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Solar Impulse: il primo aereo che si alimenta col sole

Giovedì 10 Aprile 2008

Solar Impulse è una creatura di nuova generazione, che anche se fisicamente simile ad un albatros, è in realtà un velivolo caratterizzato da 60 metri di apertura alare, una fusoliera stretta e sei motori elettrici, alimentati da 200 metri quadrati di cellule fotovoltaiche.

L’inventore, promotore e pilota del primo aereo solare è lo svizzero Bertrand Piccare, che la presentato il suo progetto all’Europarlamento di Bruxelles.

Nonostante sia ancora troppo presto per affermare che Solar Impulse sarà veramente l’aereo del futuro, si sa per certo al momento, che all’inizio del 2009 effettuerà il primo decollo col proposito di fare il giro del mondo entro il 2011.

I loghi degli sponsor, un gruppo chimico multinazionale, una marca di orologi svizzeri, una banca tedesca, e l’Ue faranno bella mostra sulla carlinga.

Il vicepresidente della Commissione Ue con la delega per i Trasporti Jacques Barrot, riferisce che quello che spiccherà il volo è il primo velivolo che comincia a assomigliar all’aereo del futuro.
Per realizzare il prototipo e passare al veicolo finale sono stati stanziati 40 milioni. La fusoliera monoposto, costruita in carbonio leggero, misura circa 15 metri e pesa 1500 chili.

Il piano prevede che l’apparecchio sia in grado di volare 24 ore su 24 per almeno tre giorni grazie a 80 mila pannelli fotovoltaici che rivestono le ali e che forniscono l’energia per i motori elettrici. La velocità prevista è di 45 chilometri orari. Inoltre sarà alimentato da batterie al litio con capacità di 200 wattora per chilo.

di G.V.

Popolarità: 50%

Pubblicato in Ambiente, Tecnologia | 2 Commenti »


IBM soccorre l’industria solare con silicio di scarto

Giovedì 1 Novembre 2007

L’Ibm annuncia il proprio recente proposito di riciclare il silicio dei semiconduttori dei microchip di pc e telefoni cellulari da riutilizzare poi per il rivestimento dei pannelli solari.

ibm-silicio-scarto-semiconduttori-microchip-pc-telefoni-pannelli-solari.jpg

I wafer di silicio scartati sarebbero così venduti alle industrie che producono pannelli solari e che utilizzano il silicone nelle cellule fotovoltaiche per creare energia sui tetti.
L’industria del solare si avvantaggerebbe dell’utilizzo di silicio rifinito grazie agli scarti dell’Ibm che si aggirano intorno al 3,3%. Tale quantità dell’elemento sarebbe in grado di generare 13,5 megawatt di energia per pannelli solari.
Bisogna ricordare però che, nonostante il considerevole incremento degli ultimi anni, il mercato dei pannelli solari non è molto diffuso e che l’IBm grazie a questa iniziativa contribuirà di molto a favorire lo sviluppo di tale tipo d’industria.

di G.V.

Popolarità: 10%

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Pannelli organici - Energia al colore di more e mirtilli

Giovedì 4 Ottobre 2007

Per far fronte al sempre più preoccupante inquinamento ambientale, si cerca di trovare soluzioni alternative per creare energia “positiva” col proposito di non danneggiare né l’uomo nè la natura.
A questo scopo, i ricercatori dell’Università di Tor Vergata di Roma hanno messo a punto dei pannelli organici a base di antocianine, i pigmenti che danno il colore rosso ai frutti di bosco. Questi pannelli organici innovativi producono energia attraverso un processo che imita la fotosintesi clorofilliana delle piante: il tutto senza emanare anidride carbonica.
I pannelli fotovoltaici del passato, di solito a base di silicio, verrebbero soppiantati così da pannelli organici o plastici che presentano il vantaggio di essere duttili ed economici.

di G.V.

Popolarità: 14%

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