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Sogni: rielaborazioni degli eventi diurni, riflessioni e…colpi di genio!

Lunedì 17 Dicembre 2007

Gli ultimi studi sul tema dei sogni rivelano o meglio contribuiscono a confermare che
i sogni rafforzano il ricordo degli eventi avvenuti durante la giornata dando al cervello un’altra possibilità di distillare le informazioni.

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Robert Stickgold, neuroscienziato all’Harvard Medical School di Boston, afferma che “il sogno non si limita a rafforzare la memorizzazione, serve anche a ricavare significati”. In sogno si possono anche scoprire dei nessi passati che non vengono colti durante lo stato di veglia.
Sognare, quasi come una continua psicoterapia, consentirebbe al nostro cervello di maturare elaborando i significati delle esperienze diurne.
Dalla storia arrivano diversi esempi di come i sogni portino non solo consigli ma anche soluzioni e colpi di genio che lo stato di veglia manterrebbe celati. Celebri sono i casi di Paul McCartney che compose in sogno la musica di Yesterday e di Robert L. Stevenson che inventò lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde.
Altri ricercatori americani William Domhoff e Katrin Meyer-Gomes, aggiungono che nonostante le grandi diversità tra le culture, gli uomini sono protagonisti dei medesimi sogni, di solito connessi alle comuni fasi della vita.
E’ partendo da questo principio che si è riscontrato che le donne ambientano solitamente i loro sogni in degli spazi chiusi mentre gli uomini si cimentano “di notte” in delle avventure fantastiche e surreali.
Tra i sogni più ricorrenti ricordiamo quelli degli studenti che sognano di perdere il treno o un altro mezzo di trasporto per poi arrivare in ritardo all’appuntamento, oppure la continua fuga e la vana ricerca di vie d’uscita per cercare di seminare i propri inseguitori.

di G.V.

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Pubblicato in Psicologia | Nessun Commento »



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