sostiene l’assenza di effetti collaterali: le dosi provocherebbero delle semplici sbornie.

Nonostante ciò, meglio mantener lo stato di allerta poichè la fabbrica delle emozioni artificiali potrebbe offrire proprio con l’I-Doser lo sballo del terzo millennio.

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Mp3: 10 anni di successi ed evoluzione

Martedì 11 Marzo 2008

Esattamente dieci anni fa, nasceva nel mese di marzo un nuovo oggetto che consentiva di ridurre notevolmente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono: il primo Mp3 della storia.
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L’apparecchio lanciato dall’azienda coreana Saehan Information Systems si chiamava MPMan F10, aveva un disco fisso da 32MB (lo spazio sufficiente per 7-8 canzoni) e misurava 91×70x165,5 millimetri.

Chiamato più semplicemente F10 era sul mercato alla cifra di 250 dollari. Si collegava ad una porta parallela del PC e le informazioni erano visualizzate sotto forma di numeri su un piccolo display Lcd.

Il CeBIT di Hannover ne presentò un semplice prototipo, ma ben presto entrò nella produzione di massa e conobbe il grande pubblico sotto il marchio EigerLabs.

Quando fece la sua comparsa Diamond Multimedia Rio la concorrenza portò ad un abbassamento del prezzo.
Rio non solo superò il suo predecessore in fama e prestazioni, ma fu anche il primo a imbattersi nelle ire della Riaa, accusato di aver violato l’Home Recordings Act finì in tribunale.
Il 14 luglio 1995 gli scienziati della divisione dei circuiti integrati del Fraunhofer Institute decisero di usare la sigla Mp3 per identificare i file MPEG Layer-3 e furono a partorire questo algoritmo capace di creare un sistema di coding (codifica digitale di un segnale) basato sulla percezione del suono.

Col passare del tempo ne nacquero molti altri, tra cui Ogg Vorbis, MPEG-4 AAC (formato proprietario di Apple) e Window Media Audio (formato proprietario di Microsoft).
In tempi in cui si parla di iPod, non bisogna comunque negare che la fama del caro vecchio Mp3 ancora non ha eguali.

di G.V.

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