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Si affinano i gusti delle donne: l’uomo deve essere sexy e intelligente, anche per una sera

Domenica 5 Ottobre 2008

Sui gusti delle donne, in merito alla scelta del partner, è stato condotto uno studio in America dal quale è emerso che le donne non si accontentano più di avere accanto l’uomo sexy, ma richiedono che abbia un cervello, ovvero che sia intelligente, anche se il rapporto avrà la durata di una sola sera.

america-donne-gusti-intelligenza-studio-usa   Si affinano i gusti delle donne: luomo deve essere sexy e intelligente, anche per una sera

I risultati dell’indagine hanno sorpreso persino Mark Prokosch della Elon University (Nord Carolina) che ha portato avanti lo studio.

L’intelligenza, dunque, almeno in America, risulta essere il fattore più importante per attirare il gentil sesso e non solo quando le intenzioni sono quelle di creare una famiglia o una relazione che duri nel tempo.

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Ricerca: Tessuto osseo da cellule della pelle

Venerdì 19 Settembre 2008

In gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Università Cattolica, guidati da Enrico Pola è riuscito a trasformare le cellule della pelle in tessuto osseo.

ricerca-tessuto-osseo-da-cellule-della-pelle Ricerca: Tessuto osseo da cellule della pelle

Prelevate tramite biopsia, le cellule delle cute hanno subìto modifiche grazie all’utilizzo di particolari metodiche genetiche.
La ricerca, pubblicata su Gene Therapy, promette di aprire la strada ad una tecnica innovativa per ottenere la formazione di osso in vivo.

Questa metodologia, che non fa uso di cellule staminali, consente di superare tutti i limiti etici e tecnici legati al loro impiego.

Lo studio è stato condotto sui topi, ma entro due anni partiranno i test sull’uomo.
Così come nei ratti, i ricercatori contano di potere, un giorno, usare questa tecnica per consolidare ogni tipo di frattura.

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Il corteggiamento è una questione di testa o meglio di alcuni neuroni del cervello

Sabato 13 Settembre 2008

Sapere o volere corteggiare è un fatto di testa. E’ questo in sintesi quello che un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto individuando dei neuroni responsabili del corteggiamento.

il-corteggiamento-e-una-questione-di-testa-o-meglio-di-alcuni-neuroni-del-cervello Il corteggiamento è una questione di testa o meglio di alcuni neuroni del cervello

Individuare l’oggetto del desiderio e sfoderare le armi per portar a termine la conquista avrebbe a che fare, solo in un secondo tempo, col carattere.

Come si legge su “Neuron“, si tratta di una ventina di cellule nervose collocate della regione dorsale posteriore del cervello.

Il team dell’Hokkaido University of Education ha effettuato gli esperimenti sono stati sui moscerini della frutta, maschi e femmine, modificandone all’accorrenza alcuni gruppi di cellule nel cervello.

Gli esperti si sono concentrati sui neuroni che esprimono il gene fruitless (fru) che agisce in parallelo con un altro gene chiamato doublesex (dsx), che gestiscono l’organizzazione dei centri cerebrali del comportamento sessuale.

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Bimbi più intelligenti se allattati al seno

Sabato 10 Maggio 2008

Uno studio pubblicato sugli Archives of General Psychiatry da Michael Kramer, della McGill University e dell’ospedale pediatrico di Montreal rivela che l’allattamento al seno rende i bambini più intelligenti.

bimbi-piu-intelligenti-se-allattati-al-seno Bimbi più intelligenti se allattati al seno

Nonostante fossero già noti i benefici del latte materno nello sviluppo cognitivo del bambino, questo è il primo studio che ha seguito la crescita di un gruppo di neonati allattati al seno e un gruppo col latte artificiale.

Gli esperti canadesi nel biennio 1996-97 hanno invitato circa 7 mila neomamme ad allattare al seno i propri piccoli mentre le restanti 6 mila mamme non sono state coinvolte.
Tra 2002 e 2005, a distanza di 6 anni circa, i pediatri hanno misurato le loro abilità cognitive. Il risultato è stato che i bambini allattati al seno totalizzavano ai test mediamente 7,5 punti in più nell’intelligenza verbale, 2,9 punti in più nell’intelligenza non-verbale 5,9 punti in più nell’intelligenza tout court rispetto ai bimbi non allattati al seno.

Rimane ancora sconosciuto l’ingrediente del latte materno che nutre i bambini di tanta intelligenza, ma non bisogna dimenticare che questo alimento è stato sempre considerato un vero toccasana per i neonati, con effetti positivi anche a lungo termine sulla salute dei piccoli.

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Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Mercoledì 16 Aprile 2008

Arriva un motore di ricerca verde che strizza l’occhio all’ambiente: www.ecocho.co.nz.

ecocho-abatement-alberi-ambiente-australia-ecocho-gas-google-greenhouse-impatto-internet-motore-piantare-provider-ricerca-scheme-sito-south-wales-yahoo Ecocho, il motore di ricerca che fa bene all’ambiente

Come indica lo slogan stesso “You search. We grow trees”, Ecocho è ecologico perchè dovrebbe piantare due alberi ogni mille ricerche effettuate su Internet tramite Yahoo! e Google, i due motori di ricerca americani presenti nella maschera del sito.

Ecocho si serve di un provider, il Global carbon exchange, per acquistare i crediti del programma governativo “New South Wales Greenhouse Gas Abatement Scheme”, che usa quei soldi per piantare nuovi alberi.

L’idea è nata in Australia ma l’iniziativa è già stata lanciata in 14 Paesi, tra cui l’Italia.
I fondatori del sito spiegano: “Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Googleâ€.

Sull’home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. C’è anche una funzione che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati.
Al momento, i boschi sono tutti in Australia.

Tim Macdonald, il fondatore di Ecocho, spiega: “Il motore di ricerca è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull’ambienteâ€. E continua: «Solo in Australia vengono effettuate al mese circa 800 milioni di ricerche su Internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno».

di G.V.

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Sesso: Gli uomini non capiscono il linguaggio non verbale delle donne

Mercoledì 2 Aprile 2008

Uno studio condotto dall’Indiana University (USA) su un gruppo di 280 studenti (maschi e femmine, di venti anni circa), rivela che gli uomini vedono lucciole per lanterne quando si ha a che fare con una donna e all’interesse o meno che potrebbe nutrire nei loro confronti.

sesso-uomini-donne-linguaggio-verbale-non-indiana-university-ricerca Sesso: Gli uomini non capiscono il linguaggio non verbale delle donne

Secondo tale ricerca, i maschi tendono a sovrastimare l’interesse delle donne scambiando semplici sguardi per ammiccamenti amorosi. Questo perché gli uomini non riescono a interpretare nella giusta maniera le sottigliezze emotive alla base del linguaggio non verbale.

Dall’inchiesta è emerso che al 68% delle ragazze è capitato almeno una volta di essere fraintesa da un ragazzo, e aver quindi dovuto chiarire di essere mossa da una pura amicizia o da un semplice atteggiamento di cortesia.
Gli uomini non commettono solo l’errore di sopravvalutarsi ma fraintendono anche quando ci potrebbero guadagnare: quando sono dinanzi a donne che hanno un interesse solo di natura sessuale nei loro confronti, scambiano le effusioni femminili per manifestazioni d’amicizia.
Anche in questo caso l’uomo e la donna non sono sulla stessa linea d’onda, ma vuoi che prima o poi nell’immenso mare dei sentimenti non s’incontrino??!!

di G.V.

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Un gatto in casa? Meno rischi per il padrone di subire un infarto o un ictus

Giovedì 13 Marzo 2008

Da Washington una simpatica novità. Chi possiede un gatto rischia meno degli altri di avere un infarto o un ictus.

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Presso l’Università del Minnesota, un gruppo di ricercatori ha effettuato uno studio , che è stato reso pubblico durante il congresso dell’American Stroke Association a New Orleans. E’ stato rilevato che su 4235 soggetti , circa la metà, che hanno vissuto in compagnia di un gatto, hanno sopportato un rischio minore del 30% di subire un evento negativo rischioso per la vita.

La presenza dell’animale pare infatti abbia determinato uno stato di salute più sereno, senza stress e ansia, concausa di infarti e ictus. Anche se la sperimentazione è stata condotta solo sui felini, si presume che il benefico effetto possa essere attribuito anche ai cani, considerato che tra i due animali non esistono grandi differenze.

di D.T.

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Il calo del testosterone può causare uno stato di depressione negli uomini anziani

Martedì 4 Marzo 2008

La notizia secondo cui il testosterone, un ormone steroide del gruppo androgeno, prodotto dalle cellule di Leydig nei testicoli, sarebbe la causa anche di depressione negli uomini anziani, è stata pubblicata sulla rivista Archives of General Psychiatry e deriva da uno studio condotto su circa quattro mila volontari, negli anni dal 2001 al 2004.

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I ricercatori hanno preso in considerazione abitudini, stato fisico e mentale dei partecipanti ed hanno effettuato anche un monitoraggio dei valori del testosterone nel sangue, con cadenza semestrale. E’ stato osservato che, a livelli di testosterone più bassi della media normale, già prevista con l’avanzare dell’età, corrispondeva uno stato di depressione.

Il periodo dell’andropausa, dunque, rappresenta un rischio non solo per le malattie neurovegetative e invalidanti come il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson , ma anche per una forma di depressione che colpirebbe proprio i maschi più avanti negli anni.

di D.T.

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Nuove ricerche svelano un forte nesso tra fumo e diabete di tipo 2

Sabato 15 Dicembre 2007

Una ricerca svizzera pubblicata su “Jamaâ€, (Journal of American Medical Association), la rivista dell’Associazione dei medici americani, ha contribuito ad allungar la lista dei danni provocati dal fumo: i fumatori hanno il 44% in più di probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2. Il rischio aumenta fino al 61% tra i forti fumatori (oltre le 20 sigarette al giorno) mentre per i fumatori meno accaniti il pericolo scende sino al 29%.

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La ricerca condotta dal team guidato da Carole Willi, dell’Università di Losanna, ha analizzato i dati di 25 studi, pubblicati tra il 1992 e il 2006, per un totale di 1,2 milione di pazienti, riscontrando un nesso tra fumo e diabete di tipo due o altri disturbi del metabolismo del glucosio.
Questo accadrebbe perché il fumo di tabacco, influendo in maniera rilevante sullo sviluppo della cosiddetta ‘insulinoresistenza’, che crea una sorta di ‘sordità progressiva’ dell’organismo all’insulina, condurrebbe ad un aumento del glucosio nel sangue.
Il dato alquanto preoccupante è che anche coloro che hanno smesso di fumare corrono il rischio di sviluppare tale patologia con una probabilità del 23%.
A tal riguardo i ricercatori aggiungono: “La questione rilevante - non è più se un’associazione esista o meno, ma se il fumo sia una causa nell’insorgenza del diabeteâ€. Dai dati ottenuti questa ipotesi pare sia convalidata perché vi è “innanzitutto la relazione temporale: il fumo precede l’insorgenza del diabete in tutti gli studi. Secondo, esiste una relazione dose-risposta, cioè più si fuma tanto maggiore è l’associazione. Terzo l’esistenza di una teoria biologica: il fumo porterebbe a una resistenza all’insulinaâ€.

di G.V.

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Casi di Celiachia in aumento. Fattori di rischio messi in evidenza dai ricercatori INRAN

Lunedì 10 Dicembre 2007

Della Celiachia non si conoscono ancora le cause, ma i ricercatori hanno messo in evidenza alcuni fattori di rischio.

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Andrea Ghirelli dell’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha informato che tutto ciò che crea disturbi intestinali, provocando la rottura delle pareti, come l’abuso di alcol, le cure antibiotiche e lo stress possono condurre all’intolleranza al glutine. La pasta e il pane non rientrerebbero negli alimenti che contribuiscono ad incrementare i casi perché, secondo il ricercatore, il glutine, presente in questi alimenti, intrappolerebbe l’amido proteggendo addirittura l’organismo da un aumento della glicemia nel sangue.
Il Chitosano, invece, un polisaccaride usato nelle diete per ridurre l’assorbimento dei grassi, distruggerebbe le giunzioni tra una cellula e l’altra , lasciando dei vuoti che verrebbero colmati da altre sostanze che possono essere causa di intolleranze alimentari.

di D.T:

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