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A Firenze l’olio di girasole alimenta un trattore ecologico

Martedì 29 Aprile 2008

Il girasole potrebbe rivelarsi un fiore molto valido per la salvaguardia dell’ambiente: il suo olio sarà usato al posto del gasolio per riscaldare, attraverso un bruciatore, delle serre in cui si producono ortaggi e far funzionare un trattore.

cammelli-coldiretti-firenze-gasolio-girasole-olio-riscaldamento-serre-trattore A Firenze lolio di girasole alimenta un trattore ecologico

Presso l’azienda agricola Cammelli di Firenze, storica realtà del fiorentino nata negli anni ‘50, associata a Coldiretti Firenze-Prato, si attuerà la sperimentazione prevista dal programma ‘Voice’ promosso dal Centro ricerca energie alternative e rinnovabili (Crear) dell’Università di Firenze, supportato dalla Commissione europea DG ambiente attraverso il programma Life-Ambiente.
L’impianto per la produzione dell’olio e’ situato presso l’azienda agricola di Mondeggi-Lappeggi della Provincia di Firenze, e garantirà una capacità di circa 40 kg/h di olio impiegata per alimentare generatori da 6 kWel e 50 kWel e co-generatori da 5 kWel oltre a una micro-turbina da 30 kWel.
L’olio prodotto alimenterà il bruciatore che nel periodo invernale riscalda le serre, dove l’azienda produce ortaggi, sostituendosi al gasolio ed, in futuro probabilmente, potrà garantire l’energia necessaria per riscaldare un intero complesso scolastico.
In una nota Coldiretti spiega: “Questo è solo un primo piccolo passo verso una fonte di energia alternativa che l’agricoltura in un futuro potrebbe sfruttare e che potrà dare a molti agricoltori che decideranno di investirci notevoli benefici. Il primo e’ quello di limitare la dipendenza energetica, con effetti economici rilevanti visto il prezzo del petrolio; la seconda e’ quella di produrre energia pulita e con immissioni di Co2 nell’ambiente pari quasi a zero”.

di G.V.

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L’olio extravergine d’oliva: un fedele alleato nella prevenzione dei tumori

Lunedì 28 Gennaio 2008

L’olio extravergine d’oliva, fiore all’occhiello della cucina italiana e della dieta mediterranea dispensa, ancora una volta, effetti benefici sulla salute dell’organismo.

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Antonio Giordano, direttore dello ‘Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine’ di Philadelphia (Stati Uniti) e responsabile scientifico della Human Health Foundation (Hhf) sostiene che “grazie al suo effetto antiossidante, questo condimento è infatti in grado di proteggerci dai tumori e da molte altre malattie come l’aterosclerosi o i disturbi cardiovascolari”.
L’effetto antiossidante ostacola la produzione di radiali liberi, “molecole che possono andare a interferire con il Dna e a modificare i geni rendendo più vulnerabile il nostro organismo nei confronti di alcuni tipi di tumori. In particolare è stato dimostrato che le sostanze chimiche presenti in questo prodotto ostacolano l’espressione di un gene alla base del 20% delle neoplasie della mammella” riferisce Massimo Lopez, direttore del dipartimento di Oncologia medica B dell’Istituto Regina Elena di Roma.
Un uso costante di questo condimento è un’ ottima medicina nella prevenzione dei tumori, che sono per lo più causati dal tabacco e dalla cattiva alimentazione.
Grazie alla presenza dell’acido oleico e della luteina, l’olio favorisce la fluidificazione della membrana cellulare.
Stando a quanto riferiscono i ricercatori, la buona prevenzione comincia dalla tavola: insieme al pesce e alla verdura, l’olio si rivela un eccellente alleato nella lotta per la prevenzione dei tumori.
Attenzione alla dieta dunque perché saremo domani ciò che mangiamo oggi.

di G.V.

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Olio di cocco come carburante

Venerdì 2 Novembre 2007

La ricerca di energie alternative, che abbiano un basso impatto ambientale, si è guadagnata un posto in prima pagina negli ultimi tempi, grazie agli appelli di Al Gore (ultimo Premio Nobel per la Pace) e alle ultime riunioni europee.

carburante-cocco-energia-caldaia-palma-olio.jpg

E’ in questo ambito che s’inserisce una notizia che viene direttamente dalla Polinesia francese: l’azienda di Huilderie de Tahiti userà l’olio di cocco (estratto dai frutti delle palme) per alimentare una caldaia.
Che i gas di scarico siano tra le cause maggiori d’inquinamento dell’aria è una storia arcinota e la speranza è quella di poter arrivare a creare dei generatori di corrente e automobili che usino l’olio di cocco come carburante. Questa soluzione sarebbe non inquinante e rinnovabile ma soprattutto economica considerando il fatto che un litro d’olio di cocco deriva da cinque noci e costa solo 60 centesimi. Un ulteriore vantaggio sarebbe che le automobili diesel non dovrebbero neanche subire delle modifiche tecniche.
L’unico neo sarebbe rappresentato invece dal fatto che solo i paesi tropicali potrebbero usare macchine che vanno ad “olio di cocco” perché funzionano solamente quando la temperatura esterna è superiore è 17 gradi.

di G.V.

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