Quel pezzo di carta che ti regala anni di vita
Venerdì 5 Settembre 2008Svegliarsi presto il mattino e metter lo zaino in spalla per andare a scuola è duro? Ecco una notizia che potrebbe agevolare gli studenti svogliati e scettici dinanzi al detto “l’istruzione è un investimento per la vita!”

Uno studio portato avanti da Carlo Maccheroni, del Centro di ricerca “Carlo Dondena” sulle dinamiche sociali dell’UniversitĂ Bocconi di Milano e docente di demografia presso l’UniversitĂ di Torino, sostiene, sulla base dei dati forniti dal censimento Istat del 2001, che un laureato o un diplomato vive mediamente da 5,5 a 7,6 anni in piĂą rispetto a chi ha solamente concluso le elementari o le scuole medie.
Che il titolo di studio determini l’occupazione del soggetto non ci piove, ma che influisca sull’aspettativa di vita risulta nuovo. Ecco perchè.
Possedere un vasto bagaglio di conoscenze significa anche svolgere un’attivitĂ lavorativa ben retribuita che a sua volta influenza la vita e la salute della persona. Con un rassicurante e tranquillo tenore di vita, l’uomo è maggiormente incline all’ampliamento delle sue conoscenze e, grazie al suo sapere, riesce a gestire i comportamenti quotidiani avvicinandosi così, alla medicina con un atteggiamento piĂą informato e disinvolto.
Maccheroni sottolinea infine: “Le statistiche ci dicono che la vita media è aumentata, tanto per gli uomini che per le donne.” Ma “ciò che questa ricerca evidenzia è che per gli strati sociali piĂą bassi aumenta meno che per quelli piĂą alti, un trend che si registra in altri paesi europei e che diventa via via piĂą significativo.”
Da qui la necessitĂ di politiche sociali mirate per affrontare al meglio la situazione e annulare le discrepanze.









