Olio di cocco come carburante
Venerdì 2 Novembre 2007La ricerca di energie alternative, che abbiano un basso impatto ambientale, si è guadagnata un posto in prima pagina negli ultimi tempi, grazie agli appelli di Al Gore (ultimo Premio Nobel per la Pace) e alle ultime riunioni europee.

E’ in questo ambito che s’inserisce una notizia che viene direttamente dalla Polinesia francese: l’azienda di Huilderie de Tahiti userà l’olio di cocco (estratto dai frutti delle palme) per alimentare una caldaia.
Che i gas di scarico siano tra le cause maggiori d’inquinamento dell’aria è una storia arcinota e la speranza è quella di poter arrivare a creare dei generatori di corrente e automobili che usino l’olio di cocco come carburante. Questa soluzione sarebbe non inquinante e rinnovabile ma soprattutto economica considerando il fatto che un litro d’olio di cocco deriva da cinque noci e costa solo 60 centesimi. Un ulteriore vantaggio sarebbe che le automobili diesel non dovrebbero neanche subire delle modifiche tecniche.
L’unico neo sarebbe rappresentato invece dal fatto che solo i paesi tropicali potrebbero usare macchine che vanno ad “olio di cocco” perché funzionano solamente quando la temperatura esterna è superiore è 17 gradi.
di G.V.


