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Un recente studio rivela che la Via Lattea è più leggera del previsto

Mercoledì 25 Giugno 2008

La prima indagine su larga scala che sia stata mai compiuta per pesare la nostra galassia rivela che la Via Lattea è molto più magra del previsto.

un-recente-studio-rivela-che-la-via-lattea-e-piu-leggera-del-previsto Un recente studio rivela che la Via Lattea è più leggera del previsto

La notizia, che sarà pubblicata su The Astrophysical Journal, è il frutto dello studio dei ricercatori del progetto internazionale Sloan Digital Sky Survey (SDSS-II) il cui fine è quello di ottenere una mappa tridimensionale di un milione di galassie.

Il gruppo di ricerca, guidato da Xiangxiang Xue dell’Istituto tedesco per l’Astronomia, Max Planck e dell’Osservatorio nazionale cinese, ha monitorato i moti di 2.400 stelle che risiedono nel rarefatto alone che circonda la nostra galassia e orbitano a 200.000 anni luce dal centro galattico e a circa 180.000 dal Sole.

Dai dati i ricercatori sono risaliti alla forza di gravità contenuta nella galassia e infine alla massa totale necessaria per esercitarla.

A confronto con gli studi precedenti che avevano considerato soltanto un campione di circa 500 oggetti, la nostra galassia risulta dimagrita, in quanto a massa, di un trilione di volte la massa dal Sole.
Anche la materia oscura contenuta nella Via Lattea appare più leggera di quanto ritenuto finora.

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Nuove dallo spazio: scoperte 3 Super-Terre nella costellazione del Pittore

Mercoledì 18 Giugno 2008

Sensazionale la scoperta tutta europea di una serie di tre super-Terre“, tre pianeti extrasolari che orbitano intorno ad una stella, l’HD 40307 nella costellazione del Pittore.

nuove-dallo-spazio-scoperte-3-super-terre-nella-costellazione-del-pittore Nuove dallo spazio: scoperte 3 Super-Terre nella costellazione del Pittore

Michel Mayor dell’Osservatorio di Ginevra ha presentato il rilevamento di 42 pianeti extrasolari individuati negli ultimi mesi nonchè la tripletta del Pittore ad una conferenza in corso a Nantes .

Questi pianeti, la cui natura dovrebbe essere rocciosa, hanno una taglia di poco superiore alla Terra avendo una massa, uno 4,2 volte superiore e gli altri due 6,7 e 9,4 volte maggiore.
Ruotano intorno alla propria stella ad altissima velocità, con uno dei pianeti che fa un moto di rivoluzione completo in soli quattro giorni, contro i 365 della Terra, un altro in 10 giorni, e il più lento in 20.

La scoperta è stata possibile grazie ad Harps (High Accuracy Radaial Velocity Planet Search), un telescopio dell’European Southern Observatory a La Silla in Cile.

Finora gli astronomi sono riusciti a scoprire l’esistenza di quasi trecento corpi planetari intorno ad altri astri della nostra galassia Via Lattea.
La maggior parte sono di grande taglia, simili a Giove; quelli più piccoli sono difficili da individuare.
La conclusione positiva di 13 anni di ricerche, conduce Mayor a commentare: «Possiamo dedurre, infatti, che circa un terzo di tutte le stelle simili al nostro Sole abbiano intorno pianeti di taglia contenuta».
La prossima sfida è quella di realizzare osservatori in grado di fotografarli.

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In onore di Plutone nuova categoria di corpi celesti: i Plutoidi

Venerdì 13 Giugno 2008

Plutone, dopo essere stato destituito, perchè troppo piccolo, dallo status di pianeta nel 2006, diventa Plutoide.
L’Unione Astronomica Internazionale durante l’ultima riunione esecutiva a Oslo (Norvegia), ha creato una nuova categoria di corpi celesti, battezzati “plutoidi in onore del vecchio pianeta nano.

in-onore-di-plutone-nuova-categoria-di-corpi-celesti-i-plutoidi In onore di Plutone nuova categoria di corpi celesti: i Plutoidi

Da questo momento in poi, tutti i corpi celesti con una massa sufficiente a creare una forza di gravità propria che si trovano in un’orbita trans-nettuniana (sono cioè più lontani rispetto a Nettuno) si chiameranno “plutoidi”.

Ma Plutone, troppo piccolo per definirsi pianeta non sarà il più grande plutoide perchè il “corpo transnettuniano” 2003 Ub 313 ribattezzato “Eris” è circa il 27% più massiccio di Plutone e può quindi fregiarsi del titolo di nono corpo in ordine di grandezza ad orbitare intorno al Sole.
Gli astronomi hanno potuto stabilirne con certezza la massa osservando gli effetti gravitazionali su una delle sue lune, grazie alle immagini ottenute dal telescopio spaziale “Hubble“.

Per anni la “questione Plutone” è stata al centro dei dibattiti degli astronomi, che non convergevano su una definizione esatta di “pianeta“.
Con questa decisione della Conferenza internazionale si è evitato un sistema solare comprendente di 53 “pianeti”.
Bocciata anche la classificazione dei pianeti basata sulla composizione e non solo sulla massa.

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Solar Impulse: il primo aereo che si alimenta col sole

Giovedì 10 Aprile 2008

Solar Impulse è una creatura di nuova generazione, che anche se fisicamente simile ad un albatros, è in realtà un velivolo caratterizzato da 60 metri di apertura alare, una fusoliera stretta e sei motori elettrici, alimentati da 200 metri quadrati di cellule fotovoltaiche.

solar-impulse-primo-aereo-alimenta-sole Solar Impulse: il primo aereo che si alimenta col sole

L’inventore, promotore e pilota del primo aereo solare è lo svizzero Bertrand Piccare, che la presentato il suo progetto all’Europarlamento di Bruxelles.

Nonostante sia ancora troppo presto per affermare che Solar Impulse sarà veramente l’aereo del futuro, si sa per certo al momento, che all’inizio del 2009 effettuerà il primo decollo col proposito di fare il giro del mondo entro il 2011.

I loghi degli sponsor, un gruppo chimico multinazionale, una marca di orologi svizzeri, una banca tedesca, e l’Ue faranno bella mostra sulla carlinga.

Il vicepresidente della Commissione Ue con la delega per i Trasporti Jacques Barrot, riferisce che quello che spiccherà il volo è il primo velivolo che comincia a assomigliar all’aereo del futuro.
Per realizzare il prototipo e passare al veicolo finale sono stati stanziati 40 milioni. La fusoliera monoposto, costruita in carbonio leggero, misura circa 15 metri e pesa 1500 chili.

Il piano prevede che l’apparecchio sia in grado di volare 24 ore su 24 per almeno tre giorni grazie a 80 mila pannelli fotovoltaici che rivestono le ali e che forniscono l’energia per i motori elettrici. La velocità prevista è di 45 chilometri orari. Inoltre sarà alimentato da batterie al litio con capacità di 200 wattora per chilo.

di G.V.

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Scoperto Sistema Solare simile al Nostro con 2 enormi pianeti simili a Saturno e Giove

Venerdì 15 Febbraio 2008

Scoperto un sistema solare con una stella gemella del sole e due enormi pianeti orbitanti, simili a Saturno e Giove. La sensazionale scoperta astronomica, frutto del lavoro di un’equipe internazionale di scienziati, è stata fatta grazie all’ausilio di una nuova microlente gravitazionale.

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«Abbiamo trovato un sistema solare simile, in versione ridotta, al nostro», ha detto Scott Gaudì dell’Ohio State University, che ha guidato lo studio. La stella è leggermente più piccola, oscura e debole del sole e i pianeti hanno una massa inferiore, ma orbitano alla stessa distanza dei giganti gassosi del nostro sistema solare. Per scoprire i due pianeti (OGLE-2006-BLG-109L) il team di astronomi ha usato una nuova tecnica chiamata “microlensingâ€, che individua le distorsioni di luce provocate dalla gravità di una stella, quando un corpo massiccio le transita dinanzi. Resta da sapere se, nel sistema solare scoperto, ci sia una terra. «Per quello che ne sappiamo, potrebbero esserci pianeti rocciosi, ma non siamo stati in grado di trovarli».

Nell’equipe anche alcuni italiani tra cui gli astronomi di Campo Catino e Arcetri.

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La “carica” del sole alimenta il futuro

Mercoledì 3 Ottobre 2007

Si chiama “Power Plastic” lo strumento che sostituirà il nostro caricabatterie o generatore di corrente. Questo è un pannello fotovoltaico in plastica, pieghevole e versatile, capace di trasformare i raggi solari in corrente elettrica.
E’ un sistema tecnologicamente avanzato che al momento è inaccessibile al singolo, ma che ha prodotto degli oggetti innovativi tra cui ad esempio una tenda da campeggio, ideata dall’azienda americana Konarca.
La tenda, grazie alla luce del sole assorbita dal suo tessuto, immagazzina energia elettrica in una batteria ed è capace di alimentare pc o piccoli elettrodomestici senza l’ausilio del generatore.
La Konarca ha messo a punto, inoltre, dei piccoli pannelli fotovoltaici pieghevoli che, all’occorrenza, possono servire per ricaricare un telefonino o alimentare un pc.
Lo scopo finale è quello di poter stampare la power plastic su ogni sorta di superficie (dalle vele alle giacche a vento) per creare dei microgeneratori di corrente che permettano di ridurre le emissioni di anidride carbonica.

di G.V.

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