Blog Network Social Network Cercasi collaboratori!

Si affinano i gusti delle donne: l’uomo deve essere sexy e intelligente, anche per una sera

Domenica 5 Ottobre 2008

Sui gusti delle donne, in merito alla scelta del partner, è stato condotto uno studio in America dal quale è emerso che le donne non si accontentano più di avere accanto l’uomo sexy, ma richiedono che abbia un cervello, ovvero che sia intelligente, anche se il rapporto avrà la durata di una sola sera.

america-donne-gusti-intelligenza-studio-usa   Si affinano i gusti delle donne: luomo deve essere sexy e intelligente, anche per una sera

I risultati dell’indagine hanno sorpreso persino Mark Prokosch della Elon University (Nord Carolina) che ha portato avanti lo studio.

L’intelligenza, dunque, almeno in America, risulta essere il fattore più importante per attirare il gentil sesso e non solo quando le intenzioni sono quelle di creare una famiglia o una relazione che duri nel tempo.

Pubblicato in Pillole di scienza | Nessun Commento »

Superati i 50 anni, rischio infarto ridotto grazie all’aspirina

Mercoledì 27 Agosto 2008

Un’aspirina al giorno toglie il rischio infarto di torno? Sembrerebbe di si.
E’ questo il risultato di uno studio condotto per dieci anni dalle Università di Nottingham e Sheffield su 12mila pazienti secondo cui l’assunzione di un’aspirina al giorno dopo i 50 anni ridurrebbe il rischio di infarto e ictus del 10%.

superati-i-50-anni-rischio-infarto-ridotto-grazie-allaspirina Superati i 50 anni, rischio infarto ridotto grazie allaspirina

I benefici pare che si estandano anche a malattie quali ulcere gastriche e tumori all’intestino.
La British Heart Foundation ne raccomanda l’utilizzo superati i 50, ma avverte anche che bisogna controllare e migliorare i propri stili di vita per ottenere buoni risultati.

Essendo anche senza controindicazioni forse questi due ultimi consigli potrebbero già bastare!

Pubblicato in Chimica, Salute | Nessun Commento »

Quattro bicchieri di latte al giorno allontanano il rischio fratture

Domenica 15 Giugno 2008

Che il latte facesse bene alle ossa lo si sapeva già, ma adesso giunge la conferma sui benefici e sulle quantità da preferire: quattro bicchieri di latte al giorno abbattono di ben il 72% il rischio di fratture.

quattro-bicchieri-di-latte-al-giorno-allontanano-il-rischio-fratture Quattro bicchieri di latte al giorno allontanano il rischio fratture

Lo dimostra uno studio eseguito dai ricercatori dell’Università di Zurigo e della Scuola di medicina di Darthmouth presentato al Convegno Europeo di Reumatologia (Eular) a Parigi.

Lo studio ha coinvolto 930 uomini e donne in buona salute di età compresa fra 28 e 80 anni, che sono stati divisi in due gruppi.
Al primo gruppo è stato fatto bere ogni giorno per 4 anni un quantitativo di latte (quattro bicchieri) equivalente a 1200 milligrammi di calcio. Al secondo gruppo è stato somministrato una sostanza inattiva (placebo).

Al termine dei quattro anni i ricercatori hanno osservato che coloro che avevano bevuto il latte avevano un rischio ridotto del 72% di frattura ossea di qualsiasi tipo.

Nel corso dei quattro anni, infatti, si sono verificate in questo gruppo solo 4 casi di frattura, contro i 14 casi nel gruppo che ha ricevuto placebo.

I ricercatori mettono in guardia però: è sufficiente smettere di bere latte per fare svanire i benefici. Alla fine del trattamento le persone che avevano smesso di bere il latte, o i suoi derivati, presentavano un rischio di frattura identico al gruppo di controllo.

Pubblicato in Nutrizione, Salute | 4 Commenti »

Gli esperti garantiscono: gli insetti a tavola fanno bene alla salute

Lunedì 2 Giugno 2008

Nei paesi orientali così come in America latina, mangiare insetti è un’usanza che non desta stupore, ma al momento risulta abbastanza sorprendente lo studio che dimostra che cibarsene fa molto bene alla salute.

insetti-mangiare-salute-entomofagia-studio-fao-vantaggi Gli esperti garantiscono: gli insetti a tavola fanno bene alla salute

Lo rivela un gruppo di ricercatori dell’Ohio (Stati Uniti), secondo cui cavallette, formiche, vespe e maggiolini costituirebbero un’importante risorsa alimentare perché: “Chi si mangia il ragno, la tenaglia o lo scorpione si tiene sano perché così facendo ingurgita molte proteine e molti altri ‘nutrienti essenziali’. Rispetto alle carni tradizionali assimila molto meno grasso insaturo e rischia meno sul versante del colesterolo“.

Anche la Fao si interessa attivamente degli insetti come fonte nutritiva tanto che nei mesi scorsi ha organizzato una conferenza per illustrare i “benefici” dell’entomofagia.

Mangiare insetti procurerebbe vantaggi anche al nostro pianeta perché ridurrebbe la necessità dei pesticidi e non peserebbe sull’ambiente come invece fa la tradizionale industria della carne.

Pubblicato in Nutrizione, Salute | 1 Commento »

La dieta mediterranea protegge dal rischio diabete

Venerdì 30 Maggio 2008

Uno studio dell’Università di Navarra, pubblicato dalla rivista British Medical Journal, svela che la dieta mediterranea protegge contro il diabete.

dieta-mediterranea-diabete-cuore-studio La dieta mediterranea protegge dal rischio diabete

Il consumo quotidiano di frutta, cereali, pesce, olio di oliva e tutti gli altri cibi che sono i protagonisti della nostra tavola, aiuta non solo a prevenire infarti o malattie del cuore, ma agiscono anche da deterrente contro il diabete.
Lo studio ha analizzato le abitudini alimentari di un gruppo di volontari, evidenziando che coloro che seguivano la dieta mediterranea avevano il 30% in meno delle possibilità di contrarre il diabete, nonostante molti di loro avessero precedenti di questo tipo in famiglia o soffrissero di ipertensione.

Questo risultato dimostra come avere delle corrette abitudini alimentari apporta benefici notevoli nella prevenzione nelle malattie.
Rimane tuttavia importante promuovere stili alimentari salutari e creare al contempo etichette più chiare e leggibili per coloro che acquistano cibi nei supermercati, di modo tale che abbiano la consapevolezza di ciò che stanno per mangiare.

Pubblicato in Nutrizione, Salute | Nessun Commento »

Uno studio afferma un forte nesso tra linguaggio e percezione

Martedì 15 Aprile 2008

Uno studio condotto dai ricercatori del Laboratorio di scienze cognitive dell’Università di Hong Kong, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) rivela che il linguaggio e percezione dei colori sono strettamente connessi.

academy-aree-cognitive-colori-corticali-hong-imaging-kang-kong-kwong-lee-linguaggio-luke-national Uno studio afferma un forte nesso tra linguaggio e percezione

L’idea che la lingua parlata possa influire sulla percezione venne espressa per la prima volta da Benjamin Lee Whorf nel 1956 senza però esser accompagnata da prove che ne dimostrassero la validità.

Kang-kwong Luke, che ha diretto lo studio, spiega: “Usando tecniche di imaging neuronale, siamo riusciti a mostrare che le regioni cerebrali che mediano i processi linguisitici partecipano alle reti neuronali attivate da decisioni percettive”.

Ai soggetti è stato chiesto di decidere se due quadrati fossero dello stesso colore. Alcuni quadrati erano colorati con una tinta semplice, tipo rosso o blu, ma per altri colori l’attribuzione di un nome appariva più difficile.
I risultati ottenuti con la tecnica di neuro-imaging, hanno mostrato che la percezione di entrambi i tipi di colore coinvolge le stesse regioni corticali notoriamente associate alla visione dei colori.
Tuttavia, la percezione dei colori facili da nominare evoca, rispetto a quelli “difficili”, un’attivazione molto impegnativa di due ulteriori aree che sono responsabili della ricerca delle parole. Ciò suggerisce che per i colori che abbiano un proprio specifico nome in una certa lingua ci sia un nesso stretto fra elaborazione del linguaggio e percezione dei colori.

di G. V.

Pubblicato in Biologia, Psicologia | Nessun Commento »

Una ricerca britannica rivela che il testosterone fa bene alla borsa

Martedì 15 Aprile 2008

Uno studio dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna) pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) rivela che il testosterone procura ingenti guadagni in borsa.

testosterone-borsa-proceedings-sciences-tasso-studio-cambridge-mattino1 Una ricerca britannica rivela che il testosterone fa bene alla borsa

Secondo la ricerca, gli agenti che hanno più successo sono coloro che hanno un elevato tasso di questo ormone soprattutto al mattino.

I ricercatori hanno misurato per otto giorni il livello di testosterone e cortisolo, due ormoni naturalmente presenti nell’uomo, in 17 agenti di borsa londinesi alle 11 del mattino e alle 4 del pomeriggio, misurando ad ogni prelievo anche l’andamento di perdite e guadagni.
I dati hanno evidenziato che nei giorni in cui il tasso di testosterone era più alto i guadagni erano maggiori.

Joe Herbert, che ha condotto lo studio, spiega: “Gli agenti di borsa, così come altri lavoratori, sono sotto estrema pressione e dallo studio sembra che a guidare le decisioni siano anche fattori ormonali che non avevamo considerato prima”.
Secondo i ricercatori, accrescendo l’autostima e l’attitudine a prendere rischi il testosterone aumenta le possibilità di guadagno.
Ma tutto sta nella giusta dose poichè l’eccesso recherebbe danni ingenti al portafoglio perché favorendo comportamenti irrazionali potrebbe condurre a crack finanziari e bolle speculative.

di G.V.

Pubblicato in Biologia, Psicologia | Nessun Commento »

L’acme del piacere femminile: uno studio svela l’esistenza del punto G

Giovedì 21 Febbraio 2008

Il famoso punto G, tanto chiacchierato e tanto cercato, è stato finalmente trovato anzi meglio, “immortalatoâ€. Il responsabile della scoperta è il professor Emmanuele Jannini, Docente di Sessuologia Medica all’Università de L’Aquila, il cui studio è stato pubblicato sul Journal of Sexual Medicine.

acme-femminile-g-journal-medicine-piacere-punto-sexual-studio.jpg

Lo studio ha verificato che le donne che presentano un piccolo ispessimento della parete che divide la vagina dall’uretra sono le fortunate che possono avere il cosiddetto «orgasmo vaginale».

La ricerca è stata eseguita osservando l’anatomia della vagina con l’ecografia transvaginale su delle donne che avevano dichiarato di avere orgasmi vaginali. In esse è stata riscontrata una conformazione più ispessita della parete tra uretra e vagina. Jannini spiega: “Il punto G è formato da diversi tipi di tessuti, che comprendono la parte interna del clitoride, corpi cavernosi come quelli del pene, le ghiandole di Skene e nervi che utilizzano gli stessi fattori biochimici dell’eiaculazione maschileâ€.

Jannini sottolinea: «Nessuno prima d’ora aveva usato l’ecografia per indagare questo aspetto ancora così poco conosciuto dell’anatomia femminile e questo la dice lunga sul ritardo culturale sulla sessualità femminile. Sul punto G abbiamo preferito un dibattito fatto di opinioni e non di scienza, io stesso ho tenuto per due anni i miei risultati nel cassetto prima di pubblicarli».
Alcuni scienziati salutano la notizia con entusiasmo altri invece la prendono con le dovute cautele. Secondo alcuni, l’ispessimento nella parte anteriore della vagina è solo da mettere in relazione con le dimensioni del clitoride, secondo altri il punto G potrebbe esistere anche nelle donne che non provano l’orgasmo vaginale. Un altro gruppo pensa invece che la capacità di provare questo tipo di orgasmo sarebbe solo questione di allenamento.

di G.V.

Pubblicato in Medicina | Nessun Commento »

Studiosi inglesi confermano che l’aglio fa bene al cuore

Venerdì 19 Ottobre 2007

Già i nostri antenati l’avevano intuito, ma adesso anche un gruppo di studiosi britannici, dell’University of Alabama di Birmingham in una ricerca pubblicata su PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, conferma gli effetti benefici dell’aglio.

David Kraus, coordinatore della ricerca e professore presso l’University of Alabama, insieme al suo gruppo di scienziati, ha osservato come nell’allicina , vale a dire la sostanza che dà all’aglio il sapore piccante e all’alito l’odore sgradevole, si celi uno dei più salutari componenti per la salvaguardia della salute cuore e non solo. Si è confermato recentemente il ruolo di grande importanza che questo svolge nel rallentare la progressione dei tumori.
Per i loro esperimenti i ricercatori hanno immerso alcuni vasi sanguigni di un topo in un succo di aglio battuto. Dai risultati si è registrato una riduzione dell’ispessimento dei vasi pari al 72% ed evidenziato come, anche una dopo leggera esposizione all’aglio o ai suoi estratti, i globuli rossi iniziano a produrre idrogeno solfito (H2S), una sostanza capace di rilassare i vasi, di aiutare il sangue a fluire e abbassare la pressione.

di G.V.

Pubblicato in Nutrizione | Nessun Commento »